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da: Rense.com
 
Come Bush sta pianificando l’attacco all'Iran.
 
I piani di attacco all'Iran di Bush/Cheney vanno avanti.
 
Tom Demeter
 
22.03.2007 
 
Questa informazione sconvolgente dovrebbe raggiungere tutti gli americani. Se questi pazzi non saranno fermati, e subito, noi potremmo assistere alla fine della civiltà così come la conosciamo. Per favore leggete ed elaborate le seguenti informazioni, ed agite di conseguenza.
 
Operazione Dario: il piano segreto di Bush e del Pentagono per invadere l'Iran includendo l'uso di due bombe atomiche.
 
All’insaputa del Congresso e del popolo americano, il 15 novembre del 2006 Bush e Cheney lanciarono il loro piano segreto in 12 fasi, preventivamente approvato, “Operazione Dario”, per attaccare l'Iran con armi nucleari.
 
 Il piano di Bush per invadere l'Iran è così avanzato, che i leaders del mondo, dal premier di Russia Putin al supremo capo religioso dell'Iran Sayyd Ali Khamenei,nelle varie televisioni internazionali hanno avvertito l'America che se Bush continuerà, ci saranno catastrofiche ripercussioni sulla vita del pianeta.
 
 Solo noi popolo americano, ed il nostro incredibilmente ingenuo congresso, ignoriamo ciò che sta accadendo, quando ormai la Fase 7 è pienamente operativa e ormai superata.
 
La”Fase12”, ormai pienamente in corso, è un déjà vu del metodo di Bush e Cheney di ingannare e manipolare il Congresso ed il popolo americani, per indurli ad appoggiare la prima invasione ed occupazione dell'Iraq, facendo loro credere che l'Iraq era una imminente minaccia per il mondo: la stessa cosa stanno ora facendo con l'Iran.
 
Così questo codardo Congresso, eletto per fermare la guerra in Iraq, non farà nulla se non qualche gioco politico, mentre i mentalmente disturbati e delusi Bush e Cheney spingeranno il mondo verso questo olocausto nucleare. Entro 90-120 giorni, un Bush ed un Cheney disperatamente spaventati e disfatti, faranno esplodere il primo fungo nucleare dopo Hiroshima e Nagasaki…, proprio perché nessuna persona razionale crede che Bush o Cheney siano così malati da far esplodere una bomba atomica.
 
Tre argomentazioni di fondo rendono Bush e Cheney sicuri che questo attacco all'Iran avrà successo:
 
1) Bush e Cheney sono assolutamente sicuri che nessuno in America, e certamente nessuno nel Congresso crederà che sia lontanamente possibile che Bush potrebbe usare armi nucleari in Iraq. Poiché ognuno nel mondo intero e ogni leader nazionale al mondo sa che sarebbe folle lanciare un attacco nucleare preventivo e nessun leader sano di mente farebbe ciò, nessun leader nazionale prende in seria considerazione la possibilità di un attacco all'Iran con armi nucleari da parte di Bush. Per questa ragione, nazioni come l'Iran la Corea del Nord e la Siria continuano a sfidare apertamente Bush e Cheney senza paura di rappresaglie nucleari. Quello che non comprendono è che Bush e Cheney sono ambedue seriamente e pericolosamente mentalmente afflitti da una serie di delusioni: " ci accoglieranno con mazzi di fiori come liberatori", " missione compiuta",
 
 “l' insurrezione è agli sgoccioli", “ il petrolio iracheno pagherà i costi, che non saranno superiori ai $ 50 miliardi”.
 
2) Storicamente, quando una nazione entra in guerra, l'intero Paese si raccoglie saldamente attorno al presidente e poiché gli indici di gradimento di Bush e Cheney all'interno e all'estero solo da tempo bassi, principalmente a causa dei loro catastrofici errori in Iraq ed Afganistan (per non parlare di Katrina), Bush e Cheney sono assolutamente convinti che attaccando l'Iran e soggiogandolo con le armi atomiche, quella vittoria aumenterà enormemente la loro popolarità e quella dei repubblicani.
 
