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Importante iniziativa dei parenti delle vittime dell’11 settembre: 23 domande a Bush e collaboratori


elaborazione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova


17 febbraio 2004, New York City

I familiari delle vittime dell’ 11 settembre lanciano la sfida, condannano l’insabbiamento della verità sui fatti dell’11 settembre.
I parenti sfidano la Casa Bianca a fornire le risposte a 23 domande.
Il Comitato che rappresenta le famiglie dell’11 settembre chiede a Bush di testimoniare sotto giuramento.
http://www.911truth.org/

"Mr. Bush, chi ha approvato il volo della famiglia bin Laden fuori dagli Stati Uniti, quando tutti i voli commerciali erano stati bloccati?"

Questa è una delle 23 domande esplosive che George W. Bush e i suoi collaboratori dovranno affrontare in una pubblica testimonianza, sotto giuramento ed eventuale condanna per spergiuro, se i parenti delle persone morte negli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 riusciranno a spuntarla.

"Perché nessuno del nostro governo, a qualsiasi livello, non è stato ritenuto responsabile per le innumerevoli deficienze che hanno permesso ai fatti dell’11 settembre di accadere?"

Per più di un anno il Comitato che raccoglie le famiglie (FSC), un gruppo di tredici “parenti dell’11 settembre” in rappresentanza di molti altri gruppi familiari, ha controllato la Commissione governativa sull’11 settembre, guidata dall’ex governatore del New Jersey Thomas Kean.
Un membro del FSC, Mindy Kleinberg è stata fra i primi ad essere sentita quando la Commissione Kean ha tenuto le sue prime sedute. Lei ha messo in allarme la Commissione con un numero di domande scottanti, comunque rimaste senza risposta, e di contraddizioni nelle spiegazioni del governo su quello che è avvenuto l’11 settembre.

(Per la trascrizione delle osservazioni della Kleinberg, vedi http://www.9-11commission.gov/hearings/hearing1/witness_kleinberg.htm)
Quasi tutti gli argomenti sollevati dalla Kleinberg sono sempre più messi in risalto nelle sedute pubbliche della Commissione Kean. 

Lunedì, il Comitato FSC ha lanciato la sua sfida a Bush, in seguito ai documenti con i quali nell’ultima settimana la Commissione Kean ha invitato George W. Bush e Bill Clinton a testimoniare. La Casa Bianca ha dichiarato che Bush sta considerando di comparire davanti alla Commissione Kean, ma solo in seduta segreta.

E anche se lui dovesse comparire, è improbabile che Bush affronterà domande come una di quelle dell’elenco del Comitato FSC:
"La preghiamo di spiegarci perché lei è rimasto alla Scuola Elementare di Sarasota, Florida, per una conferenza stampa, dopo che lei aveva finito di ascoltare la lettura dei bambini, quando lei costituiva un obiettivo per i terroristi e la sua presenza potenzialmente metteva in pericolo la vita dei bambini stessi?"

(Infatti, Mr. Bush, il suo staff e il suo Servizio Segreto al seguito sono stati in quella scuola, come si è visto in diretta alla televisione, fino alle ore 9.32 del mattino dell’11 settembre, 45 minuti dopo che il primo aeroplano si era schiantato contro il World Trade Center, e 27 minuti dal momento che Bush veniva informato dello schianto del secondo aereo e aveva reso noto alle 9.05 del mattino che "l’America è sotto attacco!", una anomalia sulla quale la Casa Bianca non ha mai dato alcuna spiegazione.)

Nelle ultime settimane, i membri dei famigliari hanno rilasciato tutta una serie di dichiarazioni con parole molto dure, imputando alla Amministrazione di ostacolare l’inchiesta, ed inoltre lanciando accuse alla Commissione Kean di rifiutare di esaminare prove evidenti ed importanti.Queste dichiarazioni sono state pubblicate sul sito web del FSC a:
http://www.911independentcommission.org./

Invece, nelle sue pubbliche udienze la Commissione Kean ha messo in luce la propria riluttanza a perseguire controverse direzioni nell’inchiesta.
Risulta difficile immaginare che i suoi membri vogliano domandarsi se il governo degli Stati Uniti abbia cercato di troncare con gli affari con Osama Bin Laden prima degli attacchi, affari già riportati nella stampa Europea nel 2001.

