La Coalizione ANSWER lancia un appello a tutte le persone e organizzazioni che
in tutto il mondo si oppongono alla minaccia di guerra contro l’Iraq, affinche’
cerchino di organizzare delle manifestazioni per i giorni 18 e 19 gennaio,
oppure quelli immediatamente precedenti o successivi, in concomitanza con la
manifestazione di ANSWER negli Stati Uniti.
ANSWER terrà una dimostrazione davanti al Parlamento a Washington il 18
gennaio, mentre un’altra mobilitazione di massa ci sarà a San Francisco.
Poiche’ ci si sta già organizzando in 150 citta’ statunitensi, ANSWER si
aspetta una mobilitazione ancora più ampia delle 200.000 mila persone che
parteciparono il 26 ottobre 2002 alla manifestazione di Washington e delle
altre 100.000 a San Francisco. L’amministrazione Bush sta minacciando di
sferrare l’attacco all’Iraq non appena la macchina militare sara’ pronta. Cio’
sembra che avverrà prima della fine di gennaio. Se e’ possibile, vogliamo che
la nostra mobilitazione abbia luogo quando ancora puo’ essere di ostacolo ai
piani di guerra del governo.
ANSWER ha gia’ ricevuto messaggi di solidarietà e comunicazioni di altre
manifestazioni programmate per questo fine settimana in tutti i paesi del
mondo, da Bruxelles a Tokyo, da Nuova Delhi a Il Cairo fino a Bogota’.
Chiediamo a tutte le organizzazioni contro la guerra se possono spedire dei
brevi messaggi di solidarietà ad ANSWER, se possibile, prima delle vacanze di
Natale. ANSWER e’ a conoscenza del fatto che, in molte parti del mondo, le
organizzazioni contro la guerra si stanno preparando per dimostrare non appena
gli U.S.A. dovessero dare il via ad un’aggressione contro l’Iraq. Anche ANSWER
si sta preparando.
ANSWER saluta quei gruppi che hanno dimostrato il 14-15 dicembre, così come
salutiamo le dimostrazioni che hanno avuto luogo da Jakarta a Casablanca, da
Londra a Firenze e le manifestazioni programmate piu’ tardi per il mese di
febbraio 2003. Temiamo, tuttavia, che l’amministrazione Bush ha gia’ in programma
di colpire non appena potra’ fornire un pretesto. Cio’ malgrado le sue
difficoltà a disporre del supporto diplomatico e militare internazionale e
malgrado la crescente opposizione negli Stati Uniti.
Percio’ speriamo che le forze contro la guerra nel mondo possano tenere delle
iniziative coordinate con quelle che effettuera’ il movimento statunitense il
18 gennaio nella patria dei guerrafondai o spedire un messaggio di solidarieta’
con questa manifestazione.
International ANSWER 13 dicembre 2002