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Attenzione : piano golpista!

Fonte: Gioventù Comunista Venezuelana  (Trad. di F. Rossi)  Caracas, mar. 22 ottobre 02

Amici, compagni, fratelli del Venezuela e del Mondo:
 la terra di Bolivar sta vivendo un’ora stellare della sua storia, è in pieno processo rivoluzionario per la liberazione nazionale dall’odioso protettorato politico, culturale, ideologico ed economico cui è sottomessa, così come molti altri paesi della terra, già da troppo tempo. Il popolo venezuelano insieme alle sue Forze Armate, ha deciso di prendere il cammino della sua seconda indipendenza, vuole essere padrone del proprio destino, ma l’arroganza imperiale del governo degli Stati Uniti, non vuole permettere, ancora una volta, una seconda trincea di dignità in America Latina.
I popoli sfruttati da centinaia d’anni non dimenticano le invasione dei gringos a Cuba, nelle Filippine e a Porto Rico di fine 800, non dimentichiamo l’imposizione a Panama del canale che volevano e volevano per sempre, non dimentichiamo la sete d’espansionismo imperiale che ha portato il mondo alla prima guerra mondiale, non dimentichiamo la pianificazione, il finanziamento e l’imposizione di dittature fasciste in America Latina con i loro gorilla addestrati nella tristemente celebre Scuola delle Americhe; non dimentichiamo gli eroi e martiri delle Rivoluzioni latino-americane assassinati dalla bestiale voracità yankee, Sandino, Zapata, Frabundo, Carlos Aponte, Che Guevara, Camilo Torres, Allende, Alì, e molti altri ancora; non dimentichiamo che Bolivar disse: “Gli Stati Uniti sembrano destinati dalla Provvidenza a piagare l’America di miserie in nome della libertà!”. La politica storica del governo USA è stata quella espressa da: ”L’America agli Americani!”, cioè tutto il continente americano per loro, gli “americani”.
 Così, dopo la grande sconfitta morale e politica infertagli dal popolo venezuelano, dalle sue forze armate patriottiche e dalla solidarietà internazionale lo scorso mese di aprile, le forze reazionarie di estrema destra, legate al tradizionale potere politico ed economico vincolato al capitale transnazionale e dipendente dal Dipartimento di Stato gringo, cercano di raggrupparsi per abbattere in qualsiasi modo il Governo Rivoluzionario Venezuelano guidato dal Comandante Hugo Chavez, per cancellare la Costituzione Bolivariana che esprime le conquiste del movimento popolare ottenute dopo lunga lotta, ed abbattere il Processo di Cambio che ha attivato il gran motore del popolo e le sue forze creatrici.
Il grosso della lezione di aprile è stato imparato.
 Sono stati sventati vari colpi di stato e di assassinio di vari dirigenti rivoluzionari, in particolare contro il Presidente Chavez. Dal mese di agosto, l'illegittima e illegale direttiva della CTV insieme alla parassitaria Federcamere hanno minacciato varie volte la convocazione di una serrata “civica” - chiamata dal popolo la “cinica”-, volendo riprodurre lo schema 11 - A, ne hanno stabilito la data per poi sospenderla, per carenza d’appoggio a causa del miglioramento qualitativo dei rapporti fra il governo ed il settore produttivo nazionale. Il piano è stato scoperto e sventato. All’inizio di ottobre, giusto prima della prima tornata elettorale in Brasile in cui si vedeva già favorito Lula, era stato pianificato un golpe – con la minaccia di sfociare in uno sciopero generale, e così prendere due piccioni, far cadere Chavez ed influire negativamente sull’appoggio a Lula. Il piano è stato scoperto e sventato. Per la marcia che hanno fatto il 10 ottobre avevano pronte dichiarazioni di militari assoldati ed alcune scaramucce che permettessero loro di impiegare il discorso della repressione governativa e dello scontento civico-militare, ed in questo contesto marciare su Miraflores, il Palazzo del Governo. Il piano è stato scoperto e sventato. Durante una visita del presidente Chavez con una numerosa comitiva nazionale in vari paesi d’Europa la settimana scorsa, i portavoce dell’opposizione golpista facevano circolare voci che forse Chavez non sarebbe tornato, perché avevano già preparato l’assassinio all’alba del suo rientro il 19 ottobre. Il piano è stato scoperto e sventato. Finalmente hanno ricorso alla serrata il 21 ottobre, per 12 ore, con un chiaro intento golpista, ma la maggio parte dei Sindacati di base insieme alle imprese nazionali hanno deciso di continuare a lavorare, dichiarando che il paese non è fermo, ma in piedi! La serrata, come strategia golpista è fallito. Il piano è stato scoperto e sventato. Adesso riciclano 15 ufficiali del 11- A, che senza truppa, senza comando, senza morale, senza autorità, senza popolo, pretendono di fornire un’immagine internazionale di scontento e ingovernabilità del paese, ma il mondo li conosce già, sono gli stessi che hanno massacrato il popolo in aprile, prima per avere la scusa di ribellarsi, e poi per mantenere col sangue e col fuoco il pupazzo Carmona Estanca.
Ma noi non ci sbagliamo, anche questo piano è stato scoperto, ma bisogna smontarlo! E questo si otterrà con la chiara coscienza che lo spirito rivoluzionario, il fantasma che sta girando in America, il bolivarismo davanti all’impero e per lo sviluppo, dev’essere la nostra bandiera di lotta. E per questo ci stiamo contando ,e ci conteremo con i cosiddetti organismi multilaterali, contiamo sulla solidarietà e sull’attivismo dei popoli del mondo, delle sue organizzazioni popolari, progressiste, autonome e rivoluzionarie.
 Il popolo venezuelano, sapendosi parte virile della valorosa e scura America Latina, la sua Gioventù Comunista, e tutti i rivoluzionari che lottano nella terra di Bolivar, siamo disposti a offrire le nostre vite per questa Rivoluzione, convinti che oggi, punta di lancia della strategia statunitense, sono il Piano Colombia e l’Alca, per la dominazione e la sottomissione del Latinoamerica, e che l’approfondimento del nostro Processo Bolivariano è un passo in più per la Rivoluzione Mondiale. Ora più che mai: Studiare, Lavorare e LOTTARE!