www.resistenze.org - popoli resistenti - venezuela - 03-06-07

da: www.rebelion.org/noticia.php?id=51732
 
Una “marea rossa” antimperialista ha riempito le strade di Caracas a sostegno di Chavez
 
aporrea.org / laRepublica.es
 
3 giugno 2007
 
Il video della manifestazione in  http://www.tribuna-popular.org/index.php?option=com_content&task=view&id=952&Itemid=38 (il sito del Partito Comunista del Venezuela)
 
Vestiti nell’usuale rosso che caratterizza la rivoluzione bolivariana guidata dal presidente Hugo Chavez, centinaia di migliaia di persone hanno celebrato ieri (2 giugno) una giornata che cerca di inviare un messaggio di pace al mondo, di rifiuto delle ingerenze nella propria sovranità e di benvenuto al nuovo canale, Tves.
 
E’ stata una giornata che ha visto un’enorme partecipazione in appoggio alla democratizzazione dello spazio radioelettrico e allo stesso tempo, di rifiuto delle recenti manifestazioni provocate da settori dell’opposizione, che secondo il Difensore del Popolo, German Mandarain, hanno solo l’obiettivo di creare un clima di scontro nazionale.
 
In recenti dichiarazioni, Mundarain ha denunciato “un piano insurrezionale” orchestrato dall’opposizione venezuelana, attraverso messaggi diffusi via internet, la telefonia cellulare e attraverso mezzi di comunicazione al servizio della destra e dell’oligarchia.
 
La giornata di ieri ha visto concentramenti in due punti della capitale venezuelana (est e sud-est), confluiti in una grande manifestazione nell’avenida Bolivar, dove i venezuelani hanno espresso il loro sostegno al governo del presidente Hugo Chavez.
 
“Per dimostrare che la forza maggioritaria sta nelle strade, solidale con il presidente Chavez e con la Rivoluzione Bolivariana”, ha detto un dirigente bolivariano.
 
I partecipanti alla marcia hanno approvato varie risoluzioni. Una di queste è stata depositata nella sede dell’impresa di telefonia CANTV recentemente statizzata, un altro comunicato è stato inviato al Difensore del Popolo e un terzo alla Magistratura, con il fine di accelerare i tempi dell’inchiesta contro coloro che hanno promosso la violenza negli ultimi giorni.
 
Al momento dell’interruzione di RCTV, l’ultimo minuto di domenica 27 maggio, gruppi di studenti, in maggioranza appartenenti a università e licei privati di Caracas e di altre regioni della nazione sudamericana, hanno inscenato manifestazioni di protesta pacifiche nelle strade, che hanno poi assunto un carattere violento in seguito agli appelli di alcuni strumenti privati e politici dell’opposizione.
 
Questo sabato, i venezuelani hanno anche espresso il loro appoggio alla Television Venezolana Social (Tves) che ha occupato lo spazio di RCTV e che è nata come canale di servizio pubblico, il primo nel paese.
 
Il messaggio dei venezuelani è stato “Respingere la violenza ed esigere rispetto per la propria sovranità”.
 
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del  Centro di Cultura e Documentazione Popolare