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- popoli resistenti - ucraina - 20-09-07 - n. 195
Cresce la mobilitazione antifascista in Ucraina
Tra le numerose iniziative promosse in Ucraina contro la deriva fascistizzante delle forze nazionaliste che si raccolgono attorno a Viktor Juschenko, il presidente arrivato al potere con il sostegno dell’imperialismo USA ed europeo, vogliamo ricordarne una di particolare significato.
Nei giorni scorsi, a Simferopoli in Crimea, si è svolta una cerimonia solenne per l’inaugurazione di un monumento dedicato alle vittime degli appartenenti alla cosiddetta “Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini – Esercito Insurrezionale Ucraino” (OUN-UPA), le famigerate bande, con a capo Stepan Bandera, che collaborarono con gli occupanti nazi-fascisti nelle più efferate operazioni di sterminio di partigiani e di centinaia di migliaia di ebrei e di civili ucraini, e che oggi vengono riabilitati, in quanto presunti “combattenti per la liberazione nazionale”, dai “rivoluzionari arancioni” amici dell’Occidente “democratico”. Il monumento è stato eretto a spese del Partito Comunista di Ucraina (KPU). Numerosi cittadini della Crimea, oggi in prima fila nella lotta antifascista e contro l’adesione dell’Ucraina alla NATO, hanno contribuito all’iniziativa con una sottoscrizione.
Alla manifestazione, conclusa da un discorso del leader del KPU Piotr Simonenko, hanno partecipato diverse migliaia di persone, che sventolavano bandiere sovietiche e che scandivano slogan quali “L’URSS è la nostra patria”, “I comunisti contro la riabilitazione dei traditori nazionalisti ucraini” “Nessuno sarà dimenticato, nulla sarà dimenticato”.
Fonte: agenzie di stampa russe
Nota redazionale