www.resistenze.org - popoli resistenti - stati uniti - 06-04-09 - n. 268

da www.michaelmoore.com/words/message/index.php?id=246

Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

 

mercoledì, 1 aprile, 2009

 

"Noi il Popolo"* al "Re del Mondo": "sei licenziato!" ... una lettera di Michael Moore

 

Amici,

nulla di simile era mai accaduto prima. Il Presidente degli Stati Uniti, il rappresentante eletto del popolo, ha appena detto al capo della General Motors – azienda che per anni, più di qualsiasi altra, è stata in testa alla lista compilata da Fortune 500 [che classifica le 500 maggiori imprese societarie statunitensi] "Sei licenziato!"

 

Semplicemente non riesco a crederci. Questo gesto strabiliante e senza precedenti mi ha lasciato senza parole, negli ultimi due giorni. Continuo a dire a me stesso, "Ma Obama ha davvero licenziato il presidente della General Motors? La più ricca e più potente azienda del ventesimo secolo? Può farlo? Davvero? Ma accidenti! Cos'altro possiamo fare?"

 

Questo mossa ardita ha mandato in panico i padroni del capitalismo statunitense e gli ha fatto vomitare il passato di piselli [citazione della famosa scena del film l'Esorcista]. Obama ha emesso il seguente editto: "E' il governo del popolo, da parte del popolo, per il popolo [citazione del Gettysberg Address, un discorso di Abraham Lincoln durante la Guerra Civile] che comanda e non le grandi imprese". John McCain ha afferrato l'idea e nel Senato ha chiesto: "Che messaggio manda questo atto alle altre aziende e alle istituzioni finanziarie, sulla possibilità che il Governo Federale licenzierà anche loro?" Il Senatore Bob Corker ha aggiunto che quello che ha fatto Obama: "Dovrebbe far rabbrividire tutti gli statunitensi che credono nella libera impresa". La borsa è andato a picco mentre i padroni del mondo si stavano chiedendo: "Sono io il prossimo?" E sussurravano gli uni agli altri: "Che cosa dobbiamo fare con questo Obama?"

 

Non molto, ragazzi. Ha la volontà compatta del popolo statunitense dietro di sé, e noi gli abbiamo concesso di fare ciò che ritiene più opportuno. Se vi è piaciuto questo canestro senza toccare il ferro, continuate a guardare.

 

Vi scrivo questa lettera per ricordarvi le centinaia di migliaia di lavoratori che nel corso degli ultimi 25 e più anni sono stati buttati nella spazzatura dalla General Motors. Molti hanno visto la loro vita naufragare per sempre: si sono rifugiati nell'alcol o nella droga; i loro matrimoni sono andati in rovina; alcuni si sono suicidati. La maggior parte hanno tirato avanti, o sono andati via, emarginati, marginali (o hanno cercato una loro collocazione. Alla fine si sono adattati a fare due lavori per la metà della paga che prendevano in GM. E hanno maledetto il presidente del consiglio di amministrazione di GM per avergli rovinato la vita.

 

Nemmeno uno di loro aveva mai pensato che un giorno avrebbe visto il Presidente della GM ricevere lo stesso trattamento. Ovviamente il Signor Wagoner non dovrà chiedere i buoni pasto e non sarà sfrattato da casa sua e nemmeno dovrà dire ai suoi figli che non ha i soldi per pagare l'università. Riceverà invece una vagonata d'oro: una buonuscita di 23 milioni di dollari. Ma la letterina nelle sue mani è comunque di colore rosa, uguale alle centinaia di migliaia ricevute dagli altri; con la sola differenza che la sua gli è stata recapitata da noi per mezzo dell'uomo chiamato Obama. "Ecco la porta, fratello. Ci vediamo. Non vorrei essere in te".

 

Oggi ho iniziato la mia giornata a Washington, D.C. Sono andato al Senato degli Stati Uniti e ho assistito alla sessione della Commissione Finanze sul salvataggio di Wall Street. I revisori contabili volevano sapere dalle banche che cosa avessero fatto con il denaro [dei contribuenti]. E molte di queste banche non lo diranno. Hanno preso trilioni di dollari e nessuno sa dove è andato questo denaro. Certamente non è stato usato per creare posti di lavoro o aiutare chi aveva un'ipoteca sulla casa o facilitare prestiti a chi ne aveva bisogno. Per me è stato così sconvolgente che non sono riuscito a restare fino alla fine. Ma mi ha dato un'idea per il film che sto girando.

