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- popoli resistenti - stati uniti - 12-07-11 - n. 372
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
La solidarietà tra bianchi e neri: chiave del successo dello sciopero generale di San Francisco nel 1934
di Cheryl LaBash
09/07/2011
I lavoratori lo chiamano "il giovedì di sangue".
Il 5 luglio 1934, a San Francisco i padroni hanno adoperato ogni mezzo nel tentativo di fare fallire lo sciopero degli scaricatori portuali in corso da due mesi. I lavoratori hanno risposto all’aggressione.
In quel giorno, la polizia ha ucciso Dick Bordoise e Howard Sperry: due dei sette operai uccisi tra il 15 maggio e il 20 luglio. L’assalto da parte della classe capitalista allo sciopero dei lavoratori portuali ha provocato l’indignazione tra le fila degli iscritti ai 100 sindacati della città e delle aree limitrofi. La base ha votato per uno sciopero a sostegno dei lavoratori portuali, respingendo le direttive dei dirigenti sindacali conservatori.
Il 16 luglio ha quindi avuto inizio uno sciopero generale di quattro giorni: scioperanti e Guardia Nazionale si sono fronteggiati in una lotta per guadagnare il controllo della città dove tutto si era fermato.
L’evento fa parte della storia del sindacalismo statunitense. Ciò che è meno noto e meno evidenziato è il coinvolgimento consapevole e concertato della comunità afro-americana da Harry Bridges, capo degli scioperanti, che per la prima volta ha portato i neri nel sindacato dei lavoratori portuali.
Bridges viene ricordato in una mostra d'arte itinerante che commemora lo sciopero del 1934 [International Longshore and Warehouse Union]. Citiamo la didascalia di un piccolo pannello raffigurante un operaio nero ammanettato accanto a un poliziotto: "L’unità razziale è la chiave del successo dello sciopero e assurge a principio guida del sindacato. Dopo lo sciopero, Bridges asserisce che se solo due operai portuali fossero rimasti sul molo, uno sarebbe stato nero e l'altro bianco".
Mantenendo le promesse ai lavoratori neri
Thomas C. Fleming, co-fondatore dello Sun-Reporter, rivista settimanale della comunità afro-americana di San Francisco, ha descritto la sua esperienza. "Nel 1934, uno degli anni più duri della crisi economica, i neri trovavano lavoro solo su due moli di San Francisco, quelli della compagnia Panama Pacific e della linea Luckenbach. Se andavi altrove in cerca di lavoro, venivi picchiato dai teppisti. ...
"Il sistema allora era simile al caporalato, in cui i padroni su tutti i moli selezionavano ogni giorno i lavoratori. Avevano il potere assoluto. Nessuno aveva la garanzia di potere lavorare regolarmente, a meno che non fosse ben visto dal capo molo, o versava una parte della sua paga quotidiana. ...
"Prima dello sciopero, avevo l’idea che il movimento sindacale fosse costituito per perpetuare la discriminazione razziale. Ma Bridges ... sapeva che se i sindacati fossero rimasti aperti ai soli lavoratori bianchi, ci sarebbe stata una potenziale riserva permanente di crumiri neri disponibili ogni qualvolta fosse indetto uno sciopero, cosa che avrebbe indebolito i sindacati quando le trattative fallivano.
"Bridges è andato nelle chiese dei neri su entrambi i lati della baia di San Francisco e ha chiesto ai pastori di poter dire qualche parola durante la funzione domenicale. Ha esortato la congregazione a picchettare assieme gli scioperanti e ha promesso che, quando lo sciopero fosse finito, ci sarebbero stati lavoratori neri su ogni molo della costa occidentale. ...
"Lo sciopero portuale si è concluso il 31 luglio quando l’Associazione Internazionale dei Lavoratori Portuali [ora ILWU] è stata riconosciuto dagli armatori. Bridges fu di parola: le compagnie aprirono le assunzioni ai neri. I neri hanno cominciato a ottenere lo stesso lavoro degli altri e con il passare del tempo alcuni sono stati eletti dirigenti sindacali. Come parte dell'accordo, il [sindacato] poteva usare la sua sede come luogo di assunzione, sotto il suo controllo, e gli uomini avevano la garanzia di lavorare almeno 30 ore la settimana con l'aumento di paga a un dollaro all’ora". (hartford-hwp.com/archives/45a / 146.html)
Il 4 aprile di quest'anno i lavoratori della Sezione 10, la Sezione Harry Bridges, hanno aderito all’appello lanciato dal movimento sindacale in appoggio ai lavoratori degli uffici pubblici nello stato del Wisconsin. Il motto del sindacato, "Un torto a uno è un torto a tutti", la solidarietà della classe operaia promossa da Bridges, la sua promessa di creare unità echeggiavano ancora dopo 77 anni. Non si sono presentati al lavoro.
Per 24 ore nessuna nave nei porti internazionali di Oakland e di San Francisco è stata scaricata, un segno di rispetto verso il Reverendo Martin Luther King Jr., assassinato in quella data nel 1968, mentre era a Memphis nello stato del Tennessee per sostenere i lavoratori afro-americani della nettezza urbana in sciopero per ottenere il diritto alla contrattazione collettiva. I cartelli portati dai manifestanti con l’eloquente scritto “I AM A MAN” erano il simbolo di quello sciopero (www.commercialappeal.com/photos/2010/feb/21/155348).
Martin Luther King era iscritto onorario della Sezione 10 e ha parlato ai suoi lavoratori solo sei mesi prima di essere assassinato a Memphis.
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