www.resistenze.org - popoli resistenti - stati uniti - 06-01-07
da political affaires 30/12/06
Bush: attività criminali e violenze
Da cuban news agency
Nei suoi sei anni come Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush ha accumulato un lungo elenco di atti criminali che lo marcano come un criminale pericoloso, ragioni sufficienti per processarlo e cacciarlo dalla Casa Bianca.
Molti osservatori possono pensare che, trattandosi di un attacco alla figura preminente della nazione più potente sulla terra, queste accuse possano essere troppo severe e che avrebbero bisogno di essere provate.
È necessario esporre i fatti più concreti della contorta condotta tenuta da Bush da quando divenne presidente e le pesanti conseguenze per numerose nazioni e milioni di persone, in particolare negli Stati Uniti.
Bush, per diventare il 44° presidente degli Stati Uniti, violò i meccanismi e le procedure elettorali stabiliti dalla legge, mirando a impedire l'esatto e trasparente conteggio dei voti, creando una frode colossale.
Bush, in maniera opportunistica, fece conto sui tragici eventi dell’11 settembre per favorire il proprio schieramento di destra e li usò per rafforzare il proprio potere personale, strumentalizzando la paura e lo spirito di vendetta provocato dall'amministrazione.
Mentì insistentemente, anche di fronte alla prova contraria all'esistenza di armi di distruzione di massa in Iraq, con il chiaro obiettivo di lanciare truppe degli Stati Uniti in quel paese come parte delle sue ambizioni geo-politiche in favore dei grandi interessi petroliferi.
Questa decisione irresponsabile e criminale ha provocato la morte di circa 3.000 soldati degli Stati Uniti ed altri 20.000 gravemente feriti o seriamente colpiti emotivamente.
Il costo economico è calcolato come un numero a dieci cifre. Bush invase l’Afganistan, con l’assurdo pretesto di catturare il fantasma di Osama Bin Laden, - un'altra avventura e decisione demagogica la cui conseguenza si è tradotta nella morte di più di 200 soldati degli Stati Uniti- mentre Bin Laden è solamente visibile in video, equivocamente mostrati soltanto quando è conveniente per deviare opinione pubblica dagli scandali sulla Casa Bianca.
Bush ha violato una quantità di articoli e leggi costituzionali ed anche tradizioni democratiche, ordinando di spiare i suoi compagni, rompendo norme rispettate per decadi delle quali la società degli Stati Uniti era tanto orgogliosa.
Con la complicità di varie nazioni europee, il Presidente degli Stati Uniti allestì una rete internazionale di prigioni segrete dove spedì centinaia di persone sequestrate solo perché Bush aveva deciso di considerarle ‘nemici combattenti’.
Attraverso pressioni sul Congresso, allora dominato dai Repubblicani, manovrò finché ottenne la legalizzazione della tortura come metodo per estorcere informazioni considerate utili nella così detta lotta contro il terrorismo.
Bush mise una quantità di amici della sua cerchia nelle posizioni chiave del governo, spalleggiandoli affinché fossero nominati. Vi sono sufficienti esempi: Otto John Bolton, ambasciatore all'Onu; Tom Delay, leader della Maggioranza Repubblicana al Congresso; Karl Rowe, segretario presidenziale e Donald Rumsfeld Segretario della Difesa.
E’ scandaloso anche lo standard di doppia morale della sua opportunistica crociata anti-terrorista: mentre lui permette e dirige le manipolazioni politiche per trattenere in carcere negli Stati Uniti i cinque prigionieri politici cubani, l'inquilino della Casa Bianca protegge Luis Possada Carriles impedendo la sua estradizione in Venezuela per essere processato per l’esplosione di un aereo della linea Cubana, nella quale il 6 ottobre 1976 perirono le 73 persone a bordo.
E’ fuori di dubbio la complicità di Bush nei crimini di Israele contro i palestinesi e nella recente aggressione nel Libano con più di 1.000 persone uccise.
È importante ricordare che nel 1975 l’ex Presidente Richard Nixon venne imputato per aver autorizzato a mettere microfoni nascosti nella sede centrale del Partito Democratico e Bill Clinton ebbe più o meno la stessa sorte in seguito alle sue avventure con Monica Lewinsky.
Dopo gli elementi esposti l'unico ragionevole dubbio restante sarebbe definire la condanna che Bush dovrebbe scontare; chiaramente, dopo la sua espulsione dalla Casa Bianca.
Traduzione dall’inglese Bf per resistenze.org