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Globalresearch 1 Novembre 2005
Pericolo
di una guerra nucleare sponsorizzata dagli US
Più
di 470 fisici firmano la petizione per opporsi alla politica US di attacco
nucleare
Di Kim McDonald
1 Novembre 2005
Più di 470 fisici, inclusi sette premi Nobel, hanno firmato la petizione per opporsi alla nuova proposta del Dipartimento della Difesa US che consente agli US di usare armi nucleari contro stati non dotati di tali armi.
La petizione è stata promossa da due professori di fisica nell'università di San Diego, California, Kim Griest e Jorge Hirsch, che hanno detto di sentire l'obbligo di parlare chiaro sul cambio di politica nucleare, perché la loro professione, 60 anni fa, ha portato nel mondo le armi nucleari.
Essi ed altri illustri fisici che hanno firmato la petizione, che sarà spedita ai membri del Congresso, a società scientifiche professionali e ai media dell'informazione, si oppongono alla nuova politica che cancella la netta demarcazione tra armi nucleari, convenzionali, chimiche e biologiche.
Hirsc ha detto "Mentre fino ad ora la politica degli US è stata quella di usare le armi nucleari per rispondere ad un attacco nucleare, la nuova politica consente agli US di usare le armi nucleari contro stati che non hanno armi nucleari, per nuove e diverse ragioni, come la rapida conclusione di un conflitto o per assicurare il successo delle forze US".
"L'umanità è stata più di mezzo secolo senza usare armi nucleari, in gran parte grazie al successo del Trattato di non-proliferazione nucleare", ha detto Griest "L'uso di armi nucleari da parte degli US contro stati non nucleari, vanificherà il Trattato di non proliferazione nucleare, mentre può incentivare fortemente altri paesi a sviluppare ed usare le armi nucleari, rendendo così più facile la guerra nucleare. Come fisici, noi sentiamo di dover portare ciò all'attenzione dei politici e della pubblica opinione, per ingenerare discussione, dibattito, e si spera, il rifiuto della nuova politica".
I due fisici hanno iniziato la loro petizione lo scorso mese, in seguito ai rapporti sul New York Times e il Washington Post che riferivano che il governo federale era nel processo finale di adozione di una nuova politica US per consentire l'uso di armi nucleari contro gli avversari per le seguenti ragioni:
a. Per sveltire e favorire la conclusione della guerra nei termini voluti dagli US
b. Per assicurare il successo delle operazioni US e multinazionali
c. Per dimostrare la propensione e la capacità US di usare le armi nucleari come deterrente all'uso di armi di distruzione di massa dell'avversario
d. Contro l'intenzione dell'avversario di usare armi di distruzione di massa contro forze US, multinazionali o dell'alleanza.
La petizione è stata firmata da due ex presidenti dell'American Physical Society, dal presidente dell'Ordine professionale dei fisici US George Trilling della Berkeley UC e da Jerome Friedman del MIT. Friedman, che è anche un Nobel, si è unito ad altri sei Premi Nobel per la Fisica, Philip Anderson della Princeton University, Anthony Leggett dell' University dell'Illinois, Douglas Osheroff della Stanford University, Daniel Tsui della Princeton University, Steven Weinberg dell'Università del Texas e Frank Wilczek del MIT.
La petizione è sottoscritta da altri illustri fisici, tra cui il vincitore del premio Fields, Edward Witten, dell'Institute for Advanced Study; Michael Fisher dell'Università del Maryland, insignito del premio Wolf; Daniel Kleppner del MIT e Leo Kadanoff dell'Università di Chicago, insignito della National Medal of Science dell'American Physical Society.
"Nella petizione noi indichiamo che le armi nucleari sono su una scala completamente diversa dalle altre armi di distruzione di massa e convenzionali e che il significato principale del Trattato di non-proliferazione nucleare è che, in cambio che altri paesi facciano a meno di sviluppare armi nucleari, quelli dotati di armi nucleari si impegnano ad intraprendere il disarmo nucleare" Ha detto Hirsch "Invece questa nuova politica US incrementa fortemente il rischio di proliferazione nucleare e alla fine il rischio che i conflitti regionali possano esplodere in una guerra totale nucleare, capace di distruggere la nostra civiltà".
I fisici sperano di guadagnare altri sostenitori prima della riunione del quadro esecutivo della Società Americana della Fisica, il 18 Novembre e della riunione dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica, il 24 Novembre. Griest ed Hirsch, che hanno messo su internet la loro petizione, http://physics.ucsd.edu/petition/ , invitano i loro colleghi a firmare e mandare rapidamente una valanga di adesioni.
Commenti: Kim Griest (858) 534-0924, Jorge Hirsch (858) 534-3931=20
Contatti media : Kim McDonald (858) 534-7572
Traduzione dall'inglese Bf