www.resistenze.org - popoli resistenti - stati uniti - 27-10-08 - n. 247

da Rebelion - www.rebelion.org/noticia.php?id=74799&titular=estados-unidos-es-un-gran-basurero-nuclear-
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org di FR
 
Gli USA sono un immondezzaio di scorie nucleari
 
di Diane D’Arrigo/Sunny Lewis - Nuclear Information and Resource Service/Environment News Service
 
23/10/08
 
I materiali radioattivi provenienti dai centri produttivi d’armi nucleari regolarmente sono accumulati in terrapieni, e lì rimangono in attesa di riciclaggio.
 
Il Servizio di Risorse e Informazioni Nucleari (NIRS) ha reso noto che il Ministero dell’Energia (DOE) ha previsto l’uso di scorie radioattive in apparecchiature, asfalti, prodotti chimici, satelliti, ecc., anche in condizioni di contenimento inadatte, senza alcuna protezione, come aree ricreative e centri commerciali.
 
Con il sistema attuale, il DOE fornisce direttamente i materiali, li vende attraverso delle aste o li consegna ad impianti che possono usarli senza fare autentici controlli radioattivi. E’ sempre più frequente il riciclaggio di questi materiali nella produzione di articoli d’uso domestico, effetti personali e d’uso pubblico, come mobilia, giocattoli, automobili, complementi architettonici nell’edilizia scolastica e componenti per la costruzione di strade e pavimentazione di cortili.
 
Secondo il NIRS: “il DOE disperde scorie radioattive in terrapieni e prodotti di consumo”, e cita leggi e metodi praticati per accelerare lo smaltimento delle scorie adempiendo la normativa in materia di protezione ambientale del programma nazionale patrocinato dal governo in materia di armi ed energia nucleari. Uno dei programmi di salvaguardia ambientale più grandi del mondo e di maggior complessità tecnica prevede la creazione di 114 siti in tutto il paese, uno sforzo che dovrebbe terminare prima del 2008.
 
Per facilitare la “pulizia” di quei siti, il DOE ha disposto unilateralmente i livelli consentiti di contaminazione radioattiva, aumentando la pressione per ridurre il controllo e velocizzare la scomparsa della radioattività mediante la legalizzazione dell’uso delle scorie nucleari.
 
Nel 2000, la segreteria dell’Energia ha proibito il riciclaggio commerciale di metalli potenzialmente radioattivi. Ma la proibizione non si applica alla riutilizzazione di macchinari di metallo, componenti, tubi, né al riciclaggio di altri materiali.
 
Dal NIRS sono stati studiati sette siti importanti: Oak Ridge (Tennessee), Rocky Flats (Colorado), Los Alamos (New Mexico), Mound e Fernald (Ohio), West Valley (New York), e Paducah (Kentucky). Fra questi, si dice che il Tennessee è il luogo dove all’insaputa dell’opinione pubblica, si collocano le scorie nucleari di tutta la nazione.
 
“La gente che vive nei dintorni è rimasta fortemente impressionata dal sapere che negli immondezzai normali si accumulano le scorie nucleari”, ha dichiarato all’autrice Diane D'Arrigo, la direttrice del Progetto Scorie Nucleari del NIRS.
 
Energy Solutions, l’unica azienda che opera il commercio privato delle scorie nucleari a bassa intensità negli Stati Uniti, maneggia più del 90% delle scorie prodotte in tutto il paese. Quell’azienda riprocessa le scorie in impianti situati in Tennessee, Carolina del Sud e Utah.
 
Ciò che è inquietante è come il DOE usi pratiche disperate ed irresponsabili per far “sparire” l’immondizia nucleare di questa nazione prima della fine del 2008, ed Energy Solutions ha sollecitato la licenza di processare in Tennessee le scorie nucleari provenienti dall’Italia. Questa è la prima volta che nella storia della Commissione di Vigilanza Nucleare viene registrata la richiesta da parte di un’azienda di lavorare su grandi quantità di scorie nucleari prodotte all’estero.
 
