Fonte: Granma – Cubaweb,
4 Gennaio 2003
Traduzione di Flavio Rossi
Caracas, 1 Gennaio 2003
L’agenzia Prensa Latina ha informato che oggi il ministro venezuelano
dell’Energia Rafael Ramìrez, ha annunciato la normalizzazione della produzione
petrolifera entro il mese di gennaio.
Nonostante il sabotaggio realizzato dai gestori degli stabilimenti
d’estrazione, istigatori di uno sciopero politico, sono già stati smistati
sette milioni di barili di greggio, lasciati in giacenza, e che bloccavano la
ripresa dell’attività estrattiva.
Ha anche dichiarato che in questa fase di ripresa si stanno producendo 800.000
barili di greggio al giorno, e nella settimana sarà raggiunto il milione e
duecentomila. A questo ritmo, in questo stesso mese si riuscirà a normalizzare
il ritmo produttivo, smentendo le dichiarazioni del gruppo ispiratore dello
sciopero.
Il Ministro ha continuato sottolineando la prosecuzione della riforma della
Corporazione Petrolifera del Venezuela (PDVSA), dopo il licenziamento di più di
90 dirigenti accusati di sabotaggio.
Ha inoltre smentito la campagna dei media privati, che accusa la cattiva
qualità della benzina distribuita nel mercato interno. Il combustibile
esportato, così come quello usato nel paese, ha dichiarato essere sottoposto a
rigorose analisi chimiche che ne garantiscono la sua idoneità.
D’altra parte, a riprova del fallimento del tentativo di paralizzare il
trasporto marittimo, Ramirez ha indicato che sono sempre di più le navi
nazionali e straniere che riprendono le normali operazioni di carico del
greggio.
L’intervento delle forze armate ha permesso di superare il vuoto creato dai
privati del PDVSA addetti al trasporto della benzina per uso interno [i
“padroncini”], che ora si sta già normalizzando.
Più di 200 autocisterne dell’esercito sono state usate per portare la benzina
nelle stazioni di servizio di Caracas, migliorando la situazione critica che si
era creata la settimana scorsa.