www.resistenze.org - popoli resistenti - stati uniti - 07-12-08 - n. 253

da Rebelion - www.rebelion.org/noticia.php?id=76907 
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org di FR
 
Gli USA reclutano bambini per le forze armate
 
di Sherwood Ross - Global Research
 
03/12/2008
 
L’Unione Statunitense per le Libertà Civili (ACLU), denuncia che il Pentagono “recluta minori di 17 anni”, in aperta violazione di quanto stabilito dall’ONU.
 
Nell’opuscolo di 46 pagine intitolato “Soldati di sventura” prodotto dall’ACLU, si legge che il Pentagono “contatta studenti delle scuole secondarie senza limiti di età”, violando quanto ratificato dal Senato USA nel 2002 e previsto dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia dell’ONU.
 
I reclutatori del Pentagono arruolano bambini anche di 14 nel Junior Reserve Officers Training Corps (JROTC – Corpo giovanile di addestramento per ufficiali riservisti) provenienti da 3.000 scuole elementari, medie e superiori di tutta la nazione, portando a quasi il 45%, su un quarto di milione, il tasso degli studenti iscritti in tal modo; percentuale nettamente superiore a quella generale della popolazione studentesca, risultato chiaramente spiegabile con il lavoro di orientamento sui minori.
 
In alcune città, come a Los Angeles, gli studenti sono stati coinvolti involontariamente in attività del JROTC credendole attività di ginnastica. A Buffalo, stato di New York, un'intera classe della Scuola Tecnica Central Hutchinson (età media 14 anni), è stata coinvolta involontariamente nel JROTC.
 
A Chicago, è stato consentito che gli scolari dell’ottavo anno (età media 13 anni) partecipassero a uno qualsiasi dei 45 programmi del JROTC.
 
Le necessità belliche del tempo di guerra (Iraq e Afghanistan) hanno aumentato la pressione sui centri di reclutamento per riempire i vuoti, riuscirci senza istituire un servizio militare obbligatorio ha contribuito al fioccare di notizie circa abusi e cattivi comportamenti da parte dei reclutatori.
 
Il Pentagono spende sei milioni l’anno per diffondere un videogioco on line chiamato “L’esercito USA” per attrarre bambini fino a 13 anni, il gioco fa partecipare a combattimenti virtuali e insegna a usare le armi e a compiere missioni con effetti realistici. Fino al settembre 2006, erano registrati al sito del gioco on line - che fa parte del sito della rete di reclutamento dell’Esercito - 7,5 milioni di utenti.
 
Quando i reclutatori del Pentagono registrano i diassettenni nelle riserve inattive del Future Soldiers Training Program [Programma di addestramento Soldati del Futuro], spesso non dicono loro che possono ritirarsi senza alcuna penalizzazione. “Gli studenti ci hanno raccontato che a loro avevano detto che se avessero cambiato opinione, sarebbero stati considerati come disertori in tempo di guerra, perseguiti e fucilati” dice “Youth Activists-Youth Allies”, della città di New York. A una ragazza venne raccontato che se si fosse ritirata, la sua famiglia sarebbe stata deportata. E Bill Galvin, del Centro “Coscienza e Guerra”, racconta che a un giovane che aveva cambiato idea gli dissero che se non si fosse presentato, lo avrebbero fucilato per tradimento.
 
Per le campagne di reclutamento il Pentagono ha scelto i centri urbani come Los Angeles e New York. Qui si trovano gli studenti nelle peggiori condizioni economiche. A New York il 71% dei reclutati sono neri o latini, qui è uno dei tre principali distretti di reclutamento fra i 32 esistenti. A Los Angeles i reclutati sono per il 91% neri e il 75% poveri.
 
L’Alleanza Contro il Militarismo nelle Nostre Scuole, dice che i 30 programmi del JROTC nel Distretto Scolare Unificato di Los Angeles (con 4.754 studenti) sono ubicati “nelle zone più povere della città”.
 
Gli afroamericani sono il 16% della popolazione civile in età militare, ma il personale dell’esercito ne conta un buon 22%, segnala l’ACLU. “La metodologia dei militari statunitensi consiste nel puntare su giovani poveri e studenti di colore, allettandoli con promesse esagerate di remunerazione, indebolendo la volontarietà del reclutamento..”
 
Lo JROTC ha un Corpo di Cadetti della Scuola Media per bambini di 11 anni, che li militarizza ancor prima che abbiano terminato la scuola primaria. “Florida, Texas, e Chicago, offrono programmi postscolari diretti da militari per studenti di sesto, settimo e ottavo grado .. (che) combinano l’addestramento con fucili di legno e storia militare”. I bambini portano l’uniforme a scuola una volta la settimana per essere passati in rivista.
 
Sebbene gli USA affermano che “nessun bambino sotto i 17 anni può essere reclutato” l'archivio dei dati forniti dal Joint Advertising Market Research & Studies del Pentagono (JAMRS) include dati sugli studenti di 16 anni. JAMRS possiede, a fini di reclutamento, dati su 30 milioni di statunitensi fra i 16 e i 26 anni. L’ACLU sostiene che quei dati sono comprensivi di “indirizzi di posta elettronica, medie di punteggio, intenzioni universitarie, informazioni su altezza e peso, corsi di studio, interessi militari, dati razziali ed etnici” e i numeri dell’Assistenza Sanitaria.
 
Le cattive notizie che arrivano dal Medio Oriente non fanno che peggiorare la situazione.
 
I reclutatori commetterebbero parecchi abusi, ne ha parlato anche il New York Times nel 2004, citando “minacce, coercizione e false promesse circa il non impiego in Iraq”.
 
Il regime di Bush si è consegnato a criminali di guerra che sfidano il diritto internazionale e le convenzioni di Ginevra, non c’è ragione perché si consenta il reclutamento nei campus universitari, ancor meno nelle scuole superiori. Se gli USA volessero davvero diffondere la democrazia (invece che appropriarsi dei campi petroliferi) stanzierebbero risorse di reclutamento per il Corpo di Pace nei campus universitari, invertendo i bilanci del Corpo di Pace e quello del Dipartimento della Difesa.
 
Come disse una volta Eugene Debs, il candidato socialista alla presidenza che andò in carcere per essersi pronunciato contro la Prima Guerra Mondiale (ottenne 913.000 voti nel 1920): “Non insegnerei ai bambini l’addestramento militare, così come non insegnerei loro a incendiare, rubare o assassinare”.
 
Il fatto che il Pentagono abbia oggi tante difficoltà per riempire i vuoti mentre porta avanti una guerra illegale, dice qualcosa sull’intelligenza del popolo statunitense. Ma questa non è una buona scusa perché il Dipartimento della Difesa recluti illegalmente dei bambini facilmente impressionabili.
 
Sherwood Ross è un consulente di pubbliche relazioni e scrive a Miami, dove ha lavorato per il Chicago Daily News e ha lavorato in radio come giornalista. sherwoodr1@yahoo.com - Sherwood Ross è un collaboratore di Global Research. Originale in http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=11210