Marine messicano-americano, che non voleva ritornare in Iraq, uccide un poliziotto e viene ucciso nel corso di una sparatoria
Ernesto Cienfuegos, La Voz de Aztlan
Los Angeles, Alta California - 11 gennaio 2005 - (ACN)
Un marine USA, d’origine messicana, a casa per le feste da Fallujah (Iraq) ha deciso di dare battaglia ieri contro il suo stesso dipartimento di polizia della città natale di Ceres (California) piuttosto che fare ritorno in Iraq ad uccidere civili iracheni innocenti. Andres Raya, diciannovenne marine statunitense decorato al valore nella base di Camp Pendleton, ha deciso di utilizzare il suo superbo addestramento militare per sfidare l’intero Dipartimento di polizia di Ceres, dello Sceriffo e le pattuglie della Polizia Stradale della California, in un’incredibile battaglia con armi da fuoco, che è stata ripresa in un video. Alla fine, un poliziotto di Ceres è stato ucciso, un altro seriamente ferito e lo stesso marine statunitense Raya è rimasto ucciso in un vicolo, con oltre 18 proiettili in corpo.
Erano solo due anni che Andres Raya era uscito dall’Istituto Superiore di Ceres. La sparatoria non ha solo sbalordito la sua famiglia, ma l'intera piccola città, solitamente pacata, di Ceres che si trova soltanto ad alcune miglia ad est di San Jose e subito a sud di Modesto. La madre del marine, Julia Cortez Raya, ha dichiarato ieri in spagnolo che suo figlio aveva prestato servizio nell'assalto di Fallujah. La Sig.ra Cortez Raya ha affermato: “E’ ritornato diverso”.
Uno può solo immaginare di quali orrori Andres Raya abbia fatto esperienza a
Fallujah. La carneficina dei civili iracheni a Fallujah, operata dalle forze
d’occupazione degli Stati Uniti, è stata comparata al macello di Guernica ad
opera dei nazisti nel 1937. Molti marines statunitensi, quelli che hanno una
coscienza, hanno trovato molto difficile conciliare nelle loro menti l’assassinio
di civili iracheni e si sono suicidati. Il marine USA Andres Raya ha deciso di
portare con sé alcuni poliziotti. Molto probabilmente era stato tormentato da
loro, in quanto messicano, mentre cresceva in questa piccola città della
California settentrionale.
Andres Raya era tornato dall'Iraq negli Stati Uniti a settembre, per trascorrere le festività con la sua famiglia. Raya aveva detto ai suoi famigliari ed amici che stava patendo incubi terribili e non riusciva più a dormire. Aveva espresso sentimenti di rifiuto all’idea di tornare a fare l’assassino in Iraq. Comunque, si era riunito con la sua unità a Camp Pendleton il 2 gennaio. Qualcosa dev’essere successo tra il 2 e la domenica del 9 gennaio, l'ultimo giorno in cui è stato visto a Camp Pendleton. Ieri, si è presentato a Ceres con un fucile d’assalto SKS. Aveva pianificato tutta la sparatoria. Sapeva bene ciò che stava per fare. Avrebbe inscenato una situazione in cui i poliziotti avrebbero risposto e lui avrebbe teso un agguato con la precisione militare appresa così bene nel Corpo dei marines USA. Una telecamera di sicurezza ha ripreso la maggior parte dell'azione. Abbiamo predisposto un link al video cosicchè il lettore potrà vedere da sé.
La battaglia è infuriata per circa 3 ore, dalle 20:00 alle 23:08 approssimativamente. Ha richiamato sul posto centinaia d’unità dei dipartimenti di polizia di Ceres, Modesto, Turlock e Newman, così come pattuglie di Polizia Stradale della California e dei Dipartimenti degli Sceriffi di Stanislaus e Merced. Il marine USA Andres Raya, da combattente decorato che era, ha dovuto essere colpito 18 volte prima di cadere. Andres Raya ha continuato ad attaccare le posizioni della polizia asserragliato in un vicolo e, anche se mortalmente ferito, ha continuato ad attaccare finché non si è lasciato cadere morto a pochi passi dalla Squadra di polizia SWAT ben trincerata.
Ebbene sì, sembra che il marine USA d’origine messicana avesse deciso che i suoi veri nemici non erano i civili iracheni innocenti sull'altro lato del mondo, ma che fossero qui nella sua stessa città natale, a Ceres, una città di teste calde nota per il maltrattamento della sua gente.
Questo è ciò che già accadde durante la Guerra del Vietnam ed ora sta accadendo in questa atroce, razzista e demoniaca guerra degli Stati Uniti contro l'Iraq.
Traduzione dall’inglese a cura del Ccdp