www.resistenze.org - popoli resistenti - stati uniti - 21-04-09 - n. 270

da Mercante di Venezia - http://www.mercantedivenezia.org/index.php?option=com_content&task=view&id=3075&Itemid=382
www.workers.org - http://www.workers.org/2009/editorials/socialism_0423/
traduzione di. Francesco Fumarola
 
Socialismo o Capitalismo?
 
20/04/2009
 
C’è stato un tempo in cui i capitani della finanza e dell’industria erano orgogliosi di essere etichettati come capitalisti. “Forbes – Capitalist Tool” era un magazine popolare tra la cricca di Wall Street. Le scuole predicavano i vantaggi del capitalismo sul suo più grande nemico, il socialismo.
 
Da qualche parte lungo il cammino, l’entusiasmo per il capitalismo ha iniziato a scemare. Forse lo si deve al fatto che i salari reali stavano scivolando verso il basso e gli ammortizzatori tagliati mentre i paperoni se la spassavano. Andavano per la maggiore modi di dire che suonavano bene all’orecchio della gente. Si pressavano le nazioni ad accettare i “liberi mercati”. Le persone che investivano “capitale a rischio” venivano chiamate “imprenditori”.
 
Il magazine del multimilionario Steve Forbes semplicemente diventò “Forbes”. Poi venne la crisi immobiliare, l’affondamento del mercato azionistico, la crisi del lavoro, i tagli all’investimento, la crisi delle carte di credito – in altre parole, la crisi per collasso del capitalismo, inevitabile con questo sistema di profitto. I paperoni esigevano, ed ottenevano, miliardi di dollari dal governo per puntellare le loro banche e gli altri strumenti finanziari.
 
Ma per milioni di lavoratori e sfrattati, le loro vite avevano toccato il fondo. Sempre più essi realizzavano che questo è ciò che il capitalismo produce. Di recente è stato condotto uno studio nazionale attraverso un sondaggio telefonico firmato Rasmussen Reports. Si chiedeva una cosa semplice: Cosa è meglio, il capitalismo o il socialismo?
 
Appena quattro mesi prima, in Dicembre, un sondaggio simile chiese alla gente se preferiva un’ “economia di libero mercato” oppure un'altra gestita dallo Stato. Circa il 70% s'è pronunciata per il libero mercato.
 
Ma ora, pare, il capitalismo non è ritenuto essere così “libero”. Nel nuovo sondaggio, i due terzi ha affermato che il business che conta ed i governi centrali lavorano insieme contro gli interessi del popolo. Ora solo il 53% afferma che il capitalismo è preferibile al socialismo. Tra le persone più giovani, il 37% preferisce il capitalismo, il 33% il socialismo, ed il 30% è indeciso. Dopo tanta propaganda anticomunista in questo paese [gli Stati Uniti, ndr], molta gente ha le idee confuse sul socialismo – sebbene siano meno di prima.
 
Cosa sarebbe successo se le domande fossero state formulate così:
 
Lei preferisce un’economia guidata dai lavoratori (socialismo) o dai padroni (capitalismo)?
Lei preferisce un’economia orientata a misurarsi con i bisogni della gente (socialismo) o a produrre profitti per pochi (capitalismo)?
Lei pensa che la gente dovrebbe avere diritto ad un lavoro, ad una casa, ad un’educazione e alle tutele sanitarie (socialismo) o che i ricchi devono avere il diritto di licenziare, sfrattare, ipotecare, tagliare gli investimenti alle scuole e non riconoscere le cure mediche (capitalismo)?