www.resistenze.org - popoli resistenti - stati uniti - 15-11-11 - n. 385

da http://www.publico.es/culturas/406675/el-capitalismo-es-capaz-de-destruir-la-posibilidad-de-una-vida-digna
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Noam Chomsky: Il capitalismo è in grado di distruggere la possibilità di una vita dignitosa
 
Peio H. Riaño
 
13/11/2011
 
Noam Chomsky accende la radio. Non vuole sentire lo speaker conservatore Rush Limbaugh. "Voglio sentire la gente che chiama" dice. Sono persone come Joe Stack (l’informatico che si è suicidato schiantandosi con il suo aereo contro l’ufficio delle Entrate ad Austin, Texas). Lo ricorda domandandosi cosa stia capitando. Diceva di aver fatto tutto bene, di essere un cristiano devoto, che lavora duro per la sua famiglia. Aveva un’arma. "Credo nei valori del mio paese e la mia vita sta cadendo a pezzi". Chomsky (Philadelphia, 1928) sa cosa succede e ha analizzato il crollo del sistema economico e politico degli Stati Uniti in opere come Sul potere e l'ideologia e I guardiani della libertà.
 
Il saggista americano è inesorabilmente autocritico e indignato con la violenza e l'oppressione. E’ scomodo, molto scomodo per i politici che si travestono da falsi progressisti ed usano la crudeltà del capitalismo sfrenato e la guerra imperialista. Ha smascherato da decenni la frode morale ed intellettuale; un piccolo campione del suo lavoro si riflette negli scritti, le conferenze e le risposte che l'articolista di Publico, ha selezionato da L’era di Obama ed altri scritti sull’impero della forza.
 
Joe Stack faceva parte di una piazza, nella quale Chomsky ha sentito la frustrazione, la rabbia e l'odio di una crisi che ha coinvolto persino la speranza. "Esattamente. La piazza è così ed ha le sue buone ragioni. Il periodo neoliberale degli ultimi 30 anni è stato un disastro per la maggior parte delle persone, senza parlare dei paesi che hanno ignorato le regole, come gran parte dell'Asia orientale" , racconta Chomsky a questo giornale.
 
Senza ottimismo
 
Questo collasso della dignità è cresciuto nella stessa proporzione in cui è diminuita la credibilità della classe politica. Qual è il motivo? "Le politiche che sono state imposte sono state al servizio della ricchezza e del potere" dice. Cittadino non assistito, votante scettico. Per questo non è sorpreso che tra le tante minacce di bombe e di governi patriottici, c'è solo spazio per il pessimismo: "L'ottimismo? Esiste solo tra coloro che sono desiderosi di vedere le specie distruggersi a vicenda".
 
Se gli chiediamo delle sue intenzioni o dei suoi obiettivi risponde che è necessario incoraggiare le persone affinché pensino da sole. Ma per mettere in discussione le ipotesi convenzionali di ognuno c’è bisogno di molto scetticismo. "Siamo obbligati a cercare una giustificazione alla saggezza convenzionale: è incapace", dice. Reclama sforzo e analisi. Per dire la verità non utilizza il cinismo per trattare la disuguaglianza e l'ingiustizia, neppure per sfidare l'ipocrisia del sistema capitalista. "La forma del capitalismo che è stata generalmente chiamata 'capitalismo', è in grado di distruggere la possibilità di una vita dignitosa, e certamente sta andando in quella direzione. Se la devastazione capitalista può fermarsi in tempo, questo è nelle mani dei popoli ", chiarisce strizzando l’occhio ai movimenti dei cittadini indignati di tutto il mondo.
 
Diritti umani, salute sociale, percorsi informativi, Palestina, Iraq, Afghanistan o l'uccisione di Bin Laden sono alcuni dei temi preferiti del pensiero di Chomsky, che si inserisce in un panorama realmente crudo. La sua preoccupazione gli fa utilizzare in due casi la stessa espressione: "Una prospettiva orribile" In primis per analizzare le immediate e significative conseguenze dell'assassinio di Osama Bin Laden in Pakistan, il passato 1° maggio. "Il fervore anti-americano aveva già raggiunto un picco in Pakistan e probabilmente questi eventi lo aggraveranno", dice.
 