Ma i famigliari esigono la risposta a:
"Lei, o qualche agente del governo degli Stati Uniti, ha condotto qualche trattativa o negoziazione con UBL, o con qualche rappresentante di UBL, o con al-Qaeda?" ("UBL", Usama (sic!) bin Laden è il modo del governo di indicare Osama Bin Laden.)

La Commissione Kean non ha mostrato nemmeno qualche tendenza a seguire la traccia degli “incontri di politica energetica” all’inizio del 2001 di Cheney e delle trattative sugli oleodotti dell’Amministrazione Bush con i Talebani fino al luglio del 2001, un argomento delicato che potrebbe essere messo in evidenza se il governo avesse la bontà di rispondere alla domanda:

"Durante quello stesso periodo, lei o qualche rappresentante degli Stati Uniti ha condotto qualche trattativa o negoziato con qualche governo estero, o suoi agenti, o funzionari con rapporti con UBL?"

Ed è semplicemente inconcepibile che la Commissione Kean sempre si meravigli fuori misura che qualcun altro, oltre ad Al-Qaeda, possa avere tratto vantaggi dagli attacchi. 

Ma i familiari non hanno paura delle ovvietà:
"Chi, individui, governi, agenzie, istituzioni, o gruppi può  avere beneficiato degli attacchi dell’11 settembre?"

Sebbene la Commissione Kean abbia accettato un accordo che limita in senso restrittivo il suo accesso ai documenti della Casa Bianca che presentavano in anticipo avvertimenti dettagliati di un possibile attacco terroristico, il Governatore Kean nell’ultima settimana si è sentito fiducioso quanto basta da dichiarare che non vi era “alcuna pistola fumante” ad indicare che Bush aveva in anticipo una conoscenza specifica degli attacchi, almeno non risultava nelle “parti dei documenti” che a Kean era stato concesso consultare. 

I famigliari non accettano questo, su prove parziali o sulla fiducia. Loro esigono una risposta reale:
"Come Comandante Supremo, dal 1 maggio fino all’11 settembre 2001, lei ha ricevuto qualche informazione da qualche funzionario o agente di qualche agenzia di intelligence  che UBL stava progettando di attaccare questa nazione sul suo stesso territorio, usando come armi aeroplani, e individuando come obiettivi punti rilevanti di New York City, durante la settimana dell’11 settembre o proprio nel giorno esatto dell’11 settembre 2001?"

Meticolosamente ricercate, le domande del FSC a Bush riflettono molte delle stesse preoccupazioni che hanno coinvolto milioni di persone in tutto il mondo che presentano dubbi su molti particolari della storia ufficiale dell’11 settembre 2001, ed esigono un’inchiesta veramente indipendente con poteri giudiziari e testimonianze sotto giuramento, e non con restrizioni auto-imposte, come il seguire “ammissibili” linee di indagine.

È difficile sgombrare il campo da queste preoccupazioni, dalla “teoria del complotto”, quando lo stesso governo USA ha usato prima di tutto nel modo più oltraggioso questa teoria del complotto, la menzogna che Saddam stesse nel retroscena degli attacchi, come uno dei pretesti per invadere l’Iraq. 

Anche in questa materia i famigliari esigono di vedere il governo rendere conto:
"Lei continua a ribadire che Saddam Hussein era collegato con al-Qaeda? Che prove può produrre di qualche connessione fra al-Qaeda e il regime di Hussein?"

