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Rotazione di Regime negli USA


di Michel Chossudovsky

Wesley Clark, Osama bin Laden e le Elezioni Presidenziali del 2004
www.globalresearch.ca 22 Ottobre 2003 http://globalresearch.ca/articles/CHO310B.html

Il Generale Wesley Clark è divenuto un "cospirazionista" dell’9/11?
Clark ha non solo accusato George W. di "possibile manipolazione dell’intelligence", ha anche richiesto una indagine "sulla possibile condotta 'criminale' nella guerra." (Daily Telegraph,   <http://www.telegraph.co.uk/news/main.jhtml?xml=/news/2003/10/04/> wclark04.xml 4 Ottobre 2003)

Parole forti da parte del candidato Democratico per le presidenziali: "Nulla è più serio della violazione della pubblica fiducia che la cosciente falsificazione delle accuse... dobbiamo sapere se vi è stato inganno volontario... Tale amministrazione tenta di fare qualcosa che è impossibile in una democrazia, cioè governare contro la volontà della maggioranza... Ciò richiede il travisamento dei fatti, silenzio, segretezza e poca chiarezza." (dal Daily Telegraph, 4 Ottobre 2003)

L’affermazione del Generale Clark riguardo il cover-up sull’9/11 presso la commissione del Senato, riguardano il Pakistan e l’Arabia Saudita, che identifica come "sponsor dei terroristi". In altre parole, l’ex-generale a quattro stelle riconosce, tacitamente, l’insidioso ruolo giocato dall’indefettibile alleato di Washington, il governo militare del Presidente Pervez Musharraf, cui è noto il sostegno a Al Qaeda e ai Taliban. È importante che comprendiamo le motivazioni politiche della posizione di Wesley Clark.  Mentre le sue osservazioni riguardo l’amministrazione Bush sono accurate, le sue affermazioni sono dubbie. Durante il suo Comando Supremo della NATO (1997-2000),  Wesley Clark era in permanente collegamento con il Kosovo Liberation Army (KLA). Sotto il comando di Wesley Clark, la NATO sponsorizzò direttamente l’esercito terrorista paramilitare, con legami con Al Qaeda e il narcotraffico transbalcanico.

Adesso un ex "sponsor dei terroristi" (usando le sue parole) sotto gli auspici della NATO, accusa l’amministrazione Bush di "aver usato gli attacchi dell’11 Settembre per giustificare [la guerra]" (San Francisco   Chronicle, 2 Ottobre 2003). Con una logica totalmente stravolta, un individuo riconosciuto criminale di guerra cerca il supporto del movimento anti-guerra. Secondo il Palestine Chronicle: "Entusiastico supporto ai candidati democratici presidenziali Wesley Clark e Howard Dean da parte dei liberals e di qualche progressista rivelano lo sbandamento dell’opposizione politica negli USA. Decenni di continui assalti della destra in ogni sfera della vita statunitense, hanno fatto scivolare lo spettro politico a destra, che invece di chiedere un mutamento o un cambiamento rivoluzionario, come in passato, ora grida principalmente ``Chiunque ma non Bush!".
(Sunil Sharma e Josh Frank, Two Measures of American Desperation: Wesley Clark and Howard Dean, 17 October 2003, <http://www.palestinechronicle.com/story.php?sid=20031017175449217>)

Il regista e critico antiguerra Michael Moore supporta Wesley Clark e Howard Dean: "Abbiamo bisogno di un dottore [Dean] perché vi sono 43 milioni di noi senza cure e abbiamo bisogno di un generale per fottere Bush."
(<http://www.dailynorthwestern.com/vnews/display.v/ART/2003/10/15/>  3f8ce93feca0a 15 October 2003).

