www.resistenze.org
- popoli resistenti - stati uniti - 07-06-12 - n. 413
da Workers' World - www.workers.org/2012/us/privatization_of_education_0524/
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Le forze dietro la privatizzazione dell'istruzione
17/05/2012
La formula base dietro la campagna per le scuole con fini di lucro varia poco da stato a stato: chiudere le scuole pubbliche, aprire scuole gestite privatamente, tagliare il budget. Di solito è abbinata alla negazione dei contratti sindacali e alla riduzione delle retribuzioni e dei benefici per operatori scolastici. Benché le scuole charter [così definite le scuole private che sottoscrivono un accordo - chart - con un ente o un'istituzione per svolgere una funzione di insegnamento "paritaria", prevedendo tra l'altro livelli minimi di risultati scolastici per gli allievi, ndr] siano finanziate con il denaro dei contribuenti, sono esenti da molte normative statali e locali, in particolare quelle che tutelano le condizioni di lavoro e i diritti dei dipendenti.
Secondo un rapporto pubblicato a gennaio dal National Education Policy Center e la Western Michigan University, il 35 per cento di tutte le scuole charter degli Stati Uniti sono gestite da gruppi privati - le Organizzazioni di Gestione dell'Istruzione (Education Management Organizations/EMO) - e sono frequentate da circa il 42 per cento della popolazione scolastica. Alla fine del 2010, c'erano circa 5.000 scuole charter negli Stati Uniti, con circa 1,5 milioni di studenti.
Il nome EMO è stato coniato da Wall Street, basato sul nome Organizzazioni per il Mantenimento della Salute (Health Maintenance Organizations), concepite dalle assicurazioni sanitarie private per aumentare i profitti negando servizi agli utenti. La prima EMO è stata legalizzata nello stato di Minnesota nel 1991, ma è stata la deregolamentazione finanziaria degli anni Novanta a fornire a Wall Street l'incentivo a entrare nel business dell'istruzione. Recentemente, l'amministrazione Obama ha pompato nelle scuole charter centinaia di milioni di dollari di denaro federale destinati all'educazione per facilitare la campagna di privatizzazione.
Le scuole charter sottraggono soldi dai distretti scolastici pubblici. A differenza delle scuole pubbliche, le EMO possono espellere gli studenti che hanno "problemi disciplinari" o addirittura rifiutare di ammetterli.
Le scuole charter non sono tenute a fornire istruzioni in inglese come seconda lingua. Studi a livello nazionale hanno dimostrato che le EMO tendono più delle scuole pubbliche ad accrescere la segregazione scolastica e isolare gli studenti in base alla razza e alla classe sociale.
Una ricerca finanziata dalla Western Michigan University nel 2010 ha trovato che le scuole charter spendono proporzionalmente di più sui costi amministrativi e meno sull'istruzione rispetto alle tradizionali scuole pubbliche. Si è riscontrato che i servizi di supporto agli studenti erano in media 858 dollari all'anno per le scuole pubbliche rispetto ai 517 $ per le scuole charter.
Aumento nel numero di EMO a scopo di lucro
Mentre il numero delle EMO senza scopo di lucro é cresciuto da 46 nel 1999 a 197 nel 2011, con iscrizioni passate da 20.133 a 384.067, il numero delle EMO a scopo di lucro è aumentato da 33 nel 1999 a 99 nel 2011, con l'iscrizione totale degli studenti in crescita da 70.743 a 394.096. Le iscrizioni ai corsi on-line gestite da EMO sono cresciuti da 11.500 nel 2003-04 a circa 115.000 nel 2010-11. Queste scuole virtuali rappresentano il 10 per cento di tutte le EMO a scopo di lucro e buona parte dei finanziamenti pubblici concessi alle scuole on-line viene spesa per la pubblicità. (nepc.colorado.edu, 12 gennaio)
Le scuole charter sono concentrate nelle aree urbane a basso reddito e operaie e nelle comunità povere. Scuole on-line con sede negli USA ora operano anche in Gran Bretagna, in Cile e in Messico.