Pericoli Nucleari
 
Per l'autore de Il profitto è quello che conta, il Pakistan è il paese più pericoloso del mondo, ed è anche la potenza nucleare con la più veloce crescita al mondo, "con un enorme arsenale". Se gli Stati Uniti mettessero i soldati pachistani in una posizione in cui si sentissero offesi, molti lotterebbero contro gli americani. E se il Pakistan crollasse... Si creerebbe un flusso di ex soldati altamente qualificati, esperti in esplosivi ed ingegneri, diretti verso gruppi islamici generando il grave rischio che materiali nucleari finiscano nelle mani dei jihadisti. Vale a dire, "una prospettiva orribile".
 
La seconda visione catastrofica? L'inarrestabile corsa agli armamenti di Obama. "Invece di prendere misure concrete per ridurre la minaccia reale e grave della proliferazione delle armi nucleari, gli Stati Uniti si stanno preparando ad adottare importanti misure per rafforzare il loro controllo sulle regioni produttrici di petrolio in Medio Oriente, e persino di ricorrere alla violenza, se le altre misure si rivelassero inefficaci ", disse il 25 luglio 2010, nel suo intervento alla Conferenza nazionale contro la guerra.
 
La scomparsa di un leader
 
Se Obama ha accelerato il processo di moltiplicazione della capacità militare delle forze armate degli Stati Uniti, se le crescenti minacce di un'azione militare contro l'Iran sono aumentate, se invece di prendere misure pratiche per ridurre la minaccia reale e grave della proliferazione delle armi nucleari, gli Stati Uniti si preparano a controllare con la forza il petrolio nel Medio Oriente, se la "retorica" di Obama sulla non proliferazione ha ottenuto molti riconoscimenti, e persino un Nobel per la pace, chi era quel presidente che quando fu eletto nel 2008 era carismatico e onesto?
 
"Ho scritto su di lui prima delle elezioni, senza aspettarmi nulla. Non ero solo. Immediatamente dopo le elezioni, l'industria della pubblicità gli ha dato il suo premio annuale per la migliore campagna di marketing dell'anno. E' un peccato che molte persone siano state ingannate da Obama ", dice Chomsky.
 
Nell’epilogo de L’ era di Obama, l'edizione in castigliano ha incluso un lungo articolo in cui l'autore analizza l’assassinio di Bin Laden. Non è stata forse un'azione che ricorda più George W. Bush che non Obama? "Sotto Bush, i sospettati sono stati sequestrati e rinchiusi in camere di tortura segrete. Con Obama, vengono uccisi in una crescente campagna di omicidi", taglia corto.
 
Chomsky riprende le parole del celebre avvocato britannico Geoffrey Robertson, che ha sostenuto l'intervento, ma non l'esecuzione. L'avvocato descrisse l’espressione di Obama "giustizia è stata fatta" come "assurda". Per colui che è stato un professore di diritto costituzionale, dovrebbe essere evidente che era una violazione del diritto internazionale.
 
Democrazia perseguitata
 
Un'altro punto importante sul quale Noam Chomsky struttura il suo pensiero risulta essere ben definito in questo nuovo volume: La minaccia della democrazia per l'elite. "Alcuni temi sono emarginati, un riflesso dell’antipatia verso la democrazia per l'elite, ed in generale, il timore delle conseguenze che può portare", dice.
 
Nel 1997, Noam Chomsky scrisse in Lotta di Classe, saggio sulle vittorie presidenziali di Ronald Reagan nel 1980 e nel 1984, che i gruppi d'elite utilizzarono il malcontento popolare per distruggere lo stato sociale e "riorientare la politica sociale verso gli interessi dei potenti e dei privilegiati ". In che anno abbiamo detto che ha scritto questo? Ma se questa preoccupazione è rafforzata dal fatto che una buona parte delle questioni, di solito le più importanti, entrambe i partiti, democratici e repubblicani negli Stati Uniti (e quelli del resto del mondo) si posizionano a destra delle opinioni degli elettori, chi salverà la classe dei lavoratori, a sinistra? "Ma chi è la sinistra? Se ti riferisci alla sinistra parlamentare, non sono né più e né meno di ciò che chiamiamo "la destra moderata".
 
 

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