Rotazione di Regime negli USA

Gli attacchi contro Bush e la posa antiguerra di Clark, supportato da Hollywood e Wall Street, non significa rovesciare l’ondata della guerra. L’opposto. Ciò fornisce una falsa legittimazione all’agenda della guerra in nome della "costruzione della pace" e la democrazia. Perpetua "la grande menzogna". Ciò che la mota bipartisan ottiene è "la rotazione di regime" negli USA. La "guerra al terrorismo" che determina l’agenda della sicurezza nazionale rimane funzionalmente intatta. Ironicamente, durante l’amministrazione Clinton, erano i Repubblicani che accusavano Bill Clinton di avere legami con il Network Islamico Militante in Bosnia e Kosovo. In un accurato documento del 1999 preparato dal Comitato di Partito Repubblicano al Senato, il GOP accusava nettamente Clinton di supportare il terrorismo in Kosovo: "Da quando gli attacchi aerei della NATO iniziarono, l’Amministrazione Clinton era in una chiara partnership con la KLA... era un abbraccio effusivo tra l’Amministrazione Clinton e gli esponenti di una organizzazione che solo l’anno prima era definita, da loro stessi, come "terrorista", ciò è almeno, nello sviluppo iniziale. Perfino più importante, la nuova partnership Clinton/KLA oscurava le sconvolgenti accuse alla KLA che l’Amministrazione Clinton ha dimenticato di definire."
(Senate Republican Party Committee, The Kosovo Liberation Army: Does   Clinton Policy Support Group with Terror, Drug Ties?   <http://www.kosovo.com/rpc.html>, Washington, March 31, 1999) 

Un precedente documento del 1997 emanato dalla House Republican Party   Committee intitolato "Clinton Approvò il Trasferimento di aiuti militari Iraniani in favore della Base Militante Islamica in Bosnia", accusava Clinton di lavorare a braccetto con Al Qaeda in Bosnia: "l’amministrazione Clinton è coinvolta con il network Islamico del traffico di armi incluso le ispezioni di missili dall’Iran da parte di ufficiali USA... La Third World Relief Agency (TWRA), basata in Sudan, falsa organizzazione umanitaria... è stata il maggior legame nel traffico di armi in Bosnia... TWRA si ritiene essere legata con i dirigenti del network Islamico terrorista, come Sheik Omar Abdel Rahman (il presunto responsabile dell’attentato alle World Trade Centre del 1993) e Osama bin Laden, un ricco emigrato Saudita che si presume finanzi numerosi gruppi militanti."
(Congressional Press Release, Republican Party Committee (RPC), U.S. Congress, Clinton-Approved Iranian Arms Transfers Help Turn Bosnia into Militant Islamic Base, Washington DC, 16 Gennaio 1997, disponibile sul sito del Centre of Research on Globalisation (CRG) http://globalresearch.ca/articles/DCH109A.html>.) 

Non c’è bisogno di dire che Repubblicani e Democratici sono complici. Si accusano a vicenda di avere legami con Al Qaeda. Le successive amministrazioni Democratiche e Repubblicane erano coinvolte nella provocazione della guerra Afgana del 1979 (durante la Presidenza di Jimmy Carter) sviluppando Al Qaeda come un "elemento dell’intelligence sponsorizzato dagli USA". 
Tali rapporti del Congresso, tuttavia, non erano disponibili al pubblico. Erano usati per operazioni politiche interne in una consolidata ritualità bipartisan, mentre fornisce l’illusione di una Legislatura funzionante, che i leaders politici dicono di considerare. Se i Democratici vincessero nelle presidenziali del 2004, la continuità della politica estera USA sarà mantenuta. Più importante, la "guerra al terrorismo" e le menzogne riguardo Al Qaeda e l’9/11 saranno mantenute.

Bin Laden e il Kosovo Liberation Army (KLA)

Il ruolo del Kosovo Liberaiton Army (KLA) come organizzazione terrorista è ampiamente documentata dalle trascrizioni del Congresso. Secondo Frank Ciluffo del Globalized Organised Crime Program, in una testimonianza presentata alla House of Representatives Judicial Committee: "ciò che è ampiamente nascosto al pubblico è il fatto che il KLA ottenga i finanziamenti dalla vendita della droga. Albania e Kosovo sono legati al cuore della "Rotta Balcanica" che lega la "Mezzaluna d’Oro" di Afghanistan e Pakistan ai mercati della droga d’Europa. Tale rotta è stimata, almeno, avere un valore di 400 miliardi di dollari all’anno e che gestirebbe l’80 percento dell’eroina destinata all’Europa." (House Judiciary Committee, 13 Dicembre 2000) 