3) Tutti, incluso Bush e Cheney, sanno che a causa del nostro diffuso impegno militare, non possiamo attaccare l'Iran con i tradizionali " stivali e tanks" a terra; inoltre il nostro misero fallimento militare in Afganistan e in Iraq, non viene considerato come una manifestazione di "superpotenza", ma come un “trastullo impotente” in casa e all'estero. Questo è il motivo per il quale Bush e Cheney credono che l'unica strada che può restituire loro lo status di unica superpotenza del mondo, di uomini forti del mondo è, attraverso l'operazione Darius, fare esplodere due ordigni nucleari in Iran: ciò restituirebbe a Bush lo status di più potente leader del mondo. Ecco come il piano segreto in 12 fasi, già pienamente in atto, si svilupperà, risolvendosi nella prima guerra atomica e nella più grande catastrofe umana della storia.
 
L'attacco nucleare all'Iran si svolgerà in 12 fasi:
 
Fase 1: creare un diversivo nella nazione focalizzando l'attenzione del Congresso e dei cittadini sull'incrementare o meno le nostre truppe in Iraq, assorbendo completamente la loro attenzione, e quella dei media.
 
Fase 2: Bush e Cheney sono del tutto convinti che questa manovra fallirà certamente come le precedenti, ma pensano che terrà occupata l'America ed il mondo, mentre loro segretamente andranno avanti con i loro piani di attacco nucleare all'Iran.
 
Fase 3: mentre tutti sono concentrati sull'escalation in Iraq, portare avanti un illegale, immorale e preventivo attacco allo Stato sovrano della Somalia, col pretesto di chiudere i conti con nove anni di terrorismo, ma per il reale scopo di testare come l'opinione pubblica, il Congresso, ed il mondo reagiranno ad un altro preventivo attacco di Bush, allo scopo di preparare il mondo ad un attacco preventivo di Bush ai siti nucleari dell'Iran.
 
Fase 4: se non ci saranno significative proteste a questa violazione della sovranità somala, sarà inscenata una ulteriore provocazione, attaccando, uccidendo e imprigionando cittadini e diplomatici iraniani in Iraq, con un'intensa campagna propagandistica tesa a dimostrare che costoro stavano aiutando gli insorti iracheni ad attaccare direttamente gli americani: naturalmente di iraniani in Iraq ce ne sono e ci sono sempre stati, ma molti sono legittimi diplomatici protetti dalle leggi internazionali.
 
Fase 5: inviare senza clamore due gruppi operativi in un'area armata di missili patriot e di missili nucleari anti-bunker, missili sviluppati segretamente contro il parere del congresso contrario allo sviluppo ed al finanziamento di queste armi incredibilmente pericolose, che possono cadere nelle mani di terroristi e altri nemici dell'America in tutto il mondo.
 
Fase 6: continuare a preparare l'America ed il mondo ad un attacco nucleare all'Iran, menzionando casualmente e quasi di passaggio, nel suo messaggio sullo stato dell'Unione del 2007, che (Bush), manderà missili patriot e gruppi aerei di intervento in Iran.
 
Fase 7: se non ci saranno significative proteste in America e nel mondo al primo illegale preventivo attacco in Somalia, condurne un secondo per “desensibilizzare” lo sdegno del mondo per ogni futuro preventivo attacco, in particolare per il cruciale preventivo attacco alle aree nucleari dell'Iran.
 
Fase 8: condurre un preventivo ed assolutamente illegale attacco aereo, in violazione delle leggi internazionali, con bombe tradizionali, contro le 3000 aree nucleari chiave iraniane.
 
Fase 9: a seconda della gravità delle reazioni del mondo, in particolare dell'Iran e della Corea del Nord, condurre un secondo attacco preventivo con un aereo dotato di una bomba nucleare.
 
Fase 10: se la Corea del Nord minacciasse di mandare o anche pensasse di mandare il suo esercito di un milione di uomini oltre la frontiera, verso la capitale della Corea del sud Seoul, ad appena 30 miglia dalla frontiera, con solo i nostri 37.000 uomini nel mezzo, noi potremmo per la prima volta nella storia attraverso le forze operative speciali pienamente operative in Iran da mesi, lanciare un attacco sulle aree nucleari chiave iraniane con un'arma nucleare (uno dei missili nucleari anti-bunker sviluppati in segreto).
 
Fatale errore di calcolo su Iran, Siria e Corea del Nord.
 
Fase 11: ogni capo di Stato, incluso quelli di Iran e Corea del Nord, è assolutamente convinto che nessun leader sano di mente userà un'arma nucleare per attaccare un altro paese. Sfortunatamente, nessuno si rende conto degli estremamente seri disturbi mentali, principalmente di manie di grandezza deluse, di Bush e Cheney.
 
