www.resistenze.org - popoli resistenti - venezuela - 01-03-11 - n. 353

da www.psuv.org.ve/temas/noticias/venezuela-propone-una-salida-pacifica-para-el-conflicto-en-libia/
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Chavez propone una via d’uscita pacifica per il conflitto in Libia
 
28/02/2011
 
Il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Hugo Chávez Frías, ha proposto questo lunedì una soluzione pacifica al conflitto in Libia da realizzare mediante la creazione di una commissione negoziatrice formata da diversi paesi Latinoamericani ed Europei.
 
La proposta del leader della Rivoluzione Bolivariana si concretizza all’indomani dell’annuncio degli Stati Uniti su di un’eventuale intervento militare nel paese africano.
 
Durante un incontro tenutosi a Caracas con i neo laureati della Misión Cultura, Chávez si è detto convinto che il rovesciamento del presidente libico Muammar Al Gheddafi e lo schieramento delle truppe nordamericane, hanno come obiettivo “la conquista del petrolio” del paese.
 
La Libia, prima dell’escalation delle rivolte sociali, produceva quotidianamente quasi due milioni di barili di petrolio. Alcune fonti libiche sostengono che il governo di Gheddafi ha perso il controllo di una buona parte dei pozzi petroliferi.
 
Chávez ha spiegato che la proposta per la creazione della commissione di pace e buona volontà, è stata discussa con alcuni paesi che aderiscono all’Alternativa Bolivariana dei Popoli d’America (ALBA), d’Europa e Sud America, per evitare che venga imposta la politica dei cannoni.
 
L’intenzione di questa Commissione è di instaurare un dialogo con i rappresentanti del governo e dell’opposizione, rispettando la sovranità e l’autodeterminazione dei popoli.
 
Il presidente venezuelano ha criticato la posizione della comunità internazionale che non condanna i bombardamenti di Israele contro il popolo Palestinese, né le invasioni USA in Iraq ed Afghanistan, mentre all’opposto adottano ferme posizioni contro Gheddafi.
 
Chávez ha precisato che in Libia non si sa esattamente ciò che sta accadendo. “Anche se quasi tutto il mondo dice che Gheddafi è un assassino, io non dico la stessa cosa semplicemente perché non ne sono a conoscenza. Da questa distanza non lo condanno. Sarei un codardo se condannassi colui che per molto tempo è stato nostro amico”, ha spiegato.
 
Ha concluso affermando: “Sosteniamo una via d’uscita pacifica, la cultura della pace, questa è la nostra bandiera”.
 
 

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