Fonte: Granma Cubaweb 16/01/2003
Estratto e traduzione a cura di Flavio Rossi
Il 18 Gennaio, è prevista una serie di manifestazioni contro la guerra a Washington e a San Francisco da parte di cittadini nordamericani provenienti da 200 città.
San Francisco; mentre l’amministrazione Bush prepara la seconda guerra del Golfo, sono in molti a prepararsi per manifestare contro. L’International A.N.S.W.E.R (Agire Adesso Per Frenare la Guerra ed Eliminare il Razzismo), la coalizione composta da gruppi progressisti contrari alla guerra, ha indetto una grande manifestazione in corrispondenza dell’anniversario della nascita di Martin Luther King Jr., ed il 12, anniversario della guerra del Golfo.
Tra i tanti, il fondatore dell’International Action Center, Ramsey Clark, i Pastori per la Pace ed il suo fondatore Lucius Walker, il prigioniero politico Mumia Abu – Jamal, l’Alleanza per la libertà della Palestina e l’Associazione delle Madri di Plaza de Mayo d’Argentina. Nello stesso giorno si svolgeranno manifestazioni in Germania, Argentina, Austria, Canada, Egitto, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Regno Unito e Russia.
Sono in centinaia a rispondere al compito organizzativo per manifestare contro le menzogne e la propaganda dell’amministrazione Bush.
L’ultima manifestazione promossa dallo ANSWER ha portato il 26 ottobre del 2002 ben 200.000 persone a Washington ed altre 100.000 a San Francisco.
Nancy Mitchell, organizzatrice dell’ANSWER ha dichiarato:
“Dobbiamo fare tutto il possibile per frenare questa guerra prima che cominci. C’è molta opposizione nel paese, speriamo che il 18 sia l’opportunità per dimostrarlo… Sappiamo anche che Bush cercherà di portare la guerra anche oltre l’Iraq..”