La relazione tra KLA e Osama bin Laden é confermata dalla divisione Intelligence Criminale dell’Interpol: "Il Dipartimento di Stato USA elencava il KLA come organizzazione terrorista, indicando che finanziava le sue operazioni con denaro proveniente dal traffico di eroina internazionale e da prestiti dei paesi e individui Islamici, tra cui Usama bin Laden. Altro legame con bin Laden è il fatto che il fratello di un leader della Jihad Egiziana e comandante militare di Usama bin Laden, era a capo di una unità di élite della KLA durante la guerra del Kosovo." (US Congress, Testimonianza di Ralf Mutschke della Interpol's Criminal Intelligence Division, alla House Judicial Committee, 13 Dicembre 2000). 

L’evidenza riguardo il KLA contenute nelle trascrizioni del Congresso, notizie e documenti dell’intelligence direttamente implicavano il Generale Wesley Clark. Durante il suo incarico di comandante Supremo della NATO (1997-2000). Clark ebbe rapporti personali con il Capo di stato maggiore della KLA Brigadiere Agim Ceku e con il Leader della KLA Hashim Thaci. Agim Ceku, che collaborò direttamente con la NATO durante la campagna del Kosovo del 1999, è ritenuto dal Tribunale ICTY dell’Aja "per crimini di guerra commessi contro i Serbi in Croazia tra il 1993 e il 1995." (AFP 13 Ottobre 1999)

Hashim Thaci ordinò l’assassinio politico dei suoi oppositori della nazionalista Lega Democratica del Kosovo (LDK) di Ibrahim Rugova (vedasi BBC Report del Novembre 2000 <http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/1037302.stm> ). Secondo The   Boston Globe (2 Agosto 1999): "I Terroristi con legami con Osama bin Laden che scorrazzano con AK-47 e armi anti-tank sono abbastanza pericolosi. Peggio, i ragazzi di Thaci non sono solo dei killers e dei ladri, ma dei mafiosi che guidano il traffico di droga. (Durante la guerra, the Washington Times affermò che un ignoto ufficiale USA della DEA commentava che il KLA, 'Sono trafficanti di droga, ora come nel 1998, ma per i politici, sono i combattenti della libertà (freedom fighters).')"  All’inizio della campagna del 1999 in Kosovo, sotto la guida della NATO, tali atti di assassinio politico ordinati dall’auto-proclamato Governo Provvisorio del Kosovo (PGK), vennero commessi con totale impunità. I leaders del KLA piuttosto che essere arrestati dalla NATO per crimini di guerra, vennero gratificati della protezione della KFOR. Secondo un rapporto del Foreign Policy Institute (pubblicato durante i bombardamenti del 1999: "...il KLA [non] ha scrupolo di assassinare i collaboratori di Rugova, che accusa del "crimine" di moderazione...(Michael Radu, "Don't Arm the KLA", CNS Commento del Foreign Policy Research Institute, 7 Aprile, 1999).

Durante la campagna di bombardamento, Fehmi Agani, uno dei più stretti collaboratori di Rugova della Kosovo Democratic League (KDL) venne ucciso per ordine di Hashim Thaci.(Tanjug Press Dispatch, 14 Maggio 1999): "Se Thaci attualmente considera Rugova una minaccia, non esiterebbe a rimuovere Rugova dal quadro politico del Kosovo." (Stratfor Comment, "Rugova Faced with a Choice of Two Losses", Stratfor, 29 Luglio 1999). Inoltre, il KLA rapì e uccise numerosi professionisti e intellettuali. E chi c’era dietro il 29.enne leader del KLA Hashim Thaci? Madeleine Albright e Wesley Clark.