Questi interrogativi dimostrano che i famigliari sono arrivati a capire che, per quanto grandi siano il loro dolore e la loro tragedia, la posta in gioco nella questione di far chiarezza sui fatti dell’11 settembre è ben più grande, ed implica più della giustizia per le vittime e il risarcimento ben dovuto alle famiglie. L’11 settembre è stato usato come la leva per far cambiare il mondo. Tutti gli Americani, e dato l’impatto globale, tutte le persone del mondo intero hanno la necessità di sentire le risposte alle domande presentate ora dai famigliari.


* * *

Il “Family Steering Committee” a: http://www.911independentcommission.org/

Siti per far luce sulla verità sull’11 settembre a:
http://www.septembereleventh.org/
http://www.ny911truth.org/

Il documento del Comitato che rappresenta le famiglie delle vittime e le domande da rivolgere al Presidente Bush da parte della Commissione sugli avvenimenti riguardanti l’11 settembre.


Il Comitato che rappresenta i parenti delle vittime ritiene che il Presidente Bush deve produrre testimonianza pubblica sotto giuramento al gruppo al completo dei dieci membri che compongono la Commissione Nazionale sugli Attacchi Terroristici contro gli Stati Uniti.

I Commissari sono responsabili collettivamente nell’adempiere al mandato ricevuto dal Congresso. Quindi ogni Commissario deve avere completo accesso alla testimonianza di tutti gli individui e alle informazioni critiche che serviranno ad informare le decisioni e i consigli. La Commissione, davanti all’auditorio del popolo Americano, deve interrogare il Presidente Bush in una deposizione giurata e presentargli le seguenti domande:

1. Come Comandante Supremo, perché la mattina dell’11 settembre non siete ritornato immediatamente a Washington, D.C. o al Centro Comando Nazionale dell’Esercito, visto che eravate consapevole che l’America si trovava sotto attacco? Nello specifico, quando vi siete reso conto che l’America era aggredita? Chi vi ha informato di questo fatto?

2. La mattina dell’11 settembre, chi era responsabile della nostra nazione, mentre voi eravate lontano dal Centro Comando Nazionale dell’Esercito? Siete stato informato o vi hanno consultato su tutte le decisioni prese in vostra assenza? 

3. Che azione difensiva avete ordinato personalmente per proteggere la nostra nazione, durante la crisi dell’11 settembre? Quando sono stati dati questi ordini, e a chi? Quali ordini sono stati eseguiti? Qual’è stato il risultato di questi ordini? Ci sono stati ordini non eseguiti?  

4. Secondo la vostra opinione, perché la nostra nazione si è trovata così completamente impreparata a sostenere un attacco sul proprio stesso territorio?

5. Il Capitano della Marina USA , Deborah Loewer, Direttore del Centro di Controllo della Situazione dello Stato alla Casa Bianca, vi ha informato che il primo aereo di linea si era schiantato sulla Prima Torre del World Trade Center prima che voi entraste nella Scuola Elementare “Emma E. Booker” di Sarasota, Florida.
La preghiamo di spiegarci la ragione perché avete deciso di continuare con la visita programmata alle classi, quindici minuti dopo aver saputo che il primo aereo dirottato si era abbattuto contro il World Trade Center.

6. É normale procedura che il Direttore del Centro di Controllo della Situazione dello Stato alla Casa Bianca lavori con lei? Se sì, la preghiamo di citarci qualche esempio accaduto in precedenza. Se invece non è una normale procedura, la preghiamo di spiegarci le circostanze che hanno indotto il Direttore del Centro di Controllo della Situazione dello Stato alla Casa Bianca a chiedere di accompagnarla in Florida durante la settimana dell’11 settembre.

7. Che piano di azione vi ha indotto a rimanervene immobile, anche dopo che Andrew Card vi ha informato che un secondo aereo di linea aveva colpito la Seconda Torre del 
World Trade Center, e l’America era sicuramente sotto attacco? Approssimativamente, per quanto tempo siete rimasto nella scuola dopo il messaggio di Card? 

