www.resistenze.org - popoli resistenti - stati uniti - 17-09-05

da: www.rebelion.org - 16-09-2005

http://www.rebelion.org/noticia.php?id=20167

 

Di come gli statunitensi si sono trasformati in terroristi mongoli (*)

 

Sam Hamod - Todaysalternativesnews.com

 

Sam Hamod è un poeta ed ha partecipato a due guerre. E’ stato nominato al Premio Pulitzer di Poesia ed ha pubblicato dieci libri di poemi, l'ultimo dei quali ha vinto il “Ethnic Heritage Prize for Poetry”. Ha anche organizzato numerosi laboratori di scrittori nelle Università dell'Iowa, Princetown, Michigan, Howard. È editore di “Third World News” a Washington D.C..

 

Come cittadino statunitense, quale mi considero, non riesco a comprendere perché le nostre forze militari si stiano comportando come terroristi mongoli (*) in Iraq. Perché stanno massacrando la popolazione civile, terrorizzando le sue città, pretendendo che normali cittadini siano “terroristi”, bombardando cerimonie nuziali, cercando poi di giustificarsi adducendo che “dava l'impressione che si stessero riunendo e ciò supponeva una minaccia”, o “gli sparammo perché stava scattando foto pericolose che avrebbero potuto essere utilizzate contro di noi", e riferendosi all'assassinio di un cameraman della Reuters: “stava lì, in mezzo, disturbando, prendendo foto."

 

In che modo, com’è stato possibile che il nostro paese ed i nostri militari siano caduti fino ad un livello tanto basso di moralità? Sarà che i nostri ragazzi e ragazze soldato sono stati addestrati a comportarsi come bestie? Qual’è stato il processo per cui si sono trasformati da compassionevoli ragazzi cristiani in selvaggi che assassinano uomini, donne e bambini ed in più si sentono felici di farlo? Chi insegnò loro che gli iracheni erano animali e che dovevano essere cacciati ed assassinati? Chi insegnò loro che era corretto invadere e terrorizzare una città come Falluya, bombardando moschee ed assassinando uomini e bambini che protestavano di fronte alla brutalità statunitense? Chi insegnò loro ad irrompere e terrorizzare una città come Tall ‘Afar ed a scherzarci su, difendendo ciò che avevano fatto perché c'erano “terroristi” - quando stavano attaccando ed assassinando semplici cittadini -, spesso gente che si era rifugiata spaventata in casa sua?

 

Le uniche risposte che mi sorgono sono G.Bush, il diabolico Dick Cheney, la bestia Donald Rumsfeld e quell'ambizioso perverso di Wolfowitz. Se qualcuno ha una risposta migliore, per favore, mi permetta di conoscerla.

 

 

(*) Nota di Rebeliòn: “mongoli” con riferimento all'invasione dell'Iraq da parte delle orde mongole di Hulagú nel 1258, terribile e sanguinosa azione militare che ridusse in cenere la splendente città di Baghdad e pose fine alla sua condizione di capitale del califfato abbasida.

 

 

Tradotto da Adelina Bottero e Luciano Salza