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- popoli resistenti - venezuela - 04-12-07 - n. 205
Venezuela/Referendum. Per il Partito Comunista Venezuelano si apprende più dalle sconfitte che dalle vittorie
Oscar Figuera, segretario generale del Partito Comunista del Venezuela, nella conferenza stampa settimanale, parafrasando il Che, ha dichiarato che "dalle sconfitte si impara più che dalle vittorie". Si apre così una prima analisi dei risultati di domenica nel referendum consultivo sulla riforma costituzionale presentata dal Presidente della Repubblica Hugo Chavez Frias.
"Quello vissuto domenica è un nuovo episodio della lotta di classe, dell'intensa lotta ideologica che si sviluppa nel nostro paese in relazione alla sua trasformazione, all'avanzamento della rivoluzione e degli interessi del nostro popolo. Si è persa una battaglia ma non la guerra contro l'imperialismo".
"Non è affatto disprezzabile che più di 4 milioni di venezuelani e venezuelane abbiano optato per il socialismo nel quadro di una infernale campagna mediatica" ha sottolineato Figuera ricordando che fino a otto anni fa questo livello di sviluppo della coscienza collettiva non esisteva. "Una proposta diretta ad approfondire la democrazia con un contenuto sempre più popolare, di trasformazione dello Stato, di riordinamento del territorio e di elevazione della qualità di vita del nostro popolo, si è scontrata con una campagna dove si lanciava l'allarme per un supposto rischio per la proprietà privata, per la famiglia e per la religione, tre valori ancestrali della società venezuelana".
Nell'analisi del PCV si segnala che i 3 milioni di elettori che si sono astenuti dal voto e che rappresentano la differenza con i voti ottenuti nel 2006 "continuano ad avere fiducia in Chavez perché non votarono contro Chavez ma non erano convinti della Riforma Costituzionale e sono stati neutralizzati dalla paura". Dall'esperienza da trarre, sostiene Figuera, ci sono alcuni riflessioni: la prima è l'approfondimento della battaglia ideologica diretta a smantellare le paure storiche: "noi comunisti e comuniste ci impegneremo in questo..dobbiamo eliminare gli slogan facili e dobbiamo dare una battaglia ideologica profonda in seno al nostro popolo".