www.resistenze.org - popoli resistenti - ucraina - 15-11-07 - n. 203

da www.grach.crimea.com/content/view/286/4/
in www.kprf.ru/international/52896.html
 
La crisi georgiana si ripeterà in Ucraina?
 
L’opinione di Leonid Grac, leader dei comunisti della Crimea. Da un’intervista a “ForUM”, curata da Anna Gonciarenko
 
09/11/2007
 
Leonid Ivanovic, che opinione si è fatto di quanto sta succedendo in Georgia? E’ possibile stabilire qualche analogia tra le situazioni nei due paesi?
 
Le analogie sono evidenti. E’ il destino che può aspettarsi l’Ucraina nei prossimi mesi. Ciò che sta accadendo in Georgia è una crisi profondissima accompagnata da uno scontro sociale molto forte. Il paese si trova sull’orlo della guerra civile, e Dio voglia che non si scateni. Il corso geopolitico russofobo e filo-americano scelto da Saakashvili, non regge e non si giustifica in alcun modo. D’altra parte, questo presidente non presta attenzione alla salute sociale del suo popolo e non sa come dirigere lo stato. E’ una lezione molto istruttiva per l’Ucraina.
 
E’ chiaro che Saakashvili si è “rotto il collo”. Coloro che lo hanno collocato sul trono e lo hanno riempito di attenzioni (in questo caso gli USA) ora si disfano di lui, perché non vogliono sporcarsi le mani con una marionetta, che non è più accettata dal popolo.
 
L’analogia è perfettamente visibile. Anche Juschenko sta sperimentando una via profondamente russofoba, scommettendo sull'appoggio da lui dato al risorgere del fascismo. Ma non riesce a capire che lo stato della salute sociale del popolo ucraino è gravissimo. E’ impegnato a provocare conflitti politici, come aveva fatto a suo tempo Saakashvili.
 
E’ chiaro che Juschenko si è collocato contro la costituzione quando ha dissolto l’organo legislativo supremo. Oggi non è assolutamente in grado di unire le forze politiche, che si erano schierate sotto la sua bandiera e i suoi ideali. Mi riferisco a “Nostra Ucraina” (NU) e al Blocco di Julia Timoshenko (BYUT). Se si permettesse di usare la forza, cosa che a una persona autoritaria come lui non risulterebbe difficile, la conseguenza sarebbe la stessa disgrazia che ha colpito la Georgia, ma con una ancor più ampia ripercussione. In questo caso sull’Ucraina, come spada di Damocle, pende la questione dell’integrità territoriale. Sarà capace Juschenko di trarre conseguenze dalla sciagura che ha provocato Saakashvili al popolo georgiano? Ne dubito profondamente.
 
(…)
 
Traduzione dal russo di Mauro Gemma per www.resistenze.org