NATO, KLA e Al Qaeda

Secondo il Dipartimento della Difesa USA, il cosiddetto "contatto iniziale" tra  KLA e NATO si ebbe a metà del 1998, durante la prima parte del mandato del Generale Clark quale Comandante in Capo della NATO: "...si comprese che [nella NATO] noi [della NATO guidata da Wesley Clark] ebbe coinvolto l’UCK in tale processo perché mostrarono, alla fine, la potenzialità di essere esclusi da ogni  contatto o collaborazione con gli esistenti partiti del Kosovo. Così vennero attuati dei primi contatti con tale gruppo, sperando che le persone giuste del gruppo venissero coinvolte nel processo di questi negoziati." (US Department of Defense, Background Briefing, July 15, 1998) ["sperando che le persone giuste del gruppo" significa "abbiamo persone che ci obbediscono."] Mentre tali "contatti iniziali" vennero effettuati dalla NATO ufficialmente solo a metà del 1998, il KLA ha (secondo molti rapporti) ricevuto "supporti occulti" e addestramento dalla CIA e dalla Bundes Nachrichten Dienst (BND) della Germania fin dalla metà degli anni ‘90. Tali covert operations erano note e approvate dalla NATO. (Michel Chossudovsky, Kosovo `Freedom Fighters' Financed by Organised Crime, Covert Action Quarterly, 2000) 

Lo sviluppo e l’addestramento delle forze KLA erano parte del piano della NATO,   direttamente guidato dal Generale Wesley Clark. Secondo ciò che l’ex agente segreto della Drug Enforcement Administration (DEA) Michael Levine, scrisse all’inizio del bombardamento del 1999 della Jugoslavia: "dieci anni fa abbiamo armato e equipaggiato i peggiori elementi dei Mujahidin in Afghanistan – trafficanti di droga, di armi, e i terroristi anti-USA. Adesso facciamo lo stesso con il KLA, che è legata con ogni noto cartello della droga dell’estremo e medio oriente. Interpol, Europol, e quasi ogni intelligence e agenzia anti-narcotici Europea hanno documenti sui sindacati della droga che conducono dritti al KLA, e alle bande Albanesi in questo paesi." (New American Magazine, 24 Maggio 1999) 

Il KLA agì come una forza paramilitare, presente sul terreno in Kosovo. Venne integrato dalle Forze Speciali USA e dagli inglesi del SAS e rimase in stretti legami con la NATO. Il KLA venne usato dall’alto comando NATO per acquisire intelligence sui bersagli dei bombardamenti durante la campagna del 1999 in Kosovo. Confermato da fonti militari inglesi, il compito di armare e addestrare il KLA venne affidato nel 1998 alla Defence Intelligence Agency (DIA) degli USA e al Secret Intelligence Services MI6 inglese, assieme con "membri e ex-membri del SAS [22nd Special Air Services Regiment inglese], così come tre compagnie private per la sicurezza anglostatunitensi". (The Scotsman, Glasgow, 29 Agosto 1999) "La DIA assieme alla MI6 tentò di attuare un programma per l’addestramento del KLA, dice un fonte militare inglese. `L’MI6 allora sub-appaltò l’operazione a due compagnie di security inglesi, che a loro volta assunsero alcuni ex membri del reggimento (22 SAS). Liste vennero stilate per le armi e l’equipaggiamento necessario per il KLA.' Mentre tali covert operations erano attuate, membri in servizio del 22.mo Reggimento SAS, parecchi della unità dello Squadrone D, vennero dispiegati in Kosovo prima dell’inizio della campagna di bombardamento nel Marzo 1999." (Ibid) 

Mentre le Forze Speciali SAS basate nell’Albania settentrionale addestravano il KLA, istruttori militari della Turchia e dell’Afghanistan finanziati dalla "Jihad Islamica" aiutavano il KLA nella guerriglia e nelle tattiche di diversione: "Bin Laden visitò l’Albania. Era uno dei molti fondamentalisti che inviò unità di combattimento in Kosovo... Bin Laden si ritiene abbia stabilito operazioni in Albania nel 1994... fonti Albanesi affermano che Sali Berisha, allora presidente, avesse legami con alcuni gruppi che dopo si scoprirono essere estremamente radicali." (Sunday Times, London, 29 Novembre 1998.) 

