www.resistenze.org - popoli resistenti - venezuela - 14-03-06

fonte http://www.solidnet.org
da Partito Comunista Venezuelano
http://www.pcv-venezuela.org

Progetto secessionista in Venezuela


Carolus Wimmer
(Direttore del Dipartimento di Politica Internazionale)

7 Marzo 2006

 

Il progetto secessionista è parte del piano di destabilizzazione dell’imperialismo

"Il progetto secessionista che un gruppo di apolidi sta promuovendo nello stato di Zulia, è una nuova manovra del piano di destabilizzazione che l’imperialismo nordamericano, attraverso il governo fascista di George W. Bush, sta applicando al nostro paese per sabotare il processo rivoluzionario", così ha dichiarato il deputato Óscar Figuera, segretario generale del Partito Comunista del Venezuela.


Egli ha aggiunto anche la
condanna da parte del PCV del tentativo politico o pseudo giuridico che questo clan di venduti sta avviando per tentare di dividere il paese, trasformando questa zona in una testa di ponte per la guerra civile tra venezuelani, per creare condizioni internazionali che offrano giustificazione al piano straniero di invasione del Venezuela, a cui si deve rispondere, proprio nello stato di Zulia, con la più ampia mobilitazione nazionale appoggiata da un’offensiva politica, ideologica, organizzativa e militare, tale da mostrare all’imperialismo nordamericano e ai suoi lacchè che il popolo venezuelano non è disposto ad accettare nessuna azione che minacci l’integrità del territorio nazionale, perchè sarà affrontata e sconfitta.


Figuera invita a partecipare attivamente alla Giornata Antimperialista in Difesa di Integrità e  Sovranità Nazionale promossa dalla Rete Nazionale dei Circoli Bolivariani in tutto il paese, ma con particolare enfasi nello Stato di Zulia.

Il PCV richiama l’attenzione del governo nazionale e del movimento popolare rivoluzionario su questa minaccia reale, molto grave nel contesto  più ampio della strategia imperialista di provocazioni e sabotaggi interni e di intervento diretto, dato il posizionamento in alcuni stati, Zulia, Táchira e Barinas, del paramilitarismo colombiano, la cui "smobilitazione" rientra piuttosto in un piano di reimpiego e riposizionamento territoriale che ha come obiettivo centrale il Venezuela.


Il segretario generale del PCV riconosce che gli organismi di intelligece e sicurezza dello Stato venezuelano hanno assestato a questi gruppi di mercenari colpi importanti, ma ritiene che siano insufficienti e che richiedano non solo lo spiegamento di grandi unità militari, ma l’azione di reparti speciali che non dipendano da istanze regionali, perché nella maggioranza dei casi, sono infiltrati da chi dirige questa "cospirazione silenziosa" contro la rivoluzione bolivariana.


Figuera si appella a tutto il popolo, affinchè stia allerta e metta in campo l’intelligenza collettiva delle masse per identificare in anticipo la controrivoluzione su ogni palmo del territorio nazionale.

“In concomitanza col nostro messaggio di solidarietà al movimento delle donne” ha concluso Figuera, “le invitiamo a partecipare questo 8 marzo, Giorno Internazionale della Donna, alla marcia di fronte all’ambasciata statunitense indetta per consegnare la petizione contro l’aggressione straniera al popolo iracheno. Trasformiamo questa mobilitazione in un’azione antimperialista di massa!”

 

Carolus Wimmer

Director del Departamento de Política Internacional

Partido Comunista de Venezuela


traduzione dallo spagnolo di FR