www.resistenze.org
- popoli resistenti - venezuela - 17-07-08 - n. 237
da Rebelion
Brevi dal Venezuela
Il Venezuela regala mezzo milione di lampadine economiche ai poveri degli Stati Uniti
Reuters
15/07/08
Dopo il riscaldamento, le lampadine. Il governo del presidente venezuelano, Hugo Chavez, martedì ha lanciato a Washington un programma per donare 5000.000 lampadine a basso consumo alle famiglie più povere residenti negli USA.
Questa nuova iniziativa si realizzerà attraverso Citgo Petroleum Corporation, la filiale statunitense dell’industria petrolifera venezuelana PDVSA, che ha già avviato la distribuzione del riscaldamento gratuito per i poveri in varie città statunitensi dal 2005.
"Citgo e (la ONG) Citizens Energy, insieme, forniranno circa mezzo milione di lampadine a basso consumo alle famiglie con i requisiti necessari a Houston, Corpus Christi (Texas) e Lake Charles in Louisiana”, è quanto dichiarato dall’ambasciata venezuelana negli USA.
Tale progetto riguarderà 23.000 famiglie e potrebbe far risparmiare quasi 15 milioni di dollari riducendo il consumo energetico di quasi 165 milioni di kilovattora.
Solo a Washington, il programma fornirà 30.000 lampadine a 1.500 famiglie nei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre.
Il governo di Hugo Chavez, ferocemente critico delle politiche statunitensi, attraverso Citgo investe più di 100 milioni di dollari l’anno in progetti sociali negli USA, lo ha dichiarato il presidente dell’impresa, Alejandro Granado, che ha aggiunto: “Il programma farà risparmiare denaro a quelli che col loro salario fanno fatica ad arrivare alla fine del mese”.
L’ambasciatore venezuelano a Washington, Bernardo Alvarez, ha detto che il progetto è stato ispirato da un progetto venezuelano applicato in patria, con cui sono state sostituite più di 60 milioni di lampadine in tutto il paese.
Chávez ha definito il precedente progetto di riscaldamento gratuito come un “aiuto umanitario”, e ciò nonostante che il reddito pro capite venezuelano sia un decimo di quello statunitense.
Il quotidiano conservatore “The Wall Street Journal” ha criticato il progetto perché avvicina un tiranno antiamericano al popolo venezuelano, mentre altri, compresi dei legislatori, lo hanno accolto positivamente.
Venezuela e Stati Uniti negli ultimi anni hanno avuto relazioni diplomatiche molto tese. Eppure, il governo di Chavez esporta il 15% del petrolio consumato proprio negli USA, in quanto primo cliente petrolifero venezuelano.
Il Venezuela crea una Banca Binazionale con la Russia
15/07/08
Prensa Presidencial
Il presidente Hugo Chávez ha annunciato la prossima creazione di una Banca Statale Binazionale russo – venezuelana, allo scopo di promuovere l’indipendenza economica e finanziaria ed investire in progetti di sviluppo a beneficio del popolo, tema che affronterà nella prossima visita a Mosca, a fine luglio.
L’annuncio è seguito dopo aver ascoltato le riflessioni del presidente guatemalteco Álvaro Colom, che ha sottolineato la necessità di aumentare le produzioni a favore del miglioramento delle condizioni di vita popolari; “Petrocaribe è uno spazio di compensazione di potenziali, serve affinché non si approfondisca la povertà, il nostro problema più grave”.
Sulla stessa linea espressa da Colom, il presidente Chávez ha affermato che Petrocaribe deve “fornire le formule per risolvere i problemi”, come lo possono essere degli istituti finanziari indipendenti dal Fondo Monetario Internazionale. Altra misura può essere l’alleanza strategica con Europa ed Asia, come quella con Cina, Bielorussia, Russia, India e Iran.
Il governo bolivariano è riuscito a fra modificare alcune leggi della Banca Centrale, permettendo che le eccedenze delle Riserve Internazionali vadano direttamente al Fondo di Sviluppo Nazionale (Fonden), per essere destinate all’esecuzione di piani di sviluppo.
Ha detto Chavez: “Le soluzioni non devono venire dal Nord, ma dalla volontà politica di ciascuno dei paesi che sono rappresentati in questo blocco strategico [Petrocaribe]. Siamo noi che abbiamo diritto di decisione in merito”.
Il governo di Hugo Chavez ha creato con la Cina il “Fondo Pesante”, questo istituto finanziario ha visto la partecipazione del Venezuela con 2 mila milioni di dollari e della Cina con 4 milioni, ed ha pure costituito una fabbrica per la costruzione di trivelle petrolifere.
Il presidente guatemalteco ha enfatizzato il ruolo di Petrocaribe, definendola un’alleanza energetica che promuove la solidarietà e il commercio giusto, facendo notare che in soli tre anni “Petrocaribe è diventata una possibilità concreta affinché i popoli del Centroamerica e dei Caraibi possano contare sulle loro risorse energetiche indispensabili allo sviluppo con equità e giustizia sociale”.
Colom ha pure riconosciuto gli sforzi di Chavez nel far crescere il livello di efficienza di Petrocaribe.
Chavez inaugura la “Misión Niños e Niñas del Barrio”
ABN
21/07/07
Durante la trasmissione televisiva “Alò Presidente” n. 314, il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, ha inaugurato il progetto sociale “Missione Bimbi e Bimbe del Quartiere” ed ha dichiarato: “Oggi inauguriamo un nuovo progetto socialista, orientato esclusivamente verso i bambini e le bambine che vivono in condizione di povertà (..) Si tratta di accelerare lo sviluppo nazionale, questo progetto fa parte dei piani di sviluppo integrale della nazione, dello sviluppo umano, del miglioramento delle condizioni di vita, e in questo caso specifico, delle condizioni di vita dei nostri bambini. (..) Curerà i bambini che vivono nelle condizioni più degradate, i giovani che vivono in strada, gli adolescenti che sono vittime della droga e finiscono col devastare la famiglia e danneggiare la società intera”.
Il Ministero del Potere Popolare per la Partecipazione e la Protezione Sociale ha informato che tale progetto si pone l’obiettivo strategico di eliminare l’emarginazione e garantire i diritti dell’infanzia e degli adolescenti più a rischio. In questo tipo di impegno così complesso, risulta necessaria la partecipazione simultanea di vari strumenti, in particolare la famiglia affidataria e l’adozione.
A tale scopo è previsto il potenziamento dei provvedimenti previsti dall’Istituto del Minore (Inam), la lotta al fenomeno degli adolescenti che vivono in strada e il rilancio del programma nazionale a difesa degli adolescenti lavoratori.
La messa in opera e lo sviluppo di questa nuova “Misión”, questo nuovo progetto sociale, si svolgerà in due fasi. La fase uno finalizzata alla protezione dell’infanzia e dell’adolescenza in situazioni di vulnerabilità, la fase due concentrata sullo sviluppo della personalità di bimbi e adolescenti facendo leva sui principi della solidarietà, l’onestà e l’amor patrio.