5 giugno 2004, Marcia di Massa
Protesta contro il Massacro a Rafah
19 maggio
2004
Palestinesi, che stavano marciando in un corteo di protesta nel campo profughi
di Rafah, oggi sono stati attaccati da forze di Israele con missili lanciati da
elicotteri, con granate sparate da carri armati, e con fuoco di mitragliatrici.
In molti sono stati assassinati, compresi tanti bambini, e molti sono i feriti.
Nelle ultime 48 ore sono stati ammazzati più di 30 Palestinesi, e così si è
data attuazione alla nuova aggressione su scala totale al popolo Palestinese,
con l’assoluto beneplacito dell’amministrazione Bush al governo Sharon.
Oggi, in Iraq, nelle prime ore del mattino, l’aviazione U.S.A. ha ucciso in una
regione nel nord del Paese più di 40 Iracheni, intenti a festeggiare la
celebrazione di un matrimonio.
Reporters hanno descritto lo spettacolo raccapricciante di veicoli che
trasportavano lontano dal teatro della strage i corpi di molti bambini.
La Coalizione A.N.S.W.E.R. lancia a tutti un appello urgente ad unirsi alla
mobilitazione di massa del 5 giugno e ad appoggiare nei prossimi giorni le
azioni di protesta di emergenza che attraverseranno gli Stati Uniti in
solidarietà con il popolo Palestinese.
Il 5 giugno, migliaia di persone
dimostreranno a Washington, DC –
riunendosi al Lafayette Park davanti alla Casa Bianca, come pure a San Francisco e a Los Angeles. Questa
mobilitazione di massa è una risposta urgente del popolo degli Stati Uniti alle
azioni criminali dell’amministrazione Bush in Iraq e in Palestina.
L’occupazione coloniale U.S.A. dell’Iraq ha raggiunto nuovi e qualitativi
livelli di distruzione contro il popolo Iracheno, ed è perfetta sua immagine la
brutale occupazione Israeliana della Palestina. Per tutto ciò, è arrivato per
il popolo degli Stati Uniti il momento cruciale di sollevarsi contro tutte le
occupazioni coloniali e di sostenere il diritto al ritorno del popolo
Palestinese, che ancora una volta sta per essere spossessato e cacciato.
Con le sue politiche militari deliberate e sistematiche di totale cancellazione
di quartieri residenziali e di villaggi, con la distruzione larga di
abitazioni, in questa fase ammazzando un gran numero di persone e cacciando in
esilio ancora una volta migliaia di famiglie, il governo di Israele sta dando
continuità alle atrocità e ai massacri a cui aveva dato inizio decenni fa, e
questo significa pulizia etnica. Vi sono oggi 5 milioni e mezzo di profughi
Palestinesi, che anelano per il loro diritto al ritorno, mentre la West Bank e
la Striscia di Gaza stanno per essere recintate come un’immensa prigione
collettiva e trasformate in Bantustans separati fra loro, stile-Apartheid.
Il 5 giugno noi dimostriamo anche in appoggio al popolo di Haiti, che deve
confrontarsi ogni giorno con la violenza di stato, reintrodotta dai Marines
Statunitensi. Oggi, 10.000 dimostranti, che si sono riversati dai sobborghi
abitati dalle classi povere e dai lavoratori chiedendo il ritorno del
Presidente di Haiti eletto democraticamente, Jean-Bertrand Aristide, sono stati
violentemente attaccati.
L’aggressione Israeliana al campo profughi di Rafah in Palestina; gli attacchi
U.S.A contro le città Irachene di Fallujah, Najaf, e Karbala; l’occupazione in
corso dell’Afghanistan; e la sistematica violenza inflitta al popolo di Haiti per
mano di criminali appoggiati dagli Stati Uniti, sono tutte parti della violenza
esercitata da un Impero in espansione, che vuole inglobare anche la Colombia,
Cuba, le Filippine e andare oltre. Le torture umilianti, gli assassini, la
distruzione di abitazioni e la cacciata in esilio di tanta gente in tutto il
mondo sono la regola di una macchina da guerra di un razzismo in espansione,
che deve essere bloccata. .
A.N.S.W.E.R.
Coalition
Act Now to Stop War & End Racism
www.ANSWERcoalition.org
info@internationalanswer.org
Washington 202-544-3389
New York 212-633-6646
Los Angeles 323-464-1636
San Francisco 415-821-6545