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- popoli resistenti - venezuela - 20-03-08 - n. 220
Disputa Exxon Mobil - PDVSA: ha vinto la sovranità
Juan Antonio Borrego
19/03/2008
La sentenza della corte britannica sulla disputa tra Exxon Mobil e l’azienda petrolifera statale venezuelana PDVSA, è stata accolta con soddisfazione dal ministro del Potere Popolare per l’Energia e il Petrolio del Venezuela, Rafael Ramírez, che l’ha definita “una vittoria al cento per cento”.
Nella conferenza stampa svoltasi nella sede centrale a La Campiña, a Caracas, il ministro ha dichiarato che il verdetto rivendica “il diritto dei governi a legiferare nei rispettivi paesi”, e costituisce una grossa vittoria, non solo per il Venezuela, ma per tutti i popoli che hanno deciso di amministrare le proprie risorse naturali. “Abbiamo sconfitto la Exxon Mobil nel tribunale di Londra, ed ora il Venezuela valuterà se condurre azioni legali contro il gigante nordamericano per i danni subiti, causati dalla sproporzionata azione cautelare nota come “Mareva Injunction” e dalla campagna di sabotaggio economico.”
Tali azioni non avranno luogo fino a quando il giudice Paul Walker, incaricato del caso, non avrà pubblicato il verdetto in modo ufficiale, giovedì prossimo.
Il magistrato ha così stabilito la revoca dell’ordine giudiziario con cui la Exxon Mobil aveva deciso (il 24 gennaio scorso) di congelare preventivamente un capitale di 12.000 milioni di dollari di proprietà di PDVSA.
Nel frattempo, i lavoratori di Petromonagas, la vecchia Cerro Negro di proprietà Exxon Mobil, manifestavano la loro soddisfazione per i risultati giunti dalla corte britannica, dimostrando il loro pieno appoggio alla politica nazionale di ricupero della fascia petrolifera dell’Orinoco, riserva strategica del Venezuela.