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Dichiarazione del Comitato Centrale del CWPUSA sulla vittoria di Zohran Mamdani alle elezioni per la carica di sindaco di New York City

Communist Workers' Platform USA (CWPUSA) | newworker.us
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

04/11/2025

Martedì 4 novembre 2025, un aereo cargo dell'UPS Worldport [il principale hub di smistamento globale di UPS a Louisville, Kentucky, ndt] si è schiantato contro la struttura durante il decollo. Sono state confermate 9 vittime, mentre molte persone risultano ancora disperse. Il bilancio delle vittime è destinato probabilmente ad aumentare [il numero definitivo delle vittime è salito 14, inclusi i tre membri dell'equipaggio, ndt], aggiungendosi alla lista dei lavoratori uccisi dal freddo calcolo del capitalismo, dove la sicurezza è sempre subordinata al profitto. Quella stessa sera, Zohran Mamdani ha rivendicato la vittoria alle elezioni per la carica di sindaco di New York City. Mamdani, membro dei Socialisti Democratici d'America e candidato del Partito Democratico, ha promesso alla città di 20 milioni di abitanti una serie di politiche popolari, dal trasporto pubblico gratuito al controllo degli affitti e altro ancora. Ha mantenuto il suo impegno nei confronti del sistema capitalista, avvicinandosi ai ricchi governanti di New York e negando con fervore le accuse di essere comunista.

Il coro di festeggiamenti che ha seguito la vittoria di Mamdani ha soffocato l'orrore dello schianto dell'UPS, solo un esempio della violenza quotidiana che il capitalismo infligge ai nostri fratelli e sorelle della classe operaia. Il sistema che tratta la nostra classe come strumenti è lo stesso sistema a cui Mamdani ha dedicato la sua carriera. Non ci soffermeremo sulle sue motivazioni personali o sulla tenacia dei suoi sostenitori, ma metteremo invece in evidenza la realtà oggettiva che la campagna di Mamdani e ora la carica di sindaco non fanno parte di un progetto della classe lavoratrice, ma stanno in definitiva dando un volto amichevole al sistema di sfruttamento.

Il capitalismo non è un'economia di "libera impresa" come sostengono i suoi apologeti. Il capitalismo è una dittatura della borghesia sulla classe operaia, un ordine sociale fondato su un'equazione semplice e brutale: la proprietà privata di tutta la società da parte di un piccolo gruppo di fannulloni che accumulano ricchezze smisurate sulle nostre spalle. Il resto di noi, la classe operaia, è costretto a vendere la propria forza lavoro a questi proprietari per vivere. Ci pagano meno del valore che creiamo, intascando la differenza come profitto. Questa è l'essenza del nostro sfruttamento sotto il capitalismo. È per questo che si tagliano gli standard sulla sicurezza al Worldport, che gli affitti vengono aumentati a livelli insostenibili e che la polizia esiste per proteggere la proprietà privata e il dominio di classe, non la vita umana. Sotto il capitalismo, i bisogni umani passeranno sempre in secondo piano rispetto al profitto.

Scegliendo di candidarsi come democratico, scegliendo di riformare il sistema di sfruttamento piuttosto che combatterlo, Mamdani si oppone oggettivamente agli interessi dei lavoratori. Anche se adotta il titolo di "socialista", ha chiarito le sue intenzioni di mascherare il capitalismo. In un momento critico in cui milioni di persone stanno perdendo i sussidi SNAP e l'ICE terrorizza i lavoratori migranti, Mamdani contribuisce a sanificare il sistema responsabile di tutti questi orrori, mentre dice a milioni di persone che ciò che rappresenta è il "socialismo". La responsabilità di combattere questa confusione in questo momento critico spetta a noi che siamo orgogliosi della bandiera rossa, che ci definiamo comunisti e lottiamo per la classe operaia.

La Communist Workers' Platform USA è impegnata nella lotta contro il sistema capitalista. Il nostro obiettivo non è altro che la vittoria dei lavoratori sui capitalisti attraverso la destituzione della classe capitalista dominante da ogni potere politico e la transizione verso un'economia pianificata in cui ogni lavoratore sarà liberato una volta per tutte dalla schiavitù salariale. Rifiutiamo di permettere che il progetto politico di Mamdani crei confusione nel movimento e rimaniamo saldi nel nostro impegno per la vittoria dei lavoratori. Lottiamo per un mondo in cui le atrocità di Louisville non si ripetano, dove i lavoratori siano sicuri e liberi.


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