L’inizio del bombardamento del 1999 della Jugoslavia 

All’inizio del bombardamento del 1999 della Jugoslavia, la NATO sotto il comando di Wesley Clark, supportò l’estensione delle attività terroristiche del KLA nella Serbia meridionale e in Macedonia. Intanto, il KLA, ridenominato Kosovo Protection Corps (KPC), venne elevato a status delle Nazioni Unite, implicando la concessione di fondi "legittimi" tramite l’ONU, così come tramite i canali bilaterali, inclusi aiuti diretti militari USA. In altre parole, una forza paramilitare terroristica supportata da Al Qaeda e legata al crimine organizzato divenne una legittima Guardia Nazionale "civile", direttamente supportata dalla NATO e dall’ONU. E dopo i canonici due mesi l’ufficiale inaugurazione del KPC sotto gli auspici ONU (Settembre 1999), i comandanti del KPC-KLA - usando le fonti e equipaggiamenti dell’ONU – avevano già preparato gli assalti alla Macedonia, come logica conseguenza delle loro attività terroristiche in Kosovo. In questa sfida avevano il pieno supporto della NATO e dei militari USA, non della cosiddetta "comunità internazionale" simbolizzata dalla Missione ONU in Kosovo (UNMIK), guidata dall’ex-Ministro della Sanità della Francia Bernard Kouchner. Secondo il quotidiano di Skopje Dnevnik, il KPC stabilì la "sesta zona operazioni" nella Serbia Meridionale e in Macedonia: "Fonti, che insistono nell’anonimato, affermano che il quartier generale delle brigate di protezione del Kosovo [p.e. legate con il KPC sponsorizzate dall’ONU] era già [Marzo 2000] stato formato a Tetovo, Gostivar e Skopje. Si preparavano a Debar e Struga [al confine con l’Albania] così come i loro membri hanno definito nei codici." (Macedonian Information Centre Newsletter, Skopje, 21 Marzo 2000, pubblicato dalla BBC Summary of World Broadcast, 24 Marzo 2000) 

Secondo la BBC, "Forze speciali occidentali addestravano ancora la guerriglia" che significava l’assistenza al KLA nell’aprire la "sesta zona operazioni" nella Serbia Meridionale e in Macedonia. (BBC, 29 Gennaio 2001,  <http://news.bbc.co.uk/hi/english/world/europe/newsid_1142000/>  1142478.stm )  Ironicamente l’ONU in un rapporto confidenziale del Febbraio 2000 al Segretario Generale Kofi Annan informava che il KPC, era responsabile delle "attività criminali... omicidi, maltrattamenti e torture, attività illegali di polizia, abuso di autorità, intimidazioni, rottura della politica di neutralità e eccitamento all’odio". Ciò accadeva sotto l’alto mandato "umanitario" di Bernard Kouchner nella Missione d’Amministrazione ad Interim nel Kosovo (UNMIK) (dal 15 Luglio 1999 al 12 Gennaio 2001).
A tal riguardo, Kouchner, il cui mandato era di canalizzare gli aiuti umanitari sotto gli auspici dell’ONU, lavorava strettamente con gli ufficiali NATO incluso Wesley Clark nel fornire supporto all’esercito terrorista paramilitare del Kosovo. Non dimentichiamo che Bernard Kouchner era il Fondatore di Mèdecins sans frontiéres) 
Secondo il London Observer, "il bieco messaggio al segretario generale dell’ONU è che la sua organizzazione [la UNMIK guidata da Bernard Kouchner] era di pagare i salari di molti assalitori "   (Observer, http://www.commondreams.org/headlines/031400-03.htm, 14 Marzo 2000) 

Le Elezioni Presidenziali del 2004 quale scelta per Elettorato?

