www.resistenze.org - popoli resistenti - venezuela - 29-09-08 - n. 243

da Granmacubaweb International (versione in italiano) - www.granma.cu/italiano/2008/septiembre/vier26/sequestrate-it.html
 
Sequestrate armi da guerra in Venezuela
 
Prensa Latina
 
26/09/08
 
Le autorità del Venezuela hanno sequestrato varie armi, tra cui un lanciamissili, nell’ambito delle investigazioni sull’organizzazione di un colpo stato e dell’assassinio del presidente Chávez, lo hanno riferito fonti parlamentari.
 
Il deputato Earle Herrera, della commissione parlamentare che sta investigando i fatti, ha informato durante la sessione plenaria dell'Assemblea Nazionale del sequestro delle armi.
 
Inoltre è stato sequestrato un cannone portatile nello stato di Zulia; l’arma rientrava nel piano progettato, che stando ad una telefonata intercettata tra i militari che facevano parte del complotto, includeva il bombardamento del Palazzo Presidenziale o l'esplosione dell'aeroplano in cui viaggia il presidente Hugo Chavez.
 
Herrera ha informato che il sequestro del lanciamissili e delle altre armi è avvenuto nel quartiere di Mary Perez, a Caracas, ed ha precisato che è cominciata la ricerca del padrone del magazzino dov’è avvenuto il sequestro e di un ufficiale attivo dell'Armata, coinvolto nel complotto .
 
"La situazione del paese è difficile e la situazione è grave", ha osservato il deputato, che ha denunciato i mezzi privati di diffusione che non pubblicano le notizie e non sottolineano il pericolo della minaccia di assassinio del presidente, come già era avvenuto durante il colpo di Stato del 2002.
 
"Il Venezuela sta vivendo in questo momento una situazione - dal punto di vista dei mezzi di comunicazione - simile a quella vissuta il 13 aprile del 2002. In quel momento fu imposto il silenzio stampa dei principali mezzi privati", ha ricordato.
 
Il deputato ha dichiarato che si cerca d’occultare i fatti distraendo l’opinione pubblica con la notizia del processo che si sta svolgendo negli Stati Uniti, ad un cittadino venezuelano-statunitense accusato di aver introdotto illegalmente 800.000 dollari in Argentina.
 
Herrera ha avvisato che si tratta d’una cospirazione con ramificazioni internazionali, alla quale partecipa il direttore dell'organizzazione non governativa Human Rights Watch, José Manuel Vivano, che ha accusato il Venezuela di violare i diritti umani.
 
 (Traduzione Granma Int.)