Convocazione del IX Congresso Nazionale della Gioventù Comunista del Venezuela
Caracas, 21-24 giugno
2003
www.pcv-venezuela.org
- 2 maggio 2003
Il 16 settembre 1947 nasceva
la Gioventù Comunista del Venezuela, da allora unita al Partito nelle lotte del
popolo, nelle lotte di liberazione nazionale, per la costruzione della patria
bolivariana. La patria per cui hanno lottato e versato il proprio sangue tanti
e tanti giovani, da Sucre a Livia Governier, da José Félix Rivas agli
assassinati dai fascisti l’11 aprile.
E’ incalcolabile l’elenco dei giovani che hanno profuso i loro sforzi e
dedicato la loro vita per conquistare un futuro migliore, degno e più umano per
il popolo venezuelano e latinoamericano, per tutti le oppresse e gli oppressi
del mondo, che continuano a lottare contro il capitalismo, contro
l’imperialismo, contro lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
Oggi la gioventù latinoamericana, la gioventù venezuelana vive un momento di
luce, di offensiva e partecipazione di massa: il processo rivoluzionario
venezuelano apre le porte a grandi cambiamenti nella nostra America. Gli occhi
dei popoli seguono da vicino questa avanzata popolare che, imparando
dall’esperienza, pur tra grandi difficoltà, ha inferto una sconfitta dietro
l’altra all’imperialismo nord-americano e ai suoi servi nella terra di Bolivar.
Stiamo assolvendo al mandato di Simon Rodriguez. O sperimentiamo oppure
sbagliamo. Stiamo costruendo una democrazia partecipativa e protagonista,
stiamo lottando e creando potere popolare. Non possiamo esitare, il momento ci
impone di non esitare. Dobbiamo vincere ad ogni costo, sconfiggere i fascisti e
i reazionari. Le giovani e i giovani comunisti devono occupare il loro posto
all’avanguardia, insieme al popolo che avanza, si organizza e combatte ogni
giorno per superare questa difficile tappa della lotta per la Liberazione
Nazionale.
La CIA e il Dipartimento di Stato stanno impartendo ordini alle forze fasciste
e dei traditori della patria, mentre i popoli del mondo stanno appoggiando la
Rivoluzione Bolivariana. Noi oppressi otterremo certamente la vittoria.
Questa vittoria richiede un movimento giovanile e studentesco forte dal punto
di vista organizzativo e ideologico, che sia in grado di crescere qualitativamente
e quantitativamente, in influenza e nell’azione a fianco del movimento
popolare, che rappresenti il fattore principale nella lotta per la
trasformazione delle università e del sistema dell’istruzione, al fine di
metterli al servizio del popolo. Che sia in grado di organizzare la difesa dei
diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, che oggi devono fronteggiare le
malversazioni dei padroni privati, nella loro lotta perché PDVSA si trasformi
in uno strumento per lo sviluppo della patria. Abbiamo bisogno di una Gioventù
Comunista che si organizzi per dare impulso alla Legge della Gioventù e per
costruire più ampi e migliori spazi di organizzazione, partecipazione e
protagonismo giovanile, i Consigli Locali di Pianificazione, le Brigate
Volontarie nei campi, nelle scuole e nei licei, nel settore edilizio, nella
cultura popolare, nelle università. Una Gioventù disposta a trasformare i sogni
in realtà e capace di sacrificare la vita per la Patria Bolivariana.
Alla vigilia del nostro 56° anniversario, ci avviamo con allegria, con forza e
decisione al nostro IX Congresso. Ci prepariamo a temprarci come l’acciaio, per
avanzare e occupare con maggiore decisione il nostro posto all’avanguardia del
processo rivoluzionario.
CON BOLIVAR LOTTIAMO!
PER LA PATRIA VINCEREMO!
IL CONSIGLIO CENTRALE DELLA GIOVENTU’ COMUNISTA DEL VENEZUELA