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- popoli resistenti - venezuela - 18-02-12 - n. 397
da PCV - www.pcv-venezuela.org/index.php?option=com_content&view=article&id=823:el-pcv-propone-reduccion-de-jornada-laboral-a-seis-horas&catid=16:comite-central&Itemid=2
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Il PCV propone la riduzione della giornata lavorativa a sei ore
Il prossimo 25 febbraio si terrà un incontro nazionale con le organizzazioni sindacali e i lavoratori
Tribuna Popular
E' nel pieno del suo svolgimento la Giornata di dibattito e mobilitazione per elaborare la proposta classista delle e dei lavoratori per una nuova e rivoluzionaria LOT (Legge Organica del Lavoro)
Il Partito Comunista del Venezuela (PCV) tra le sue linee di discussione sulla nuova e rivoluzionaria Legge Organica del Lavoro, propone la riduzione della giornata lavorativa a sei (6) ore al giorno come fu proposto dal presidente Hugo Chavez Frias nella riforma costituzionale del 2007 e che fa parte del programma storico dei comunisti venezuelani.
Lo ha affermato Pedro Eusse, membro dell'Ufficio politico del PCV, sostenendo la proposta di riforma della Legge Organica del Lavoro per ridurre la giornata lavorativa a sei ore, dichiarando che il partito è in disaccordo con la proposta della Commissione Presidenziale di una diminuzione a sette ore.
Eusse ha sottolineato che lo scopo di ridurre la giornata risponde, dalla sua prospettiva, alla possibilità di generare nuovi posti di lavoro dignitosi e consentire una migliore qualità della vita per le e i lavoratori.
Durante la sua partecipazione al programma Hoy en Contexto su ANTV, Eusse ha detto che il PCV chiederà alla Commissione di rivedere ciò che attiene alle prestazioni sociali e che considera le proposte finora arrivate dalla Commissione presidenziale non corrispondenti alle esigenze della classe operaia.
Il dirigente comunista ha detto che a riguardo verrà fatta una dichiarazione e che le proposte della Commissione presidenziale sono considerate come peggiorative delle condizioni dei lavoratori.
Per quanto riguarda la programmazione del PCV sulla discussione della Legge Organica del Lavoro, Eusse informa che il 25 febbraio si terrà un Incontro Nazionale delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori di tutto il paese ed afferma inoltre che il 22 marzo "è programmata una mobilitazione nazionale, in cui speriamo di integrare con i nostri contributi sulla LOT, il presidente Hugo Chavez e speriamo che le condizioni siano proficue".
da generoconclase.blogspot.com/2012/02/por-que-reducir-la-jornada-de-trabajo.html
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Perché ridurre la giornata lavorativa nella LOT?
Gisela Jiménez / Araña Feminista Correo del Orinoco
14/02/2012
La riduzione della giornata lavorativa di 6 ore al giorno è una rivendicazione fondamentale della classe. Concede l'opportunità di dedicare tempo alla formazione e alla preparazione ideologica dei e delle lavoratrici, a frequentare i centri educativi che permettono lo sviluppo intellettuale e il miglioramento della loro qualità di vita; dà la possibilità di avere due ore di tempo per le attività domestiche e famigliari, capendo così che anche questo è lavoro. Questo è il punto di grande valore sociale e con una chiara visione di genere per raggiungere la socializzazione del lavoro domestico a cui devono contribuire uomini e donne, avviando così il processo finale del lavoro domestico tradizionalmente eseguito solo dalle donne.
La Costituzione Bolivariana, nella sua Quarta Disposizione Transitoria numero 3, secondo comma recita: "... Allo stesso modo contemplerà una serie di norme integrali che regolano la giornata lavorativa e promuoverà una sua progressiva riduzione nei termini previsti dagli accordi e dalle convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sottoscritta dalla Repubblica. "Questo tra le altre cose si è discusso e approvato l'anno dopo l'installazione dell'Assemblea nazionale.
Consacrato questo mandato, è imperativa una nuova legge per cambiare le regole e i principi vigenti e che risponda agli interessi della classe operaia. In questo senso, la nuova LOT deve prevedere una riduzione di tempo di lavoro, come segue:
I lavoratori e le lavoratrici devono disporre di tempo sufficiente per lo sviluppo integrale della loro persona, la giornata di lavoro diurna non eccederà mai le sei ore o le 36 ore settimanali e la notturna non supererà le sei ore al giorno o le 34 ore settimanali. Nessun padrone o padrona può obbligare lavoratori o lavoratrici a svolgere ore di lavoro straordinario e allo stesso modo dovrà programmare o organizzare i meccanismi per un migliore utilizzo del tempo libero a beneficio dell'istruzione, della formazione integrale, dello sviluppo umano, fisico, spirituale, morale, culturale e tecnico dei lavoratori e delle lavoratrici. I lavoratori e le lavoratrici hanno diritto al riposo settimanale e alle vacanze remunerate alle stesse condizioni delle giornate di lavoro effettivamente prestate.
Sarà permesso così il pieno sviluppo degli esseri umani e del loro potenziale, dando un impulso definitivo al processo di cambiamento e ad un nuovo sistema sociale basato sui valori della solidarietà, della giustizia, dell'inclusione sociale, dell'equità di genere e della partecipazione popolare.
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