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- popoli resistenti - venezuela - 10-01-08 - n. 210
Creare un Fronte Antimperialista, quale direzione collettiva della Rivoluzione
La proposta del Partito Comunista del Venezuela (PCV) e di Patria Para Todos (PPT)
08/01/2008
L’appello per la rifondazione del Polo Patriottico, lanciato dal presidente Chavez, ha ricevuto l’appoggio del Partito Comunista del Venezuela (PCV) e di Patria Para Todos (PPT), collettività che da mesi sono impegnate a dare impulso all’Unità delle Forze Rivoluzionarie, e si propongono che essa vada ben oltre gli ambiti elettorali, per rappresentare “l’inizio della costruzione di una direzione collettiva e condivisa della rivoluzione venezuelana”. PCV e PPT propongono, a tal fine, la creazione di un Fronte Patriottico Antimperialista.
PCV e PPT hanno avvertito che il Polo Patriottico non può rappresentare solo la direzione di un’alleanza esclusivamente elettorale, ma deve procedere oltre verso la sua trasformazione in una direzione collettiva del processo.
Oscar Figuera, segretario generale del Partito Comunista del Venezuela, ha espresso il suo pieno consenso alla riattivazione di un’istanza che permetta di coagulare le forze rivoluzionarie, considerandola un’opportunità per avanzare nella direzione di un ampio fronte politico, che comprenda le organizzazioni sociali, dotando la rivoluzione di una Direzione Collettiva “guidata da Chavez, che possa rappresentare un fattore fondamentale nella trasformazione della società nell’interesse della grande maggioranza del popolo venezuelano”.
Figuera ha aggiunto che questa istanza deve essere “uno strumento organico della Rivoluzione Democratica Popolare Antimperialista che favorisca l’esperienza collettiva nell’avanzata verso la costruzione del socialismo, il quale non è il prodotto di un decreto, ma che, proprio in questo modo, può dimostrare di essere superiore alla democrazia partecipativa”.
il PCV e PPT non sono d’accordo sull’attribuzione del nome di Polo Patriottico, dal momento che la sua esistenza sembrerebbe essere giustificata unicamente da fini elettorali. “Occorre andare oltre l’ambito elettorale e privilegiare, ad esempio nell’Assemblea Nazionale, temi come il Potere Popolare e la Riforma della Legge sul Lavoro”.
Per quanto riguarda la struttura che dovrebbe assumere questo Fronte, Figuera ha affermato che dovrebbe incorporare tutti i settori “senza riferimento di partito”. Perciò si dovrebbe predisporre un’iniziativa che decida questa Direzione Collettiva, della quale il PCV sta parlando fin dal suo X Congresso: “è positivo che la posizione del presidente Chavez coincida con quanto è stato approvato al X Congresso del PCV, in merito alla creazione di una direzione collettiva rivoluzionaria”.
Tavolo di Dialogo Socialista
Da parte sua, il deputato del Parlamento Latinoamericano e membro della Direzione Nazionale di Patria Para Todos (PPT), Gustavo Hernandez, ha dichiarato: “Crediamo di poter contribuire in modo rilevante con i Tavoli di Dialogo Socialista che si stanno costituendo in tutto il paese, per iniziativa di PPT, del PCV e di altri settori sociali”.
Hernandez ha annunciato che in questi Tavoli di Dialogo verrà adottata la strategia delle tre “R”: “rivedere tutto ciò che va rivisto, rettificare tutto quanto va rettificato e ridare impulso ai processi di cambiamento che sta vivendo il paese”.
Va formata un’Alleanza Patriottica Antimperialista, che non escluda la materia elettorale, ma che rappresenti l’istanza organica e ideologica che dirige il processo rivoluzionario.
Figuera ha aggiunto che l’alleanza di cui si sta discutendo deve innalzare la bandiera del socialismo e della lotta contro l’imperialismo, e deve avere quale suo maggiore protagonista la classe lavoratrice.
Allo stesso tempo, si guarda con favore alla possibilità che al movimento si aggiunga anche la borghesia nazionalista non monopolista.
Il PCV studierà il Decreto di Amnistia
Rispetto al Decreto di Amnistia, approvato dal governo, pur sostenendolo perché contribuisce a generare un clima di armonia nel paese, il PCV ha comunque formato una Commissione diretta dall’avvocato Yul Jabour, deputato del Parlamento Andino, che ne esaminerà i contenuti, in considerazione del fatto che non dovrebbero beneficiare del provvedimento coloro che hanno danneggiato gli interessi della Nazione. “Lo Stato, il governo, non devono creare le condizioni perché possano rimanere impuniti i delitti commessi dai fascisti”, ha dichiarato Oscar Figuera.
In merito a tale questione, il PCV vede tre possibili scenari: esigere dalla Procura Generale il massimo scrupolo nell’applicazione del decreto legge; sollecitare il Tribunale Supremo ad annullare le sentenze compiacenti verso i settori fascisti; o chiedere una revisione dell’Amnistia decretata.
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare