www.resistenze.org - popoli resistenti - venezuela - 03-11-08 - n. 248

da Rebelion - www.rebelion.org/noticia.php?id=75177&titular=venezuela-se-ratifica-como-segunda-reserva-mundial-de-petróleo-
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org di FR
 
Il Venezuela è la seconda riserva petrolifera mondiale
 
Prensa Latina
 
30/10/08
 
Oggi si può affermare ufficialmente che le riserve petrolifere venezuelane sono di 152 mila e 561 milioni di barili, perché è stata certificata l’esistenza di 10 mila e 251 milioni di barili del campo petrolifero di Iguana Zuata, nello stato di Guárico.
 
Una nota del Ministero dell'Energia e Petrolio ha rimarcato che questa recente certificazione fa del Venezuela la seconda riserva mondiale di idrocarburi, cui si aggiungono 826 mila e 553 milioni di piedi cubici di gas.
 
Il governo venezuelano, tramite il Progetto Socialista Orinoco Magna Reserva, vuole aggiungere a queste enormi riserve altri 235 mila e 600 milioni di barili, per arrivare alla cifra di 312 mila milioni di barili e in tal modo rendere questa nazione sudamericana la prima riserva mondiale di idrocarburi.
 
Si tratta di un lavoro di quantificazione e certificazione cominciato nel 2006; fino ad oggi ha permesso di registrare 73 mila e 243 milioni di barili di nuove riserve petrolifere, il 31% del totale complessivo stimato in Venezuela.
 
Sono pure stati registrati 9,25 bilioni di piedi cubici di gas naturale, di cui 5,17 bilioni già ufficializzati e i restanti 4,08 bilioni in via di ufficializzazione.
 
Secondo gli esperti venezuelani la presenza di gas naturale associato al greggio della fascia petrolifera dell’Orinoco, nega la tesi secondo cui gli idrocarburi dell’area fossero bitume naturale.
 
Al Progetto Socialista Orinoco Magna Reserva, che terminerà il prossimo anno, partecipano l’azienda statale Petroli del Venezuela (PDVSA) e aziende di altri paesi. I risultati del lavoro di ricerca sono vagliati da compagnie petrolifere internazionali indipendenti, dopodiché sono registrate nel Libro Riserve Petrolifere.
 
Nell’ambito del lavoro governativo di recupero della sovranità nazionale, questo è un progetto su cui ha puntato il presidente Hugo Chávez. Nel 1999, quando Chavez arrivava al potere, le riserve petrolifere venezuelane erano stimate ufficialmente in 76 mila e 108 milioni di barili, e l’enorme riserva della fascia dell’Orinoco era considerata solo un giacimento di bitume naturale, e per questo venduto al prezzo del carbone a multinazionali straniere…
 
Oggi, in materia di riserve petrolifere, il Venezuela è superato solo dall’Arabia Saudita che può contare su 261 mila e 900 milioni di barili.