Tutti gli esperti militari, politici, esperti e mezzo busti vari, che dicono che non attaccheremo mai l'Iran perché le nostre forze militari sono troppo sparse e " sottili", sono in errore, e per la stessa ragione: la stessa mania di grandezza tradita che ha indotto Bush e Cheney a dichiarare ripetutamente che saremmo stati accolti come liberatori, con petali di rose, in Iraq, rendono Bush e Cheney assolutamente sicuri che dobbiamo solo sganciare due bombe atomiche, una dall'aria e l'altra con un missile terra-terra, per avere il mondo intero in nostro potere. Nessuno oserà reagire, e Bush e Cheney saranno l'unica superpotenza militare del mondo.
 
Bush e Cheney sono assolutamente convinti che ogni nazione sarà così spaventata, specialmente dalla flessibilità del missile nucleare terra-terra, che questa paura renderà insignificante la potenza di ogni esercito, non importa quanto grande. Bush e Cheney sono assolutamente convinti che la nostra preponderante potenza nucleare, e la determinazione ad usare queste armi atomiche dall'aria e da terra, costringeranno tutti gli oppositori, da Iran e Corea del Nord a Siria e Chavez, ad una immediata sottomissione ed al nostro controllo, forzandoli a sottomettersi a tutte le condizioni che noi imporremo, e mettendo fine ad ogni minaccia nucleare che loro, od ogni altra nazione, possono pensare di sviluppare.
 
Essi sono assolutamente convinti che ogni nazione sarà così spaventata dalla possibilità dell'uso di missili nucleari anti bunker nel loro paese, che riconosceranno nuovamente Bush e Cheney come padroni dell'universo, cosa che avevano smesso di fare dopo i fallimenti in Afganistan, Libano e persino in occasione dell’uragano Katrina.
 
Bush e Cheney sono convinti che qualunque reazione negativa possa esserci contro gli Stati uniti, di fronte a questo primo uso di armi atomiche in una guerra, ciò sarà più che controbilanciato dalla riconquista degli Stati uniti della loro posizione di unica superpotenza militare al mondo, capace di annientare ogni opposizione, in atto o in potenza, agli obiettivi dell'America, e dal fatto di darci il completo controllo su tutte le riserve di olio e gas in Medioriente e dovunque. In parole povere, restaurerà la “dottrina Bush”, facendo dell'America l'unica superpotenza del mondo, ed impedendo che le armi nucleari siano sviluppate in qualsiasi altro paese diverso dall'America.
 
Fase 12: Bush e Cheney sono certi che il congresso codardo, che ha brutalmente tradito coloro che nel 2006 lo avevano votato per fermare la guerra in Iraq, è talmente timoroso di una, per una volta, efficace legge per fermare la guerra, tagliare i fondi etc., ed è così intimidito, che spenderà tutto il suo tempo dibattendo senza fine risoluzioni non vincolanti e recitando giochi partigiani per le elezioni del 2008; (i democratici) mai avranno la spina dorsale per fermarli, anche quando avranno la prova sicura dei disturbi mentali di Bush e Cheney, e dei piani già operativi per attaccare ed invadere l'iran.
 
L'unica strada possibile per fermarli, in questa fase avanzata, è un'inchiesta del Congresso per l'Impeachment (non ancora un processo, ma proprio un'inchiesta per l'Impeachment)
 
L'unica cosa che può impedire a Bush e Cheney di scaraventare il mondo in un olocausto nucleare, è un'udienza di impeachment. Nessun'altra cosa può ottenere questo risultato.
 
Poiché il congresso è così codardo, non voterà mai una risoluzione vincolante per por fine alla guerra, e non si pronuncerà mai per un'inchiesta di impeachment.
 
Solo noi, i votanti traditi del 2006, possiamo insorgere e richiedere un’ immediata inchiesta di impeachment.
 
E se il congresso continuerà a recitare i suoi giochi non-partisan per le elezioni del 2008, noi il popolo, i votanti traditi del 2006, potremmo istituire una nostra propria "inchiesta nazionale televisiva dei cittadini" per l'impeachment, in un disperato tentativo di impedire a questa crisi nucleare, di diventare una guerra nucleare.
 
Noi abbiamo 90-120 giorni per fare questo, o la pazzia di Bush e Cheney sprofonderà il mondo in una Armageddon nucleare.
 
Traduzione dall’inglese di Paolo Vannucci