8. In che momento siete stato informato che altri velivoli erano stati dirottati, oltre al Volo 11 e al Volo 175? Chi vi ha informato? Qual’è stata la vostra linea di condotta come Comandante Supremo degli Stati Uniti?

9. Iniziando con il periodo di transizione tra l’Amministrazione Clinton e la vostra, e terminando con l’11 settembre 2001, nello specifico che informazioni, (verbali o scritte), avete ricevuto sui terroristi, su possibili attacchi e obiettivi, e da quali fonti?
Con questo si intenderebbero riunioni informative e comunicazioni da: 
 * funzionari uscenti dell’Amministrazione Clinton
 * CIA, FBI, NSA, DoD ed altre agenzie di intelligence
 * servizi informativi, governi, dignitari o inviati diplomatici stranieri 
 * la Consigliera per la Sicurezza Nazionale, Condoleezza Rice
 * Richard Clarke, l’ex zar del controterrorismo

10. In particolare, cosa avete appreso dalla riunione del 6 agosto 2001 sulla minaccia terroristica che stava per affrontare la nostra nazione? Avete richiesto che venisse messo in atto qualche intervento? Avete richiesto qualche ulteriore informazione da sviluppare e/o da preparare?  

11. "Come Comandante Supremo, dal 1 maggio fino all’11 settembre 2001, avete ricevuto qualche informazione da qualche funzionario, o agente di qualche agenzia di intelligence, che UBL (Osama bin Laden) stava progettando di attaccare questa nazione sul suo stesso territorio, usando come armi aeroplani, e individuando come obiettivi punti rilevanti di New York City, durante la settimana dell’11 settembre o proprio nel giorno esatto dell’11 settembre 2001?"

12. Che misure difensive avete preso in risposta ai pre-allarmi dell’11 settembre provenienti da undici nazioni su un attacco terroristico, alcuni di questi citavano proprio di un attacco continentale negli Stati Uniti? Avete predisposto qualche direttiva in reazione a questi possibili interventi terroristici? Se sì, con quali risultati? 

13. Come Comandante Supremo dal 1 maggio 2001 fino all’11 settembre 2001, lei o qualche funzionario del Governo degli Stati Uniti avete condotto qualche negoziato o incontro con UBL, o con qualche agente di UBL, o con al-Qaeda?  Durante questo stesso periodo, lei o qualche funzionario del Governo degli Stati Uniti avete condotto qualche negoziato o incontro con governi stranieri, i loro agenti o funzionari riguardanti UBL? Se sì, con quali risultati?

14. Il vostro programma per l’11 settembre 2001 era di dominio pubblico fin dal 7 settembre 2001. La scuola “Emma E. Booker” si trova solo a cinque miglia dall’aeroporto di Bradenton; allora voi, e quindi i bambini della scuola, potevate costituire un obiettivo per i terroristi dell’11 settembre. Qual’è stata l’intenzione del Servizio Segreto nel consentirvi di rimanere nella scuola elementare “Emma E. Booker”, anche se si aveva la piena consapevolezza che l’America si trovava sotto attacco? 

15. La preghiamo di spiegare perché è rimasto nella scuola elementare di Sarasota, Florida, per una conferenza stampa, dopo che avevate terminato di ascoltare la lettura dei bambini, quando eravate un obiettivo per i terroristi, e la vostra presenza potenzialmente metteva in pericolo le vite dei bambini? 

16. Qual’è stata la giustificazione dei diversi blocchi della Forza Aerea, che non si è levata in volo l’11 settembre? L’Air Force One (l’aereo presidenziale) in qualche momento del giorno 11 settembre è stato obiettivo dei terroristi? Il cifrario dell’Air Force One è stato mai violato l’11 settembre?
17.Vi è stata una ragione per cui l’Air Force One è decollato senza una scorta militare, benché ci fosse ampiamente il tempo di consentire a jets militari di arrivare?

