Notizie flash da Granma
Digital Cuba
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Estratto e traduzione a cura di Flavio
Negli USA migliaia di “desaparecidos”
La Habana, 28 gennaio 2004
Negli Stati Uniti sono spariti migliaia di immigrati sospettati di attività
terroristiche, secondo quanto denunciato da Ann Benson, responsabile legale
dell’Associazione Americana per le Libertà Civili (ACLU), la notizia è stata
diffusa dall’agenzia Prensa Latina.
In una conferenza stampa tenutasi nel Club dei Corresponsabili delle Nazioni
Unite, la ACLU ha denunciato che varie migliaia di immigrati detenuti dopo l’11
settembre, sono ancora in attesa di giudizio. La ACLU ha attribuito la
responsabilità di questa situazione al segretario di Giustizia Ihor Ashcroft, e
più in generale all’amministrazione Bush.
Molte associazioni civili statunitensi hanno denunciato la detenzione di un
gran numero di persone che si trovano senza la possibilità di essere giudicati,
senza avvocati e praticamente nella condizione di “desaparecidos”.
Secondo le testimonianze si tratta per lo più di immigrati di origine araba e
islamica, che sono stati presi sul posto di lavoro o in casa nei giorni o
settimane, o addirittura mesi dopo gli attentati dell’11 settembre a New York e
Washington.
L’ACLU sostiene che molti di loro erano stati sorpresi con visti irregolari, e
per questo sono stati deportati e reclusi per un periodo da due mesi fino a due
anni senza altro motivo, e senza avere la possibilità di essere difesi da nessun
avvocato.
La Cia considera l’Iraq sull’orlo della
guerra civile
Washington, 23 gennaio 2004
Il quotidiano “The Seattle Times” informa che ufficiali della CIA avvertono che
l’Iraq è sull’orlo di una guerra civile, contraddicendo il panorama ottimista
offerto dal presidente G. Bush nel suo discorso sullo stato della nazione.
Funzionari della CIA recentemente usciti dal servizio di intelligence,
avrebbero informato i giornalisti - omettendo la propria identità - in merito
al pericolo che le richieste della popolazione sciita irachena per libere
elezioni si tramutino in una recrudescenza della resistenza all’occupazione.
Curdi e sciiti ritengono maturi i tempi per ottenere soddisfazione alle proprie
rivendicazioni, tale prospettiva è ben presente nel Dipartimento di Stato e nel
Consiglio Nazionale di Sicurezza, hanno sostenuto gli ex agenti.
Soldati feriti
Berlino, 23 gennaio 2004
Dall’inizio del conflitto in Iraq, i soldati nordamericani feriti o ammalatosi
in territorio iracheno sono curati nell’ospedale di Landstuhl, in Germania
sud-occidentale, il più grande ospedale militare USA fuori dal territorio
nazionale. I soldati feriti ammonterebbero a circa 10.000.
A dare la notizia è la portavoce dell’ospedale Maria Shaw.