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17 Giugno 2006
 
Terrorista in cerca di cittadinanza

Quando altri morivano in Vietnam, Posada torturava in Venezuela

di Jean-Guy Allard

Mentre migliaia di giovani nordamericani – molti di loro trovandosi li’ contro la propria volonta’ – perdevano la vita in Vietnam, Luis Posada Carriles si occupava di tecniche di controinsurgenza a Fort Benning e assassinava e torturava in Venezuela dove serviva come sbirro quando, nel 1975, terminó il conflitto.
Oggi, il terrorista di origine cubana si arroga falsamente il titolo di veterano del Vietnam per acquisire rispettabilita’ dinanzi al pubblico nordamericano e conseguire, a forza di inganni, privilegi offerti dalla legge nordamericana di Immigrazione.

Con l’affanno di riuscire a salvarlo dalla giustizia e chiamandolo in tutti i modi pur di convertirlo in un "onorabile" cittadino nordamericano, l’avvocato del terrorista, Eduardo Soto, va ripetendo che il suo cliente "fu’ soldato durante la guerra del Vietnam", menzionando gli anni dal 1963 al 1965.
Posada in Vietnam? Dove? Quando? Come? "Nella mia ricerca sui cubani in Vietnam non appare registrato", commenta il ricercatore cubano José Luis Méndez Méndez, autore di vari libri sul tema del terrorismo contro Cuba. “Se Posada stava in Vietnam ed e’ veterano di questa guerra, che la CIA e l’esercito lo dimostrino …”

Se e’ certo che fu spñdato nell’esercito nordamericano "durante" il conflicto vietnamita, nessuno in nessun luogo ha confermato che Luis Posada Carriles poso piede sul suolo vietnamita.
 Il 17 aprile del 1961, Posada si sistemo’ attraccato al molo di Puerto Cabezas, in Nicaragua, con gli altri assassini dell’Operazione 40 (Operación 40,) quando gli altri mercenari della Brigata 2506 uscirono a realizzare la fracassata invasione di Playa Girón.
Senza dubbio, nel 1963, grazie alla sua partecipazione  a questa funesta avventura, Posada viene integrato nell’ Esercito nordamericano, nell’unita’ chiamata Unita’ Cubana, con il grado di secondo tenente — come gli altri selezionati— quando lo mandano alla base militare di Fort Benning, Georgia, sotto guida della CIA.
Li apprende le tecniche di contro-insurgenza e l’uso di esplosivi — o per dirla meglio, di tortura, assassinio e terrorismo, a fianco di Jorge Mas Canosa e altri individui con caratteristiche simili e simile destino.
Tutto indica che da li poi lo prese CIA, per compiere missioni sporche.
Fonti molto serie e documentate  lo localizzano, senza dubbio, con altri cubanoamericani a Dallas, quando viene assassinato il presidente nordamericano John F. Kennedy, a Piazza Dealey.

“Soldato” della guerra “sucia” (sporca)

Secondo il Dipartimento della Difesa degli USA, la guerra del Vietnam comincio’ ufficialmente l’11 dicembre del 1961. Morirono 392 statunitensi dal 1962 al 1964, quando gli Stati Uniti avevano in Indocina piu’ di 17.000 soldati. Posada finiva l’apprendistato su come fabbricare bombe, in Georgia e iniziava come istruttore per insegnare altri a farlo.
Di fatto, nel 1964, la presenza di Posada e’ segnalata in un accampamento della Collier County, dove la CIA addestrava mercenari che infiltrava a Cuba.
Informative riportano la sua presenza a bordo del Venus, una imbarcazione madre della CIA che realizza operazioni nello Stretto della Florida.
Un memorandum declassificato della CIA, datato 18 Giugno del 1965, lo situa in Messico, conspirando per compere attentati dinamitardi contro imbarcazioni sovietiche nel porto di Veracruz. Riappare poi in accampamenti di "operazioni autonome" contro Cuba, situate nella Repubblica Domenicana.

Nello stesso anno gli USA avevano in Vietnam 130 000 effettivi e il numero di soldati morti arrivava a 1 926, secondo cifre del Pentagono. Vale a dire che la guerra stava in pieno apogeo nel periodo in cui il terrorista dice di essere registrato nell’esercito.
E’ nell’ottobre del 1967 che la CIA trasporta a Posada Carriles in Venezuela dove entra nella DIGEPOL (la polizia politica repressiva segreta, sezione operativa della CIA in america latina, negli anni 60’ poi cambiata in DISIP, ndt) con titolo di “assessore”.
Nel suo libro I sentieri dei guerrieri, con una menzogna tipica dell’eroe della mafia di Miami, Posada pretende di essere arrivato a Caracas nel 1969. "E un raccontastorie tremendo", commenterá Fabián Escalante, ex capo della Sicurezza di Stato cubana. "Il problema e’ che (nel 1967) e’ assessore della CIA e non gli conviene parlarne ".

