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- popoli resistenti - stati uniti - 19-11-08 - n. 250
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
National Lawyers Guild si appella al Presidente neo-eletto: si chiuda Guantanamo
National Lawyers Guil* invita il Presidente eletto Obama a chiudere Guantanamo e si oppone all'istituzione dei tribunali di sicurezza nazionale
13/11/2008
Dopo l'11 settembre 2001, George W. Bush ha istituito il carcere nella Baia di Guantanamo perché gli Stati Uniti disponessero di un luogo di detenzione a tempo indeterminato per cittadini non statunitensi, ponendoli al di fuori della portata e della protezione delle leggi sia degli Stati Uniti che del diritto internazionale. Le commissioni militari e le loro procedure giudiziarie, istituite con il Military Commission Act del 2006, sono state universalmente condannate da giuristi, studiosi e specialisti in materia di diritti umani perché violano le norme fondamentali del giusto processo e non sono altro che una farsa destinata a garantire giudizi di colpevolezza.
Il National Lawyers Guild (NLG) si appella al Presidente neo-eletto Barack Obama perché il suo primo atto come presidente sia di chiudere la prigione della Baia di Guantanamo e le commissioni militari.
NLG esorta il Presidente eletto Obama di garantire in seguito che i prigionieri di Guantanamo siano rilasciati, rimpatriati, che gli sia concesso asilo in qualche nazione, o portati a processo (se esiste un plausibile motivo di credere che abbiano commesso un reato) in stretta conformità con i diritti umani internazionali, le leggi umanitarie, nonché i principi fondamentali di giustizia relativi al procedimento penale contemplati anche, ma non solo, nella Convenzione di Ginevra del 1949, nella Convenzione contro la tortura e altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o umilianti e la Convenzione internazionale sui diritti civili e politici. Gli Stati Uniti hanno ratificato tutti questi trattati, le loro disposizioni sono pertanto vincolanti per la legge statunitense come prevede la Supremacy Clause della Costituzione [statunitense].
NLG si oppone alla creazione di tribunali speciali di sicurezza nazionale. Anche se il Presidente neo-eletto nel mese di agosto ha sostenuto che: "E' ora di proteggere meglio il popolo americano e i suoi valori, catturando e assicurando i terroristi alla giustizia attraverso i tribunali e il Testo Unico sulla Giustizia Militare [Uniform Code of Military Justice]", tre dei suoi consiglieri hanno detto all'Associated Press che è prevedibile una proposta, da parte di Obama, di un nuovo sistema giudiziario per far fronte ai "casi sensibili riguardanti la sicurezza nazionale", esprimendo particolare preoccupazione riguardo la divulgazione o le fughe di notizie su documenti segreti nei tribunali civili e militari.
Tuttavia la Legge di Procedura sulle Informazioni Classificate [segrete] (CIPA) fornisce un metodo completo ed efficace per proteggere le informazioni segrete nei tribunali statunitensi. CIPA permette a un giudice di valutare l'importanza di prove sensibili prima che queste siano divulgate in udienza pubblica e, se necessario, secretarle in modo che il processo si sviluppi sotto un procedimento speciale avviato a proteggere l’informazione classificata. Gli ex pubblici ministeri federali Richard B. Zabel e James J. Benjamin Jr., hanno studiato 107 casi successivi all'11 settembre e hanno preparato per l’organizzazione Human Rights First un libro bianco di 171 pagine intitolato Cercando Giustizia: Procedimenti Giudiziari per il Reato di Terrorismo nei Tribunali Federali. Hanno scritto: "Non siamo a conoscenza di nemmeno un processo per terrorismo nel quale le procedure CIPA si siano rivelate inadeguate e si sia verificata una grave violazione della sicurezza". "Creare tribunali di sicurezza nazionale", scrivono, "darebbe al governo più poteri e renderebbe più facile per il governo ottenere sentenze di colpevolezza".
"La Prigione della Baia Guantanamo è un buco nero della legalità ed è diventato un simbolo dell'ingiustizia, degli abusi, e dell'ipocrisia degli Stati Uniti", ha dichiarato Marjorie Cohn, Presidente del NLG. "Il National Lawyers Guild ha chiesto nel 2005 che fosse chiusa e speriamo che il Presidente neo-eletto Barack Obama vorrà finalmente porre fine a questo vergognoso capitolo nella storia degli Stati Uniti".
* Fondata nel 1937 come alternativa alla American Bar Association, che non accettava tra gli associati persone di colore, il National Lawyers Guild è la prima e la più grande organizzazione di avvocati di interesse pubblico per i diritti umani degli Stati Uniti. Ha sede a New York e sezioni in tutti gli stati.