18. Cosa ha provocato il vostro rifiuto a rilasciare informazioni riguardanti appoggi e finanziamenti stranieri ai terroristi, come è dimostrato dalla inacessibilità alle 28 pagine redatte nel Rapporto sull’Inchiesta della Commissione Congiunta di Intelligence? Che iniziative avete personalmente intrapreso dall’11 settembre per ostacolare l’appoggio straniero al terrorismo? 

19. Chi ha approvato il volo della famiglia bin Laden fuori dagli Stati Uniti, quando tutti i voli commerciali erano stati bloccati, quando vi era l’opportunità almeno di un minimo di interrogatorio da parte del FBI, e specialmente quando due dei membri della famiglia avevano avuto collegamenti con WAMY, una istituzione benefica sospettata di finanziare il terrorismo? Chi erano i membri della famiglia di bin Laden  che avevano avuto questa concessione, un privilegio però non concesso a quei familiari Americani che avevano voluto bene a qualcuno che era stato ammazzato l’11 settembre?

20. La preghiamo di spiegarci perché nessuno del nostro governo, a qualsiasi livello, non è stato ritenuto responsabile per le innumerevoli deficienze che hanno permesso ai fatti dell’11 settembre di accadere?

21. La preghiamo di commentare il fatto che le note segnaletiche di UBL (Osama) sul tabellone del FBI che indica i Dieci Latitanti più Importanti da Catturare non prendano in considerazione gli attacchi dell’11 settembre. A vostra conoscenza, quando è stata l’ultima volta che qualche agente del nostro governo ha avuto contatti con UBL? Se prima dell’11 settembre, ci venga specificata la data di questo contatto e in che contesto è avvenuto l’incontro.

22. Continuate ancora a ribadire che Saddam Hussein era collegato con al-Qaeda?
Che prove potete produrre di qualche connessione fra al-Qaeda e il regime di Hussein?

23. Chi, individui, governi, agenzie, istituzioni, o gruppi, può avere beneficiato degli attacchi dell’11 settembre? La preghiamo di specificare il suo pensiero su chi possa averne tratto vantaggi. 

Il Comitato che rappresenta le famiglie delle vittime, alla Commissione Indipendente sui fatti dell’11 settembre 
http://www.911independentcommission.org/



“Combat”
Una vittima dell’11 settembre 2001 accusa Bush in una lettera aperta.

http://www.lidiotduvillage.com/breve.php3?id_breve=38

martedì 20 gennaio 2004

Ellen Mariani è la vedova di uno dei passeggeri del Volo 175 delle United Airlines, che è andato a schiantarsi contro il  World Trade Center, l’11 settembre 2001. 
Come altre 73 famiglie americane, ha rifiutato di ricevere il risarcimento offerto dall’Amministrazione USA in cambio dell’impegno a non procedere per vie giudiziarie contro l’Amministrazione, contro le compagnie aeree e contro tutte quelle persone che possono essere collegate agli attentati, eccezion fatta, ben s’intende, per coloro che avessero partecipato direttamente agli attentati.

Il 26 novembre 2003, la signora Mariani ha deciso di perseguire davanti ad un tribunale civile il Presidente Bush e altri membri della sua Amministrazione, con la motivazione che costoro sarebbero stati a conoscenza della preparazione degli attentati; che si sarebbero intenzionalmente rifiutati di agire in modo da impedire gli attacchi e che avrebbero tentato e starebbero tentando ancora oggi di ostacolare la giustizia americana nel fare luce su questi avvenimenti.

Presentiamo qui di seguito la traduzione della lettera che la signora Mariani ha indirizzato al Presidente degli Stati Uniti nel novembre 2003.
(Vedere "9/11 Victim Ellen Mariani Open Letter To Bush", in SCOOP, lunedì 1 dicembre 2003, in “L`Idiot du Village” ; "9/11 widow wants Bush in court", di Lawrence Smallman di Aljazeera, mercoledì 10 dicembre 2003, in “L`Idiot du Village” ; "Berg and Mariani persist in suing Administration", in Joplin Independent, 15 gennaio 2004, in “L`Idiot du Village”)

Lettera aperta al Presidente degli Stati Uniti

Signor Bush,

Questa lettera aperta viene dal mio cuore. Voglio che sappiate che non sono ne’ Repubblicana, ne’ Democratica, e che per me non si tratta ora di cogliere un’occasione per portare una critica violenta al governo.