Le prove presentate confermano che sia i Democratici che i Repubblicani sono legati con Al Qaeda e ne sono i complici nella "guerra al terrorismo". Con amara ironia, la stessa organizzazione terrorista (Al Qaeda) che abbiamo supportato nelle successive amministrazioni, è indicata sia dalle piattaforme elettorali Repubblicane e Democratiche, come "un nemico degli USA". (Michel Chossudovsky,  Expose the Links between Al Qaeda and the Bush Administration, Centre for Research on Globalization,   <http://www.globalresearch.ca/articles/CHO303D.html>, 15 Marzo 2003).   Ironicamente, Osama bin Laden è divenuto parte del rituale elettorale, fornendo tutte le necessarie parole di rito per un dibattito stilizzato sulla "sicurezza interna", che è centrale per le piattaforme elettorali di entrambi i partiti...

Repubblicani o Democratici: L’agenda di guerra rimane intatta.

I Democratici non si opposero alle richieste del Presidente Bush al Congresso per allocare 87 miliardi di dollari per finanziare l’occupazione e la "ricostruzione" dell’Iraq: "Il consenso al finanziamento della occupazione e la ricostruzione dell’Iraq sono nette indicazioni che non vi saranno sostanziali cambiamenti nella politica USA nella regione, almeno negli obiettivi strategici che la guerra ha ottenuto." (Salameh Nematt,  Bin Laden and the U.S. Elections,   Salameh Nematt Al-Hayat, 11 Settembre 2003,   <http://english.daralhayat.com/OPED/09-2003/Article-20030911-9082bea7->  c0a8-01ed-002a-cc14f6dc4d75/story.html ) 

I Repubblicani guidarono la prima guerra del Golfo, i Democratici le guerre nei Balcani, fino alla occupazione militare della Bosnia-Herzegovina secondo gli Accordi di Dayton nel 1995 e l’invasione del Kosovo nel 1999. I Democratici erano in carica durante la devastante guerra in Rwanda e in Congo, che provocarono più di 3 milioni di morti. I Democratici e i Repubblicani si aiutarono nel rinforzare la "No Fly Zone" (1991-2003) e dodici anni di programmi di sanzioni economiche e di bombardamento dell’Iraq. Le guerre di Clinton nei Balcani erano uno stadio della "road-map". Erano parte di una più ampia estensione USA della guerra dai Balcani al Medio oriente e all’Asia Centrale.   I Repubblicani presentano un consistente team dominato dai Neo-cons inclusi ex ufficiali dell’Iran-Contra dell’amministrazione Reagan. 

L’agenda di guerra del GOP è definito in termini di "multipli e simultanei teatri di guerra " come contenuto nel Project for the New American Century   (PNAC). (<http://www.globalresearch.ca/articles/NAC304A.html> ). Il PNAC prevede, anche, l’attuazione di un cosiddetto "Evento Pearl Harbor" per mobilitare la pubblica opinione in supporto dell’agenda di guerra. (Ibid). Mentre vi sono sostanziali differenze tra Neo-Cons e capi Democratici, la dottrina Nazionale per la Sicurezza di Bush, in molti aspetti, è una continuazione delle formule di Clinton del 1995, che erano basate sulla "strategia di contenimento degli stati canaglia". Vi sono significative differenze. I NeoCons sono più spericolati dei Democratici, particolarmente con la politica nucleare. I Democratici sotto l’amministrazione Clinton sono più abili nell’uso dell’ONU e delle strutture multilaterali a vantaggio nel   perseguire effettivamente la loro agenda di guerra. È peggio menzionare, tuttavia, che il Comando Centrale USA (USCENTCOM) ha già, durante l’amministrazione Clinton, formulato "la pianificazione dei teatri di guerra" per invadere l’Iraq e l’Iran. E affermò che gli obiettivi tali piani del 1995 era il petrolio: "L’ampiezza di interessi e obiettivi della sicurezza nazionale espressi nella Strategia Nazionale di Sicurezza del Presidente (NSS) [Clinton] e del presidente del Strategia Militare di Sicurezza (NMS) forma la fondazione della strategia di teatro dell’USCENTCOM. Le direttive del NSS implementano la strategia di doppio contenimento degli stati canaglia Iraq e Iran fin quando essi costituiscono una minaccia agli interessi USA, agli altri stati della regione, e ai loro cittadini. Il Doppio contenimento è designato per mantenere l’equilibrio del potere nella regione senza dipendere dall’Iraq o dall’Iran. La strategia di teatro dell’USCENTCOM è basato sugli interessi e focalizzato sulle minacce. Lo scopo dell’impegno USA, come esposto nel NSS, é proteggere i vitali interessi USA nella regione - ininterrotta, sicuro accesso al petrolio del Golfo per gli USA e alleati."(USCENTCOM,   <http://www.milnet.com/milnet/pentagon/centcom/chap1/>stratgic.htm#USPolicy )   Infatti, lo stesso concetto della Difesa Interna, guerre preventive, ecc. sono contenute nella documentazione riguardo la Strategia Nazionale di Sicurezza del 1999 e 2000 di Clinton. (<http://www.globalsecurity.org/military/library/policy/national/> )

