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- popoli resistenti - stati uniti - 22-11-12 - n. 431
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Editoriale
La privatizzazione dell'istruzione pubblica è al centro del conflitto di classe negli Stati Uniti
Redazione di Monthly Review
08/11/2012
In "Education and the Structural Crisis of Capital" (L'istruzione e la crisi strutturale del capitale) scritto per il numero speciale di Monthly Review di luglio-agosto 2011 dedicato all'istruzione, John Bellamy Foster ha dichiarato:
Negli Stati Uniti negli ultimi decenni la reazione degli insegnanti alla "devastazione della società" e all'attacco alla scuola che l'ha accompagnata, è stata quella di utilizzare l'energia che avevano per aiutare i loro studenti, evitando nel contempo l'attività politica organizzata. Ma forse stiamo assistendo a un cambiamento. Oggi sembra finalmente emergere una resistenza politica sulla scuola da parte degli insegnanti, genitori, studenti e membri della comunità, anche se è troppo presto per sapere che cosa vorrà presagire.
Già nel 2010, Karen Lewis, un insegnante di chimica delle scuole superiori e leader del gruppo "Insegnanti di Base" - CORE (Caucus of Rank- and- File Educators), ha vinto a sorpresa le elezioni all'incarico di presidente del Sindacato degli Insegnanti di Chicago, deponendo uno della vecchia guardia, che aveva già svolto due mandati. L'esito è stato determinato dal desiderio da parte degli insegnanti di Chicago, nella città natale di Arne Duncan [attuale Segretario per l'Istruzione degli Stati Uniti, ex dirigente delle scuole di Chicago], di lottare per il loro posto di lavoro, le loro condizioni di lavoro e il futuro delle scuole per i loro studenti. CORE nasce come ribellione di base contro il retaggio della "riforma" Duncan a Chicago, basata sulla chiusura delle scuole pubbliche a favore delle scuole charter (scuole che stipulano un contratto - charter - con un ente o istituzione pubblica che dà loro il diritto di ricevere fondi pubblici in cambio degli impegni assunti nel contratto stesso). La vittoria di Lewis rappresenta quindi il rifiuto di una struttura sindacale aziendale, per muovere verso un sindacato più politicizzato.
Dal 10 al 18 settembre 2012, questo nuovo sindacato degli insegnanti a Chicago guidato dalla base è sceso in sciopero in quello che è il terzo più grande distretto scolastico nella nazione con circa 350.000 studenti. Lo sciopero ha avuto un ampio sostegno locale, in una lotta che ha rapidamente attirato l'attenzione di tutto la nazione. Le comunità operaie a Chicago hanno appoggiato massicciamente gli scioperanti. Più che uno sciopero solo per i salari, gli insegnanti stavano combattendo contro l'aziendalizzazione, la privatizzazione e il degrado delle scuole, tra cui: tagli di fondi; chiusura di istituti; licenziamenti degli insegnanti; retribuzione basata sul merito e rimozione delle tutele di anzianità per gli insegnanti; perdita dei diritti acquisiti; aumento del numero di studenti per classe; carenza di libri di testo e di attrezzature; giornate di scuola più lunghe e più ore di lavoro per gli insegnanti; un uso eccessivo di test per valutare il progresso degli studenti; valutazione degli insegnanti basata principalmente sui risultati dei test degli studenti (il cosiddetto sistema del "valore aggiunto" promosso da Rahm Emanuel, l'attuale Sindaco di Chicago, in precedenza Capo di Gabinetto per il Presidente Obama, e da Arne Duncan); l'imposizione di un programma di studi sempre più standardizzato e basato sulle esigenze delle aziende; la stipulazione di contratti con scuole charter; distretti scolastici altamente segregati su base razziale.
Gli insegnanti di Chicago hanno ottenuto delle vittorie parziali grazie allo sciopero, tra cui: (1) aumenti salariali per compensare l'aumento delle ore lavorate connesse alle giornate di scuola più lunghe; (2) l'eliminazione della retribuzione in base al merito dal tavolo delle trattative e un ritorno al sistema di anzianità tradizionale, con uno stipendio più alto per esperienza acquisita e titoli di studio; (3) limitazioni al sistema pernicioso di valutazione del "valore aggiunto" (che ora conterà non più del 30 per cento della valutazione di un insegnante rispetto al 45 per cento richiesto dal Sindaco Emanuel ed i suoi alleati nel provveditorato, e che sarà ora oggetto di ricorso); (4) clausole che prevedono che gli insegnanti di una scuola che viene chiusa hanno il diritto di seguire i loro studenti nelle loro nuove scuole (importante in quanto Emanuele e i suoi amici stanno progettando di chiudere fino a 100 delle 681 scuole di Chicago), che gli insegnanti in mobilità avranno per dieci mesi il diritto di richiamo se le loro precedenti posizioni venissero ripristinate, e che almeno la metà di tutti i nuovi posti di lavoro siano assegnati agli insegnanti licenziati; (5) l'assunzione di 600 nuovi docenti per insegnare arte, musica ed educazione fisica; (6) ore di permesso per l'allattamento; (7) rimborsi fino a $250 quando un insegnante acquista materiali di consumo per i suoi studenti; (8) la garanzia che gli studenti riceveranno i libri di testo il primo giorno dell'anno scolastico (Theresa Moran, "Gli insegnanti di Chicago alzano il tiro," Labor Notes, 19 settembre 2012; Peter Brogan, "7 giorni che sconvolsero Chicago," The Bullet, http://socialistproject.ca/bullet/).
Questa lotta per salvaguardare l'istruzione elementare e secondaria, in cui gli insegnanti e i sindacati degli insegnanti, sostenuti da comunità più grandi, stanno assumendo una posizione decisa contro la privatizzazione dell'istruzione pubblica, è al centro del conflitto sociale/di classe negli Stati Uniti di oggi. Inoltre, attualmente gli attacchi neoliberali contro l'istruzione pubblica si verificano a livello globale. Di conseguenza, in futuro Monthly Review dedicherà una maggiore attenzione alla battaglia sull'istruzione nelle scuole di ogni grado. Per chi è interessato all'argomento, una utile raccolta di saggi si trova in Education and Capitalism: Struggles for Learning and Liberation , a cura di Jeff Bale e Sarah Knopp (Chicago: Haymarket, 2012).
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