da Counterpunch, 16/9/05
http://www.counterpunh.org/petras09162005.html
I
federali affrontano il movimento contro la guerra
I ‘quattro di San Patrick’
di James Petras, 16 Settembre 2005
Il primo processo federale cospirativo
ai resistenti civili alla guerra d'invasione US dell'Iraq avrà luogo il 19
Settembre a Binghamton, N Y, una declinante e decadente città, 3 ore a
nordovest da NY City. Questo è il secondo processo ai "Quattro di San
Patrick", che furono assolti un anno fa in Ithaca, NY, con un giudizio di
9 a 3, da una corte presieduta dal Giudice David Peeble, il quale ammise che i
quattro si erano dimostrati "probabilmente migliori di alcuni degli
avvocati che praticano in questa corte."
Il processo dei quattro di S.Patrik ha un significato nazionale, perché solleva molte questioni fondamentali riguardo le libertà costituzionali e la campagna in corso Bush-Gonzalez per intimidire e imbavagliare il dissenso e le pubbliche manifestazioni di opposizione alle guerre in Iraq e in Afganistan. Il processo dei quattro di S. Patrick stabilirà se il Governo Federale può incarcerare per più di sei anni i dissenzienti che praticano la disobbedienza civile e può multarli di $250.000 sulla debole accusa di "concorso a ostacolare un ufficiale degli Stati Uniti con minaccia, intimidazione o forza" Ancora più malauguratamente, in termini delle procedure per un processo equanime, il Giudice capo US del Distretto Nord NY, Thomas McAvoy, ha stabilito che gli imputati non possono discutere le ragioni e le motivazioni della loro azione. Secondo McAvoy "Questa corte non rilascia opinioni sulla guerra in Iraq ed è completamente irrilevante la questione se questa guerra sia illegale; ciò non offre una giustificazione per violare le leggi penali degli Stati Uniti".
Il processo non è solo inerente il diritto di dissentire ma anche il diritto degli imputati ad auto-rappresentarsi ed assicurare la debita procedura attraverso una difesa corretta, nella quale ogni prova attinente possa essere presentata alla giuria. Il governo federale cerca di criminalizzare il dissenso inventando, in vero stile kafkiano, un'accusa artefatta di cospirazione e intimidazione degli agenti federali.
Non c'è stato niente di cospirativo o intimidatorio nell'atto di disubbidienza civile commesso dai "Quattro". Il 17 Marzo 2003, due giorni prima dell'invasione dell'Iraq, quattro pacifisti, membri del movimento dei Lavoratori Cattolici, entrarono in un centro di reclutamento militare vicino ad Ithaca, NY, e versarono una pinta di loro sangue nell’atrio. Poi si inginocchiarono, pregarono per la pace, aspettando la polizia. Non c'era nessuna trama segreta; era un’azione pubblica che non minacciava per niente gli agenti- a meno che mandare una preghiera per la pace possa essere interpretato come evocare la collera del cielo sui guerrafondai. Durante il loro processo nell’Aprile 2004, con l’imputazione di oltraggio e per una bravata penale, la testimonianza eloquente dei quattro imputati trovò ascolto nella giuria civica locale: Peter De Mott, un veterano del Vietnam, parlò ai presenti degli orrori della guerra e delle cicatrici psicologiche permanenti dei reduci. Danny Burns spiegò come l'invasione degli US in Iraq sia avvenuta in violazione dei trattati internazionali e della Carta dell'ONU. Clare e Teresa Grady dissero del loro obbligo religioso di opporsi alla guerra in Iraq, che colpisce in modo sproporzionato bambini che non costituiscono alcuna minaccia alla sicurezza degli Stati Uniti.
Non essendo riuscita ad assicurare una condanna dei "Quattro" in una corte locale, l’Amministrazione Bush ha elevato l’imputazione da bravata penale al più serio reato di cospirazione e intimidazione, e ha trasferito la sede del secondo grado di giudizio dalla comprensiva città universitaria di Ithaca a Binghamton, una città che negli ultimi 25 anni, ha perso circa il 30% della sua forza lavoro a causa della fuga di capitali. I Federali stanno puntando sul fatto che un verdetto di colpevolezza in Binghamton stabilirà un precedente giudiziario per intimidire e perseguitare i dissidenti anti-guerra in tutti gli US.
Nonostante l’apparenza, la scelta di Binghamton, una città depressa e deindustrializzata, come sede malleabile per un 'processo show' federale, potrebbe fallire. Lo scorso Luglio, il Consiglio Cittadino di Binghamton ha passato una delibera di opposizione alla Guerra in Iraq con un voto di 5 a 4 e la città, nelle elezioni congressuali, ha dato una consistente maggioranza di voti a Maurice Hinchey, uno dei rappresentanti anti-guerra più progressisti nel Congresso US. Nelle ultime elezioni presidenziali, Nader prese oltre il 10% di voti nella sezione elettorale di Binghamton. Quindi, nonostante la visibile e rumorosa presenza dei Legionari di destra, non è scontato che la giuria assuma un verdetto di colpevolezza, specialmente dato che i suoi vicini a Ithaca, lo scorso anno, hanno votato per la assoluzione dei "Quattro".
Per contrastare l’ordine Federale di imbavagliare gli imputati, i sostenitori locali dei Quattro hanno organizzato una rete nazionale di solidarietà e di educazione sull'Iraq attraverso un Tribunale dei Cittadini di cinque giorni. Il Tribunale sentirà la testimonianza di esperti sull'illegalità dell'invasione e dell’occupazione dell'Iraq, così come una difesa legale e morale della disubbidienza civile per opporsi ai crimini contro l’umanità.
L’ex agente della Cia, Ray McGovern, direttore del Global Exchange, Benjamin Medea, soldato anti-guerra, Camilo Mejia e molti altri critici della guerra hanno accettato l'invito a partecipare a gruppi per contrastare la causa pro-guerra dei media statali e locali.
La città di Binghamton è un microcosmo del paese, in modo crescente polarizzato; l’esito del processo in questo oscuro angolo di NY avrà comunque un impatto importante se l’Amministrazione Bush userà le armi giuridiche per intimidire l'opposizione e procedere con i suoi piani di guerra o se patirà un'altra sconfitta nei tribunali così come nelle strade.