www.resistenze.org
- popoli resistenti - venezuela - 14-10-08 - n. 245
La CIA protegge il governatore dello stato venezuelano di Zulia
Prensa Latina
Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha denunciato la presenza di agenti della CIA a protezione del governatore dello stato dello Zulia, Manuel Rosales.
Durante una manifestazione svoltasi a Guajira, Chavez ha denunciato un piano eversivo che dovrebbe scattare dopo le elezioni del 23 novembre.
Il piano prevede che l’opposizione, in combutta con il governo degli Stati Uniti, cerchi di vincere le elezioni amministrative nello Zulia con un intento secessionista finale nel 2009.
La denuncia segue alla scoperta, nel settembre scorso, di un cannone portatile a Maracaibo, 700 km a ovest di Caracas, che rientrava in un piano per assassinare Chavez ed eseguire un golpe.
La manifestazione, svoltasi a Guajira, ha celebrato il Giorno della Resistenza Indigena ed è stata l’occasione per la denuncia dell’azione di forze internazionali che vogliono manipolare la popolazione locale di Zulia, per dividerla e farne un territorio indipendente dal Venezuela.
Nell’occasione sono stati consegnati i titoli di proprietà collettiva di 1.259 ettari all’etnia warao.
Il presidente venezuelano ha esortato i governi europei a presentare scuse ufficiali per il massacro compiuto durante la conquista iniziata il 14 ottobre 1492, quando comiciò lo sterminio di Abya Yala (come gli indigeni chimano il continente americano).
Traduzione Granma Int.
Il Sudamerica dev’essere un fattore di potere mondiale
Prensa Latina
06/10/08
"L’America del Sud dev’essere uno dei nuovi fattori del potere nel mondo multipolare che sta nascendo oggi", ha affermato il presidente venezuelano, Hugo Chávez, che ha anche chiesto agli Stati Uniti d’imparare ad ascoltare.
"Uno dei nuovi fattori del potere mondiale dev’essere l’America del Sud, inclusi i Caraibi", ha sottolineato il presidente in un’intervista all’emittente Mística 106.5 FM, dello stato di Sucre, a più di 400 Km. ad est da Caracas.
Chávez ha precisato che la regione si fa ormai forte di una massa continentale; la nascita dell’Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR) e una serie di progetti d’unione e integrazione energetica, geopolitica e finanziaria.
A proposito di un ritorno della detta guerra fredda, con l’avvicinamento del Venezuela alla Russia, ha considerato che: "È impensabile che rinasca la guerra fredda. Quello che sta nascendo è un mondo multipolare. Sta nascendo un nuovo mondo di relazioni con nuovi codici di relazioni tra i fattori del potere mondiale".
Parlando delle prossime manovre navali con la Russia nella regione, Chávez ha considerato positiva questa presenza: "Così come viene la IV Flotta dei gringos, nelle acque dei Caraibi vengono i francesi e altri paesi a fare manovre con noi".
Nella sua valutazione della situazione internazionale, il presidente bolivariano ha indicato che dopo la scomparsa dell’Unione Sovietica e l’inizio del declino statunitense sta nascendo un mondo diverso.
"Il mondo che sta nascendo non è bipolare ma multipolare, con poli come la Russia, la Cina e l’Europa", ha aggiunto.
"L’impero nordamericano non si riprenderà mai più", ha dichiarato, sostenendo che il governo degli USA deve imparare a leggere i messaggi economici, geopolitici, politici e d’indipendenza.
"Sarebbe utile sedersi a parlare con un presidente degli Stati Uniti che sappia ascoltare", ha suggerito.
Dopo aver spiegato che il presidente George W. Bush abbandona il suo incarico come un analfabeta, dal punto di vista geopolitico e storico, Chávez ha espresso il desiderio che negli USA si formi un nuovo governo che legga bene i messaggi di pace del mondo.