www.resistenze.org - popoli resistenti - stati uniti - 25-09-04

da:http://www.pww.org/article/articleview/5836/1/233 /
Estratti dall'articolo, del People's Weekly World (giornale del Partito comunista degli Stati Uniti)


La campagna repubblicana per sopprimere il voto dei neri

di Jarvis Tyner, vicepresidente del Partito comunista degli Stati Uniti
23/09/04

Gli afro-americani dai tempi della schiavitù fino ad oggi, hanno lottato duramente per il diritto al voto. Il diritto di votare, è sacro; è fondamento di una piena democrazia […]

L'83% dei Neri aventi diritto al voto hanno detto alla CBS/BET che senz'altro andranno a votare quest'anno. Ben oltre il record del 71% del 2000. Sarebbe un fattore decisivo nella sconfitta di George W. Bush ed i repubblicani  dell'ultra destra il 2 novembre.

Il Partito repubblicano e l'ala destra stanno alimentando con gran dispendio finanziario, una campagna per indebolire e distruggere l'impatto del voto afro-americano. Questa campagna è una violazione diretta alla Legge sul Diritto al Voto (1965) ed il principio "una persona, un voto". È uno degli esempi più chiari della natura razzista dell'amministrazione Bush.

Con tutta la loro demagogia sulla società multi-etnica, l'amministrazione Bush è invece totalmente e consapevolmente razzista. Stanno attaccando l'idea stessa di suffragio universale ed di democrazia multirazziale.

Una cospirazione razzista per sopprimere il voto nero, con la scusa di sventare una supposta frode elettorale, è stato il grimaldello usato dall'accoppiata Bush-Cheney per il furto nell'elezione del 2000. Non solo in Florida ma anche altrove nel paese.

Il governatore della Florida, Jeb Bush, ed il Segretario di Stato, Katherine Harris, si sono avvalsi delle più moderne tecnologie elettroniche per eliminare almeno 90.000 persone dalle liste elettorali, identificandole falsamente come "criminali condannati". L'apparecchiatura utilizzata per eseguire questa operazione è stata pagata più di $1 milione di danari dei contribuenti, in violazione flagrante della Legge sul Diritto al Voto. L'80% delle schede rimosse non corrispondevano a criminali.

Blocchi stradali di polizia hanno impedito agli elettori principalmente Neri di raggiungere i seggi. Ai seggi, documenti supplementari di identificazione furono richiesti agli elettori Neri. Furono distribuiti avvisi con la data sbagliata del giorno di voto, e recanti avvertimenti per coloro che avessero problemi con multe o tasse. Macchine di voto potenzialmente difettose furono concentrate nei distretti Neri e Democratici.

Loro stanno facendolo di nuovo

Una vittoria di Bush per il 2004 è impossibile senza ricorrere a quelle stesse tattiche. Il NAACP e il People for the American Way (PFAW) ha redatto un rapporto eccellente: la lunga ombra di Jim Crow: intimidazione al voto e repressione in America oggi. Documenta la cospirazione razzista repubblicana per le imminenti elezioni del 2 novembre.

Il rapporto […] cita nuove purghe, sul modello del 2000, delle liste elettorali in Florida con l'avvallo dell'attuale Segretario di Stato, Glenda Hood, rimuovendo decine di migliaia di "criminali potenziali". […]

L'attacco 2004 di Bush

Gli addetti alla campagna elettorale di Bush hanno calcolato che l'aumento del voto di colore dell'1 o 2% in favore dei repubblicani, o il decremento in egual misura del voto Nero ai democratici, riusciranno a spuntarla per la seconda volta.

Sono preparati ad intimidire e sono anche pronti ad usare la violenza. […]

Rapporti documentano che il Vicepresidente Dick Cheney ha accantonato $750.000 per assoldare malavitosi di professione che "sorveglino" questo novembre i seggi nei quartieri "non-bianchi" e popolari. Fortunatamente molti elettori sono consapevoli di quello che accadde nel 2000 e sono determinati che non si verifichi nuovamente.

[…] Gli afro-americani sono quelli che contano i tassi più alti di disoccupazione e povertà […] e i tassi più bassi per istruzione e lavori dignitosi [… ciò] sta costringendo numeri sproporzionati di giovani afro-americani a scegliere la vita militare.

Ecco perché l'amministrazione Bush non ha pressocché alcun appoggio fra gli afro-americani.

Come affrontare la sfida

In tutto il paese, decine di migliaia di volontari dai movimenti, dalla gioventù e dai gruppi studenteschi, ma anche adulti contano e istruiscono gli elettori sul pericolo di queste elezioni.

[…] Le maggiori organizzazioni per i diritti civili stanno registrando milioni di elettori nelle comunità nere e latine. […] Il Partito comunista USA e la Gioventù comunista stanno inviando persone negli Stati più a rischio. Dalle loro azioni è chiaro che vi è un timore profondo per le sorti della democrazia stessa.

Il giorno delle elezioni

L'Associazione per la Protezione delle Elezioni, sta cercando 25.000 volontari e 5.000 avvocati per presidiare ogni seggio elettorale in cui le minoranze siano considerevoli in termini quantitativi. Hanno anche predisposto una linea telefonica calda. Afro-americani, latino-americani e indiani nativi di america potranno chiamare questo numero per l'immediata assistenza se si scontreranno con tentativi di negar loro il voto.

[…] Tutti gli elettori progressisti dovrebbero prendere un giorno di permesso dal lavoro il 2 novembre per presidiare, con il movimento, le urne ed assicurarsi che ogni voto sia contato.

Jarvis Tyner è vicepresidente esecutivo del Partito comunista Stati Uniti.
Può essere raggiunto all'indirizzo: jtyner@cpusa.org
Tim Wheeler ha contribuito alla stesura dell'articolo

traduzione dall'inglese a cura del Ccdp