In altre parole, le invasioni di Afghanistan e dell’Iraq sotto l’amministrazione Bush erano parte della road-map bipartisan all’Impero, per esempio una   continuazione dell’agenda di guerra che era stata già avanzata al momento dell’avvento di Bush alla Casa Bianca nel gennaio 2001. Non è una sorpresa che molte persone fossero incaricate di tali piani di guerra, inclusi il direttore della CIA George Tenet, nominato durante l’amministrazione Clinton. 
Sempre più l’establishment militar-intelligence (piuttosto che il Dipartimento di Stato, la Casa Bianca e il Congresso) indica gli obiettivi della politica estera USA, con i giganti del petrolio del Texas, le industrie belliche e gli operatori di Wall Street che lavorano discretamente nell’ombra. Ultimamente, l’agenda di guerra e la "Sicurezza Interna" (inclusa la militarizzazione della polizia e del sistema giuridico) sono determinate da potenti interessi economici. I Partiti politici servono da cortina fumogena. È, quindi, indifferente per i Democratici seguire l’agenda di guerra o il Patriot Act. 

Lo Stato Totalitario USA: De facto Dittatura Militare

Spina dorsale di tale militarizzazione sono la conquista territoriale e la occupazione militare. Dietro la facciata democratica e il rituale bipartisan, prevale de facto la dittatura militare. La Militarizzazione appoggia e rafforza il "libero mercato" globale in favore del dominio degli interessi economico e finanziari. In altre parole, la determinazione delle strutture del potere politico-economico non doveva essere radicalmente modificata con la "rotazione del regime" e con il rito delle elezioni presidenziali e Congressionali. Per rendere effettiva la costruzione della loro "legittimità", sia i Democratici che i Repubblicani necessitano di mantenere le menzogne che sostengono la "guerra al terrorismo".
Sostenere la "retorica per la libertà e la democrazia" non è solo parte di tale rituale bipartisan, è parte del processo di costruzione dello Stato totalitario negli USA sotto le mentite spoglie di una democrazia funzionale. Non illudiamoci: le elezioni presidenziali del 2004 non daranno un significativo mutamento della direzione. Per contrastare la marea bellica, la basi militari devono essere chiuse, la macchina da guerra chiamata produzione del sistema d’arma avanzato (WMD) deve essere smantellata, così come l’evoluzione verso lo stato di polizia, ecc. 
Per ottenere tali ampi obiettivi, è essenziale spezzare la legittimità degli attori militari e politici che dominano in nostro nome. La menzogna che sostiene la legittimità del rituale bipartisan deve essere svelata. Entrambi i partiti hanno la stessa agenda di guerra. Vi sono dei criminali di guerra in entrambi i partiti. Entrambi sono complici del cover-up del 9/11. Le prove indicano che si ha la "criminalizzazione dello Stato", che include il sistema giuridico e i concorrenti bipartisan al Congresso USA. Secondo Andreas van Buelow, ex Ministro della Difesa tedesco e autore di “The CIA and September 11”: "io dico che è giusto, tutto il governo USA dovrebbe finire dietro le sbarre".

Michel Chossudovsky autore di War and Globalisation, the Truth behind Septmber 11, 2003.
© Copyright Michel Chossudovsky, CRG 2003 
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Traduzione di Alessandro Lattanzio
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