Voi, signor Bush, voi dovreste essere tenuto come responsabile e quindi rispondere di tutti gli atti che hanno contribuito a nascondere la verità sugli eventi dell’11 settembre 2001. Come Presidente, voi avete il dovere di proteggere il popolo americano. L’11 settembre, voi non avete ordinato ai vostri servizi di sicurezza di diffondere un allarme nazionale di urgenza per prevenire l’attacco che ha avuto luogo contro l’America. Noi abbiamo ricevuto la notizia dell’attacco solo attraverso i médias.

Nei mesi che hanno preceduto gli attentati, voi siete stato, a più riprese, avvertito di un possibile attacco sul territorio americano. Nel corso delle vostre quotidiane riunioni informative, voi avete ricevuto informazioni secondo le quali esisteva una reale possibilità che certi elementi indesiderabili stavano utilizzando velivoli commerciali, in vista di distruggere edifici pubblici presi come bersaglio. Voi non avete mai messo preventivamente in guardia il popolo americano di questa possibile minaccia. Chi stavate proteggendo?

Assumendovi la responsabilità di non proteggere il popolo contro la possibilità di una tale aggressione, voi non avete certamente rispettato il vostro giuramento di Presidente. Nel vostro giuramento, voi vi siete impegnato a difendere la Costituzione e gli Stati Uniti d’America. 

La mattina dell’11 settembre, voi e il vostro personale eravate perfettamente a conoscenza di quello che stava accadendo, e nonostante questo, voi avete scelto di continuare la vostra visita alla scuola elementare “Emma Booker” e di farvi riprendere dai fotografi. Nel momento in cui la vostra nazione era aggredita, voi siete sembrato non battere ciglio e tanto meno versare lacrime. Voi avete continuato la vostra visita come se niente accadesse.  

Nei giorni successivi all’attacco, tutto il traffico aereo è stato interrotto e gli Americani, compresa la sottoscritta, sono stati bloccati sul luogo dove si trovavano al momento degli attentati. Io sono stata bloccata all’aeroporto di Midway, a Chicago, impossibilitata a recarmi in California per il matrimonio di mia figlia. Immaginate la sorpresa quando, più tardi, ho appreso che durante questo periodo di divieto dei voli, un certo numero di persone sono state fatte uscire dal paese con un 747 portante sulla fusoliera scritte identificative in arabo. Nessuna di queste persone è stata sottoposta ad inchiesta ed interrogata da qualche membro dell’Amministrazione locale o federale. Come mai queste persone sono state autorizzate a lasciare il paese e chi, per la precisione, faceva parte di questi viaggiatori? Ora si è pervenuti a conoscere che alcune di queste persone erano membri ( o parenti prossimi) della famiglia reale saudita e membri della famiglia  Ben Laden. Queste persone hanno ricevuto l’autorizzazione a partire in ragione dei legami che loro hanno intrattenuto con la vostra famiglia, da lungo tempo?

Io sono dell’avviso che voi avete intenzionalmente permesso che gli attentati dell’11 settembre avessero luogo, in modo da ottenere il sostegno dell’opinione pubblica per la “guerra contro il terrorismo”. Le guerre, in Afghanistan e in Iraq, non sono avvenute con lo scopo di realizzare gli obiettivi che voi avevate prospettato per giustificarle. Perché non avete catturato Ben Laden? Dove sono le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein? Il solo effetto tangibile è un affare da 87 miliardi di dollari per ricostruire quello che voi avete distrutto.
Come americana, che ha perso uno dei suoi cari nella “guerra contro il terrorismo”, io prego per le nostre truppe e le appoggio nelle loro missioni in  Afghanistan e in Iraq, dove voi ce le avete mandate. Come americana, io ho il diritto di affermare che, nella misura in cui sembra utile, associati della vostra famiglia stanno approfittando dei contratti per la ricostruzione in Afghanistan e in Iraq.