Nei sotterranei della disip

Nel 1968, anno della offensiva del Tet, 16 869 giovani soldati cadono in Vietnam.
Nel 1969 Posada ottiene la cittadinanza venezuelan, come lo conferma la sua carta di identita’ numero V-5.304.069 — le ultime cifre indicano l’anno di iscrizione— per potersi cosi convertire nel sanguinario Comisario Basilio quando la DIGEPOL diventa la DISIP.
Nei sotterranei della Polizia venezuelana, Posada sequestró, torturó, uccise e "fece scomparire" per sette anni decine di persone. Una fonte rivela che Posada e il suo personale eliminarono oppositori lanciandoli nel mare.

Posada Carriles fu capo delle operazioni della DISIP venezuelana dal 1967 al 1974. Il gruppo (formato per fare luce sui suoi crimini) formato dalle sue vittime dispone ora di piu’ di 80 testimoni registrati in video che documentano le sue attivita’: tra questi documenti si trova la drammatica intervista di Brenda Esquivel che racconta come, nel luglio 1972, nei locali della DISIP di Maracay, in stato interessante, perdette suo figlio a seguito dei ripetuti e violenti colpi ricevuti durante il pestaggio subito per ordine di Posada.
Piu’ di 58 000 effettivi statunitensi morirono nella guerra del Vietnam, che termino’ nel 1975, quando il "soldato" Posada finiva con l’abbandonare la DISIP per dirigire la propria Agenzia di Ricerche Industriali e Commerciali creata dalla CIA e che servi’ da schermo alla Operazione Condor. In questo frangente organizzó, con Orlando Bosch, i suoi crimini piu’ orribili: far saltare in aria l’aereo della cubana, nel settembre del 1976.

"Lei fu dichiarato colpevole A Panama…"

 “Non desidero’ mai essere cittadino USA? Perché?”, chiede José Luis Méndez. “Cosi poco
amore teneva per il paese che l’accolse en el quale servi’ con le armi in mano difendendo la
democrazia imperiale per tutto il mondo?”.
“Senza dubbio e’ cattivo nordamericano… ¿Perche’ ora? Sara’ che come “operatore” della CIA era meglio mantenerlo come
John Doe (anonimo), cosi che il governo USA poteva negare ogni rapporto in caso di fiasco”.
Secondo l’avvocato nordamericano José Pertiera, la legge nordamericana dice che basta provare che una persona era nell’esercito durante un periodo di ostilita’ per poter reclamare la naturalizzazione.
Basta essere stato membro dell’esercito. Li sta puntando Eduardo Soto.
Senza dubbio, sebbene con tali servizi alla “patria “, Posada non lo classifica, per quello che dice testualmente, attinendosi alla legge, la carta del Servizio di Immigrazione e Controllo Doganale degl USA, del 22 marzo del 2006, quando lo dichiaro’ un pericolo per la sicurezza nazionale.
Il che Soto ha cercato di minimizzare.
La carta dice testualmente: "D’altra parte, il 20 Aprile 2004, lei fu dichiarato colpevole a Panama per aver commesso Delitti contro la Sicurezza Nazionale per il cui reato fu condannato a sette anni, e aver falsificato documenti Pubblici, per il cui reato fu condannato a un anno. Sebbene poi la Presidente del Panama le concesse amnistia per questi delitti, amnistia forense, esso non ha alcun effetto con la legge di Immigrazione degli USA".

Detto a chiare lettere: che la presidente mafiosa di Panama, Mireya Moscoso, le abbia concesso il perdono nel 2004, poco prima di lasciare la Presidenza, non cambia in nulla riguardo ai delitti commessi. Sebbene Eduardo Soto si diverta a manipolare il tema.
E si debe sottolineare un elemento sommamente importante: quando Posada e’ "amnistiato" a Panama, anche il processo non si concluse perche’ la Finanza si e’ appellata contro la sentenza considerata troppo mite. E la Finanza, reparto anticorruzione investiga ora la sua uscita inaspettata.
"La strategia legale di Posada pare sia cercare di mitigare la propria storia di terrorista, argomentando che, perche’ commise tali delitti che il Dipartimento di Sicurezza degli STATI UNITI cita nel testo, Posada era un "soldato" che seguiva ordini dei suoi superiori della CIAe della Casa Bianca e che di conseguenza non e’ colpevole di alcun delitto ", commenta José Pertiera.
"Senza dubbio, il giudizio degli assassini nazisti a Norimberga lascio’ piu’ che stabilito che la responsabilita’ legale di un criminale (e ancora meno di un terrorista) non e’ mitigabile dal fatto che egli abia solo ricevuto ordini superiori ", sottolinea il rappresentante negli USA del Governo del Venezuela, nella sollecitudine di estradizione del delinquente.
Il 6 de julio, un giudice debe determinare se si rilascera’ la cittadinanza nordamericana a chi fu soldato, agente della CIA e torturatore "durante la guerra del Vietnam".


Link di approfondimento:

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