www.resistenze.org - popoli resistenti - venezuela - 07-06-08 - n. 231

Venezuela: Preparativi elettorali e giochi di guerra
 
Sunto degli articoli
 
da Telesur - www.telesurtv.net/noticias/secciones/nota/index.php?ckl=28733-NN
 
Allerta nei Carabi
 
06/06/2008
 
Le Forze Armate del Venezuela hanno concluso con successo l’esercitazione chiamata “Patria Socialista 2008”. Svoltasi presso l’isola di La Orchila, 185 km. a nord di Caracas, questa manovra militare fa parte delle strategie di difesa che il governo venezuelano considera necessarie per il mantenimento della propria sovranità, a fronte delle minacce statunitensi.
 
Proprio l’isola di La Orchila è stata recentemente sorvolata, senza autorizzazione da un aereo proveniente dalla base statunitense di Curazao, appena a 30 minuti di volo dalla capitale, fatto che ha provocato la protesta venezuelana e le scuse degli USA. Il presidente Hugo Chavez ha dichiarato in proposito che non si è trattato di un errore di navigazione come sostenuto dagli Stati Uniti, ma di un volo spia condotto per testare la capacità di reazione dell’aviazione venezuelana.
 
Nel corso delle operazioni di “Patria Socialista” sono state condotte prove balistiche con il lancio di ordigni da un aereo di fabbricazione russa Sukhoi 30 e da una fregata. Sono stati lanciati missili che raggiungono tre volte la velocità del suono ed hanno una portata compresa fra i 30 e i 115 chilometri.
 
Il Venezuela oggi possiede 20 aerei Sukhoi 30 ed è in procinto di aggiungere altri 4 caccia russi multifunzione.
 
Secondo le dichiarazioni del ministro della Difesa, Gustavo Ranger Biceno, l’esercitazione ha dimostrato che il Venezuela sta raggiungendo le capacità di base per garantire la sicurezza del proprio territorio, sottolineando che non si tratta dell’avvio di un’escalation militarista, come denunciato dall’opposizione, ma di una messa a punto delle risorse militari in totale allineamento con la dinamica di sviluppo del paese.
 
TeleSUR / ms - AV
 
 
da Prensa Latina - www.prensalatina.com.mx/article.asp?ID={6DADC2B4-39D9-4760-8969-791ABBAD46C2})#uage=ES
 
Il PSUV lavora in vista delle elezioni regionali
 
di Miguel Lozano
 
07/06/2008
 
Caracas - In vista delle elezioni regionali, da governo ed opposizione considerate un appuntamento elettorale chiave per il futuro del paese, il Partito Socialista del Venezuela (PSUV) questa settimana ha definito i propri candidati con un inedito processo elettivo, fornendo un buon esempio di democrazia interna. Il partito ha superato la prova senza traumi, stilando la lista dei cinquemila candidati a 22 incarichi da governatori e più di 300 da sindaci.
 
I partiti dell’opposizione, invece, hanno conservato la tradizionale litigiosità interna, che al meno in un caso è finita in rissa, nonostante la firma del patto di unità per formare un fronte comune.
 
Varie fonti hanno denunciato l’attività dell’ambasciata statunitense a Caracas, che sta lavorando con l’obiettivo di ottenere un successo elettorale nelle regioni dominate dall’opposizione.
 
Il piano statunitense, secondo la denuncia dello stesso presidente Chavez, sarebbe quello di garantirsi la vittoria elettorale nelle regioni su cui avviare un movimento secessionista come in Bolivia o come testa di ponte da cui spingere per favorire la caduta del suo governo prima del 2013.
 
I maggiori sforzi dell’opposizione sembrano concentrati ad ostacolare la nuova legge sui servizi segreti concepita come piano legale per i problemi della sicurezza del paese.
 
Secondo l’ex ministro della difesa Orlando Maniglia, con questa nuova legge un golpe come quello fallito nel 2002 contro Chavez, ora sarebbe impossibile perché verrebbe intercettato in tempo.
 
Secondo l’opposizione, al contrario, la legge viola i diritti fondamentali e persino il principio del segreto di confessione dei sacerdoti cattolici.
 
Sull’argomento, è intervenuto polemicamente il dirigente del PSUV Aristóbulo Istúriz, spiegando che l’opposizione cerca di spostare l’attenzione su di un falso problema al fine di confondere l’opinione pubblica. Giacché ha dichiarato che è proprio il governo nazionale che garantisce i diritti fondamentali del cittadino come il lavoro, la sanità e l’istruzione.
 
jf/ml 
PL-43
 
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org di FR