Storicamente, la più grande EMO a scopo di lucro era la EdisonLearning (l'ex Edison Schools), i cui ricavi sono cresciuti da $ 12 milioni nel 1995 a 217 milioni di dollari nel 2000. L'Edison è stato la prima EMO a scopo di lucro a stabilirsi nel distretto scolastico della città di Philadelphia, nonostante l'opposizione massiccia da parte di studenti, genitori e insegnanti.
Dietro la privatizzazione: ALEC
Nel 2012, le più importanti EMO a livello nazionale sono The Apollo Group, K12 e National Heritage Academies, che hanno in comune la loro appartenenza all'American Legislative Exchange Council (ALEC).
Con una campagna volta alla privatizzazione delle scuole pubbliche che nel corso dell'ultimo decennio è andata a gonfie vele, le EMO stanno incassando profitti lucrosi. Molte di queste società sono membri di ALEC, un consorzio che ha stilato una proposta di legge per la regolamentazione delle scuole charter negli anni a venire, il cosiddetto Next Generation Charter Schools Act (NGCSA), che è stato utilizzato come modello per la legislazione che regola le scuole charter in 42 Stati e il Distretto di Columbia (la città di Washington).
ALEC è il potere destroide che ha promosso nello stato di Florida la norma razzista "Stand Your Ground" ("difendere il tuo territorio"), alla base della difesa di George Zimmerman, il bianco che il 26 febbraio ha ucciso Trayvon Martin, un adolescente nero disarmato. E' anche dietro altre proposte di legislazione reazionaria che prendono di mira i lavoratori immigrati irregolari e le donne e rafforzano il complesso carcerario-industriale.
Sul sito alecexposed.org, il Center for Media and Democracy (CMD) presenta una sintesi delle clausole nella NGCSA. Il CMD descrive questa legislazione "modello" come un "tentativo di obbligare i contribuenti di ogni stato a sovvenzionare le scuole charter ... per competere con le scuole pubbliche, nello stesso tempo esonerando le scuole charter dal rispettare tutti i requisiti di legge che regolano le scuole pubbliche".
Questa legislazione modello consentirà alle scuole charter di ignorare le norme sulle qualifiche professionali quando assumeranno insegnanti o presidi, né saranno tenute a rispettare le vigenti norme su stipendi e monte ore di lavoro, dando loro un vantaggio competitivo rispetto alle scuole pubbliche.
Questa legge dà ai governatori di ogni stato "il potere unilaterale di nominare consigli separati [dai provveditorati] non-democratici per amministrare le scuole charter, i cui membri non sarebbero compensati dallo Stato", e non contiene "regole contro i conflitti di interesse". La legge elimina anche i limiti relativi al numero di scuole charter in un determinato stato.
Le tre EMO più redditizie
Tra le EMO a scopo di lucro che fanno parte di ALEC si trova la più importante delle EMO online, il Gruppo Apollo, una società con sede a Phoenix conosciuta per la sua catena di istituti professionali e le altre istituzioni educative a scopo di lucro. Il reddito del gruppo per l'anno fiscale 2010 era di 4,93 miliardi di dollari.
La Connections Academy e Connections Education, due dei sue programmi di corsi on-line, hanno registrato un fatturato totale di $ 2,1 miliardi nel 2010. La Connections Academy è anche membro di ALEC. A partire dal 2011, Mickey Revenaugh, co-fondatore e vice presidente di Connections Academy, è stato co-presidente della Education Task Force di ALEC.
