da Rebelion -
04-12-2005
http://www.rebelion.org/noticia.php?id=23684
Appello in difesa della democrazia in Venezuela
Tra i firmatarii, Ignacio Ramonet, Tariq Ali, James Petras, Bernard Cassen,
Eduardo Galeano, Emiro Sader, Atilio Borón...
Intellettuali di tutto il mondo denunciano un nuovo tentativo di interrompere
il processo democratico venezuelano appoggiato da funzionari del governo
statunitense
Negli ultimi sei anni siamo stati testimoni di come milioni di venezuelani
hanno preso nelle loro mani il proprio destino, contro le avversità e per
riuscire nella costruzione di una società giusta.
Reso più forte dalla Costituzione Bolivariana - una delle più democratiche del
mondo -, il popolo venezuelano ha ratificato la sua volontà facendo uso del
voto in sette occasioni negli ultimi sei anni, tuttavia, una élite minoritaria
con l’appoggio del governo statunitense e dei media ha cercato più volte di
mettere fine a questo processo di trasformazione. E’ stato tentato un colpo di
Stato nell’aprile del 2002, respinto dal Popolo che si è riversato nelle strade
armato della sua Costituzione. Nel dicembre del 2002 hanno cercato di sabotare
la principale industria del paese arrecando mali profondi all’economia
nazionale. Entrambi gli atti dimostrarono un totale disprezzo per la
Democrazia, per lo stato di diritto e per la sovranità nazionale.
A pochi giorni dalle elezioni parlamentari, l’opposizione minoritaria del
Venezuela, davanti ad una sicura sconfitta elettorale, utilizza l’astensionismo
come ricatto e reclama il ritiro dei suoi candidati appellandosi alla mancanza
di fiducia nell’arbitro elettorale.
Malgrado le ultime elezioni in Venezuela si siano caratterizzate per la loro
trasparenza, confermata da molti osservatori internazionali, l’opposizione
aveva condizionato la sua partecipazione ad una serie di nuove esigenze.
Tuttavia, una volta che queste esigenze sono state soddisfatte dall’arbitro
elettorale, cinicamente l’opposizione è venuta meno all’impegno preso
ritirandosi dalla campagna elettorale. Questa è una strategia unicamente
rivolta a delegittimare le istituzioni venezuelane, che non fa altro che
riflettere il desiderio di menomare il concetto stesso di democrazia,
violentando il diritto che ha un popolo di scegliere il proprio destino.
Questo nuovo tentativo di interrompere il processo democratico venezuelano è
stato tacitamente appoggiato da funzionari del governo statunitense, che
pubblicamente hanno messo in dubbio la credibilità del potere elettorale
venezuelano.
Noi, amici del Popolo venezuelano, respingiamo questo nuovo tentativo di
sabotare la democrazia e depositiamo la nostra fiducia nell’arbitro elettorale
e nella volontà del Popolo di esercitare il suo diritto al voto, elemento
fondamentale della democrazia, senza intimidazione e senza ricatto.
Ignacio Ramonet (Spagna)
Tariq Ali (Pakistan)
João Pedro Stedile (Brasile)
James Petras (USA)
Emiro Sader (Brasile)
José Dirceu (Brasile)
Eduaado Galeano (Uruguay)
Bernard Cassen (Francia)
Atilio Borón (Argentina)
Samir Amin (Egitto)
Francois Houtart (Belgio)
Richard Gott (Inghilterra)
Fernando Abitate (Brasile)
Jean-Pierre Chevenement (Francia)
Georges Sarre (Francia)
Sergio Lobo (Venezuela)
Robin Blackburn (Inghilterra)
Soccorso Gomes, Deputata Federale - PcdoB (Brasile)
Vanessa Grazziotin, Deputata Federale (Brasile)
Carlos Lima, UNB (Brasile)
Sydnei Liberale (Brasile)
Paul-Emile Dupret (Belgio)
Rémy Herrera (Francia)
Valter Pomar (Brasile)
Aminata Traore (Mali)
Michael Löwy (Brasile)
Leila Jinkings (Brasile)
Ramón Ciao (Spagna)
Breno Altman (Brasile)
Per aggiungere il Vostro nome scrivere a defensavenezuela@yahoo.com
Traduzione dallo spagnolo del Ccdp