 

Più tardi, mi sono recato agli Archivi Nazionali e ho fatto la coda per vedere l'originale della nostra Costituzione. Ho pensato a come venti anni fa, proprio in questo mese, ero a un isolato di distanza e stavo finendo di girare il mio primo film: il mio appello per mettere in guardia la nazione contro il pericolo della GM e l'economia omicida con cui regnava. In quel giorno del marzo 1989, ero al verde avendo incassato l'ultimo dei miei assegni del sussidio di disoccupazione; andavo avanti solo grazie all'aiuto dei miei amici (Bob e Siri mi portavano fuori a cena e pagavano loro; il vice-direttore del cinema mi lasciava entrare di nascosto senza pagare, così ogni tanto riuscivo a vedere qualche film; Laurie e Jack mi hanno comprato una vecchia macchina per il montaggio Steenbeck; John Richard mi metteva in mano un biglietto aereo inutilizzato per permettermi di tornare a casa per Natale; Rod faceva di tutto e andava in macchina a Flint quando avevo bisogno di qualcosa per il film). Ero in cucina con mia madre (avrebbe compiuto 88 anni domani se fosse ancora con noi) e il mio babbo, operaio metalmeccanico alla GM, quando mi hanno detto che volevano aiutarmi e mi hanno messo in mano un assegno per la cifra sbalorditiva di mille dollari. Non sapevo nemmeno che loro avessero mille dollari. Ho rifiutato l'assegno e loro hanno insistito perché lo prendessi. "No!" E poi con voce colma di affetto, mi hanno detto di incassarlo in modo che potessi finire il mio film. L'ho fatto. E l'ho finito.

 

In quel giorno di marzo del 1989, mentre guidavo sulla Pennsylvania Avenue, la mia auto, che aveva 9 anni, è semplicemente morta. L'ho messa in folle e mi ho accostato, ho posato la testa sul volante e mi sono messo a piangere. Non avevo denaro per portare la macchina dal meccanico per farla aggiustare e certamente non avevo i soldi per un carro attrezzi. Quindi sono sceso, ho preso una cacciavite e ho tolto le targhe per evitare di essere multato, ho voltato le spalle e l'ho lasciata lì per sempre. Ho dato un'occhiata al palazzo accanto a me. C'era scritto: "Archivi Nazionali". Quale luogo migliore per donare la mia defunta auto, ho pensato, mentre tornavo a casa a piedi.

 

Anche se per me non è stato facile, tuttavia non ho mai dovuto soffrire ciò che molti dei miei amici e vicini di casa hanno vissuto, grazie alla General Motors e un sistema economico in cui erano sempre svantaggiati. Mi domando che cosa avranno pensato quando si sono svegliati lunedì mattina e hanno letto sul Detroit News o il Detroit Free Press la notizia che Obama aveva licenziato il Presidente del Consiglio di Amministrazione della GM. Ma, aspettate un attimo. Non era possibile leggere questa notizia. Nessuno ha ricevuto né Free Press né News. Il lunedì è il giorno in cui i giornali non arrivano agli abbonati, come d'altronde non arrivano altri quattro giorni ogni settimana, perché i quotidiani hanno interrotto il servizio, sono al verde come General Motors, come Detroit.

 

Attendo la prossima mossa del nostro Presidente super-eroe.

 

Tuo, Michael Moore

MMFlint@aol.com

MichaelMoore.com

(Forza Stato!)

 

P.S. Sappiate, che non è sfuggito a nessuno di noi che vive nella "Rust Belt" [zone industriali, in passato fiorenti e ora "arrugginite"] come sono stati trattati i pezzi grossi delle nostre aziende (ricordate, i produttori di auto hanno chiesto un prestito, non un regalo) rispetto ai titani di Wall Street. Quest'ultimi hanno ricevuto trilioni di dollari a fondo perduto, un pranzo alla Casa Bianca e una foto ricordo con il Presidente. Abbiate fiducia, abbiamo capito. E, se c'è un Dio in cielo, i ladri di Wall Street presto pagheranno. Inoltre ... vedere il nostro presidente farsi garante di ogni riparazione in garanzia della GM e promettere un bonus ai consumatori se rottamano la loro vecchia Grand Am e comprano un'auto ibrida, è stato insieme triste, spassoso e completamente bizzarro. Siamo arrivati a questo: il leader del mondo libero è adesso Mr. Goodwrench [Goodwrench: i concessionari di ricambi e riparazione auto della GM]. O signore.

 

*[le prime parole della Costituzione statunitense]