Appena fondata, Apollo ha gestito la Insight School nello stato di Washington. Pochi erano gli insegnanti iscritti a un sindacato e molti lavoravano a tempo parziale. C'era un insegnante per ogni 53 studenti on-line. Le statistiche ufficiali dello stato dimostravano che molti studenti erano in difficoltà. Nell'anno scolastico 2009-10, solo il 50 per cento avevano voti sufficienti, il 45 per cento aveva abbandonato gli studi, ed era previsto che solo il 7,2 avrebbe finiti gli studi senza andare fuori corso. (KING 5 News, 31 ottobre)
Nell'anno scolastico 2010-11, una nuova organizzazione charter a scopo di lucro, K12, ha acquisito il controllo di Insight Schools. Anche membro di ALEC, K12 è stato fondato come entità quotata in borsa nel 2007, con un contributo di $ 90 milioni di Michael R. Milken, venditore di junk bond e titoli fraudolenti, poi condannato.
K12 ha ora 81.000 studenti in 27 stati. Mentre le scuole K12 sono designate "no-profit", le autorità statali assumono le K12 come società a scopo di lucro per servizi di consulenza sulla gestione. Questo accomodamento ha permesso alla K12 di accaparrarsi il settore di corsi charter on-line nello stato di Pennsylvania, dove ha ricevuto l'80 per cento del finanziamento delle scuole tradizionali - $ 8.000 per studente - senza che abbia messo a disposizione degli studenti edifici, libri o insegnanti. I suoi allievi sono scolarizzati a casa.
Secondo uno studio del 2011 della Western Michigan University, tre quarti degli studenti K12 non sono riusciti a raggiungere gli obiettivi annuali prestabiliti. Nel giugno del 2011, lo stato di Pennsylvania ha presentato una denuncia contro K12 per i fallimenti dei propri studenti nell'abilità di lettura e competenza matematica. Secondo un articolo pubblicato sulla rivista Businessweek, il 2 giugno 2011, K12 ha generato $500 milioni di ricavi nel 2011.
Una delle più grandi EMO a scopo di lucro è la National Heritage Academies, un altro sostenitore di ALEC, in prima linea nella corsa per trarre profitti dal settore della pubblica istruzione. Con sede a Grand Rapids, Michigan, la società gestisce 71 scuole in tutto il paese, tra cui 43 nello stato di Michigan. National Heritage Academies è stata fondata da J.C. Huizenga, figlio del fondatore miliardario delle società Waste Management, Inc. e Blockbuster Video.
National Heritage Accademie è fondamentalmente un sistema di scuola cristiana. E' stato citato in giudizio con successo nel 2000 dalla American Civil Liberties Union per l'insegnamento del creazionismo con fondi pubblici.
Promuovere le scuole charter si è inoltre dimostrato redditizio per i politici. Tom Corbett, Governatore dello stato di Pennsylvania ha ricevuto $ 334.000 in contributi alla sua campagna elettorale nel 2010 dal fondatore e amministratore delegato di Chester Community Charter, la più grande EMO dello stato, che iscrive ormai più della metà degli studenti poveri iscritti alle scuole elementari e medie inferiore nel distretto scolastico di Chester Upland K-8 students.
Contrariamente alla visione tendenziosa proposta nel filmato documentario "Waiting for Superman", ci sono poche prove che le scuole private charter siano in grado di fornire alcun tipo di istruzione significantemente superiore a quella offerta da sotto-finanziate scuole pubbliche. Infatti, alcuni studi hanno dimostrato che è vero il contrario. Nel film, si ammette anche che solo 1 su 5 scuole charter ha ottenuto i "risultati sorprendenti" promessi.
Nel 2009 Margaret Raymond, docente di Economia alla Stanford University, ha condotto uno studio nazionale sulle scuole charter, valutando i progressi degli studenti nella metà delle 5.000 scuole charter degli Stati Uniti, in base ai risultati dei test standardizzati di matematica. Lo studio ha rilevato che il 17 per cento erano superiori rispetto a quelli degli studenti di una corrispondente scuola pubblica tradizionale, mentre il 37 per cento erano peggiori. Il progresso scolastico del restante 46 per cento degli studenti non era diverso da quello in analoghe scuole pubbliche. (Washington Post, 11 ottobre).
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