Nel febbraio del 2008, Bart Gordon, democratico del Tennessee che presiede il Comitato di Scienza e Tecnologia della Camera dei Rappresentanti, ha detto che le licenze per gestire le scorie radioattive a bassa intensità stanno prendendo una strada che può trasformare gli USA nella “discarica nucleare del mondo”. Gordon ha dichiarato anche: “Gli USA hanno già dei problemi enormi nel trattare le scorie nucleari che sono prodotte all’interno della nazione, dovremmo trovare delle soluzioni prima di portare da noi le scorie che ci sono in giro per il mondo”.
 
L’industria dell’energia atomica e delle armi nucleari, più le agenzie governative che promuovono, supervisionano e regolano attività nucleari, stanno cercando di risparmiare denaro permettendo che grandi quantità di materiali siano prodotti usando quelle scorie a bassa intensità con l’escamotage della classificazione “non radioattive”. Non vogliono spendere soldi per separare le scorie nucleari presenti nel metallo, nell’asfalto, nella plastica, nel terreno, in macchinari ed edifici, così hanno trovato il modo di inviarle in discariche normali o nel riciclaggio commerciale, dove potranno essere usate nella fabbricazione di articoli d’uso quotidiano, a diretto contatto del pubblico.
 
Questa storia è tanto più importante a fronte del fatto che i vecchi siti di armi nucleari ed i reattori di energia vengono chiusi, e le aziende cercano di evitare la loro responsabilità circa le scorie nucleari  ereditate. Ancora più drammatico, a fronte delle proposte di nuovi impianti di energia atomica e di armi nucleari che non potranno che aumentare la quantità di scorie destinate ad invadere l’ambito pubblico. Anche se generalmente le agenzie federali statunitensi non hanno permesso che le scorie nucleari fossero libere da ogni controllo, ora stanno cercando di arrivarci. L’Agenzia di Protezione dell’Ambiente e la Commissione di Vigilanza Nucleare (NRC) hanno proposto regole che potrebbero essere applicate in qualunque momento. La NRC è in allarme soprattutto per il caso del riciclaggio di scorie. Il DOE, pur vigilando, dispone di molte scappatoie per proseguire e aumentare la tendenza a commercializzare le scorie nel marcato del metallo.
 
Solo un pezzetto di questa storia è giunto fino ai grandi media. Un’eccezione è stata la stazione TV affiliata NBC a Nashville, Canale 4 WSMV, che attraverso i suoi reporter, in particolare Demetria Kalodimos, ha pubblicato ampiamente la storia colpendo la coscienza pubblica dell’area di Nashville (si veda www.nirs.org). Ciò ha richiamato l’attenzione legislativa, ed una commissione si è pronunciata contro l’operatore che gestisce la discarica nucleare per bloccarlo.
 
Il lavoro giornalistico di Kalodinmos ha ricevuto tre premi per aver divulgato l’intera questione.
 
Tuttavia, la comunità dell’area interessata non è soddisfatta, perché il Dipartimento dell’Ambiente e Conservazione dello stato del Tennesse (TDEC) permette ancora che le scorie nucleari siano accumulate senza controlli. Aziende con licenza TDEC importano le scorie da altri siti del paese e del mondo per “processarle” in Tennesse, attraverso inceneritori, fusione e riciclaggio di metalli.
 
Secondo la ricerca il TDEC e il Tennesse sono i leader della disseminazione incontrollata di scorie nucleari. La situazione è peggiorata dall’anno scorso, da quando è stata presa la decisione di importare scorie dall’Italia e processarle proprio nel Tennesse e Utah.
 
Fonti:
Nuclear Information and Resource Service, 14 maggio 2007
Titolo: “Nuclear Waste in Landfills”
Autore: Diane D’Arrigo
Environment News Service, 14 maggio 2007
Titolo: “US Allows Radioactive Materials in Ordinary Landfills”
Autore: Sunny Lewis
Environment News Service, 4 febbraio 2008
Titolo: “US Company Seeks Permit to Import Nuclear Waste”
Autore: Sunny Lewis
Studenti ricercatori: Derek Harms e Cedric Therene
Supervisione accademica: Noel Byrne, Ph.D.
Titolo originale: Mainstreaming Nuclear Waste
Traduzione: Ernesto Carmona (speciale per ARGENPRESS.info)