Signor Bush, per voi è arrivato il tempo di smettere di controllare le nostre vite. Cessate di impedire la rivelazione al pubblico di certe prove e documenti che sono stati scoperti dalla Commissione d’inchiesta sull’11 settembre, se non avete effettivamente nulla da nascondere che possa provare che non avete agito opportunamente al fine di prevenire gli attentati dell’11 settembre.  Per non rendere pubblici questi documenti, voi avanzate l’argomento della sicurezza nazionale. Al contrario, io credo che si tratta di proteggere la vostra credibilità e la vostra sicurezza personale. Voi non auspicate che l’opinione pubblica constati il grado della vostra responsabilità e del vostro coinvolgimento in questi avvenimenti.

Dopo l’11 settembre, sono stati adottati il Patriot Act e l’Homeland Security Act. Queste leggi permettono al governo di procedere in intercettazioni telefoniche, di perquisire i domicili e di mettere sotto sequestro tutto quello che il governo potrebbe voler sequestrare, a suo completo piacimento. Questi poteri possono essere esercitati senza mandato alcuno e non possono essere sottoposti al controllo di un qualche giudice. Io credo che tutto ciò sia assolutamente contrario ai nostri diritti, quelli enunciati nella nostra Costituzione e nei suoi emendamenti. 

Noi, famigliari delle vittime dell’11 settembre, abbiamo il bisogno di ottenere le risposte ai seguenti quesiti :

1. Perché 29 pagine del rapporto consegnato dalla Commissione congiunta del Congresso che ha condotto l’inchiesta sull’11 settembre, su vostra richiesta, sono state censurate? 

2. Dove si trovano le scatole nere dei Voli 11 e 175 ? 

3. Dove sono andate a finire le registrazioni delle voci dei Voli 11 e 175 ?

4. Perché non ci è consentito l’accesso al dossier completo sui controlli aerei dei Voli 11 e 175 ? 

5. Dove sono le registrazioni video dei passeggeri che si sono imbarcati sui voli dirottati l’11 settembre? 

6. Quando sarà resa pubblica una lista completa dei passeggeri di questi voli? 

7. Perché vostro fratello Jeb, (il governatore della Florida) si è recato negli uffici della scuola di aviazione Hoffman e ha ordinato che le registrazioni e gli schedari riguardanti i voli fossero ritirati? Questi schedari sono stati trasferiti fuori del paese con un aereo cargo appartenente al governo. Dove sono stati trasferiti e chi ha ordinato questo? 

Sono passati più di due anni e i resti dei nostri parenti devono ancora essere identificati e sono piazzati in un terreno a Fresh Kill. Noi vogliamo ritrovare i nostri eroi e desideriamo che sia offerto loro un luogo degno e pubblico dove poterci raccogliere e rendere loro omaggio. Queste persone innocenti non hanno potuto avere questa possibilità, dal momento che sono improvvisamente scomparse quel triste giorno di settembre.

Signor Bush, davanti al tribunale della pubblica opinione, quotidianamente le vostre menzogne sono messe alla luce del sole. Mio marito, tutte le altre vittime e i loro familiari, come pure la nostra nazione, sono state le vittime della vostra incuria, prima e dopo l’11 settembre!

Proverò questo davanti a un tribunale !

Ellen M. Mariani

(elaborazione e traduzioni di Curzio Bettio di soccorso Popolare di Padova)

Sul tema, si vedano anche i documenti in francese e inglese alla pagina:
http://www.lidiotduvillage.com/rubrique.php3?id_rubrique=34