da
ANSA
Guantanamo: legale australiano,e'lager e Canberra lo
sa
Descritte in dettaglio torture e atrocita' su
detenuti
Sydney, 27 gen
Il legale di Mamdouh Habib, l'australiano di origine egiziana che sta per
essere liberato dopo piu' di tre anni nella base-prigione per terroristi di
Guantanamo a Cuba, si dice certo di poter provare che il governo conservatore
di Canberra sapeva che il suo cliente era sottoposto a torture di ogni genere
durante la detenzione. L'avvocato Steven Hopper ha descritto oggi per la prima
volta in dettaglio le ''atrocita' da campo di concentramento'' che il suo
cliente avrebbe subito a Guantanamo. Durante un interrogatorio, ha detto fra
l'altro, e' stato incatenato al pavimento mentre una prostituta mestruava su di
lui. I suoi carcerieri gli avrebbero detto in un'altra occasione che tutta la
sua famiglia a Sydney era stata uccisa, ed avevano attaccato nella sua cella
foto della moglie e dei figli, sulle cui teste erano state sovrimposte quelle
di animali. Il governo australiano ha ammesso di essere a conoscenza di accuse
di tortura mosse da cittadini britannici ex detenuti di Guantanamo, ma che e'
la prima volta che apprende di simili accuse riguardo a Habib. ''Se Mr Habib ha
delle prove a sostegno di quanto asserisce, le trasmetteremo alle autorita'
statunitensi'', ha dichiarato il ministro della Giustizia Philip Ruddock. ''Mi
propongo di raccogliere evidenze per mostrare che il governo australiano sapeva
che Mamdouh veniva torturato cosi''', ha affermato dal canto suo Hopper. ''Vogliamo
esplorare tutte le strade disponibili per trovare le prove di cio, e le prove
contro tutti i responsabili'', ha proseguito. ''Non lasceremo nulla di
intentato per rintracciare i criminali responsabili della sua detenzione,
umiliazione e depravazione dei suoi diritti umani fondamentali''. Habib
dovrebbe essere riportato a Sydney entro una settimana con un charter
noleggiato dal governo australiano, dopo l'ammissione da parte degli Usa che
non vi sono sufficienti prove a suo carico, anche se e' sospettato di aver
avuto conoscenza precedente degli attacchi dell'11 settembre 2001 e di essersi
addestrato con al Qaida. Il ministro della Giustizia Philip Ruddock ha spiegato
che non sara' arrestato quando arrivera' in Australia, ma rimane ''persona di
interesse per la sicurezza a causa delle sue passate associazioni ed
attivita'''. ''A Guantanamo usavano le prostitute come strumento negli
interrogatori'', ha detto l'avvocato Hopper ad un forum sulle relazioni
politiche dell'Australia con gli Usa. ''Dicevano ai detenuti: se collabori con
noi ti faremo avere questa donna per la notte. E se non accettavano, le usavano
in altre maniere''. Ha aggiunto che altri detenuti hanno riferito che una volta
Habib e' stato incatenato al pavimento e ad una prostituta e' stato ordinato di
stargli sopra e di mestruare su di lui. Habib era stato arrestato in ottobre
2001 in Pakistan, dove aveva detto di volersi stabilire con la famiglia, fu poi
trasferito per diversi mesi nella nativa Egitto, e quindi detenuto a
Guantanamo. In una dichiarazione giurata diffusa dai suoi legali, Habib
racconta che durante la detenzione in Egitto la sua cella veniva a volte
riempita di acqua che gli arrivava al mento, obbligandolo a restare in punta di
piedi per ore. E di essere stato appeso a ganci con i piedi poggianti su un
tamburo a cui erano stati applicati fili elettrici, da cui partivano scosse
ogni volta che non rispondeva alle domande. Il ministro Ruddock ha intanto
confermato che laltro australiano detenuto a Guantanamo, il 28/enne David Hicks
catturato in Afghanistan mentre combatteva con i taleban, a differenza di Habib
sara' processato da una commissione militare perche' a suo carico sono stati
formulati capi di imputazione. Anche Hicks ha denunciato tramite i suoi avocati
di aver subito torture atroci e continuate. Il padre Terry Hicks, che conduce
una campagna instancabile per la sua liberazione, sostiene che il rilascio di
Habib dimostra che Canberra potrebbe ottenere il rimpatrio di suo figlio. ''Il
governo ha detto piu' volte che non ha commesso alcun reato secondo la legge
australiana'', ha ricordato.