www.resistenze.org - popoli resistenti - venezuela - 14-05-12 - n. 409

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Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Il cammino è l'unità patriottica, popolare e rivoluzionaria
 
11/05/2012
 
Tribuna Popular- Editoriale n. 204 - Se realmente vogliamo -e dobbiamo- sconfiggere l'imperialismo e l'oligarchia, per poter costruire una società libera, sovrana e prospera, non c'è altro cammino che avanzare con decisione nella costruzione di uno spazio d'articolazione politica, organizzativa e d'azione.
 
Questo spazio, comunque si voglia chiamare, deve essere guidato da principi patriottici, vale a dire antimperialisti.
 
Deve avere una composizione popolare, cioè le masse storicamente escluse.
 
Deve sviluppare un'azione rivoluzionaria, cioè che si contrapponga ai valori della società borghese.
 
Oggi abbiamo davanti a noi ancora una volta la possibilità di costruire uno spazio con queste caratteristiche.
 
La stragrande maggioranza del popolo venezuelano e le sue organizzazioni politiche e sociali che guidano il processo rivoluzionario - e, chiaro, più di una infiltrata- hanno assunto la proposta di rafforzare il Grande Polo Patriottico (GPP).
 
Quasi sempre è un luogo comune quando si dice "mai come ora...", ma è realmente imprescindibile, oggi, realizzare e risolvere quest'esigenza, in particolare per le condizioni di salute del presidente Chavez e che pone sul tavolo - che piaccia o no - l'impatto che avrebbe la sua scomparsa fisica in questa fase del processo di cambiamento.
 
Tuttavia, nonostante tutti gli sforzi della destra pro-imperialista, a quattro mesi dall'elezione del suo "candidato d'unità", tramite le tanto decantate primarie del 12 febbraio, non è riuscita a rimontare nelle intenzioni di voto per l'elezioni del 7 ottobre.
 
I settori apolidi dell'eterogenea opposizione lo sanno bene, per questo stanno cercando di creare un'immagine di "vuoto di potere" - sì, utilizzando lo stesso termine per giustificare il colpo di stato del 2002 - di fronte alle necessarie cure mediche che riceve il Capo di Stato.
 
Per questo, inoltre, hanno assunto le dichiarazioni rese - dal rifugio del governo degli Stati Uniti - dell'ex magistrato Aponte, nell'usurata ma persistente intenzione di generare una matrice internazionale d'opinione, del Venezuela come uno "Stato latitante".
 
Bisogna ricordare che, spesso, sono stati il settarismo e le visioni limitate nelle forze progressiste che hanno ostacolato la possibilità di raggiungere realmente uno spazio d'unità. Ciò fa in qualche modo il gioco della controrivoluzione.
 
Da qui che il Partito Comunista, con insistenza, ha espresso che il GPP deve essere un organismo che articola le forze politiche e sociali che guidano il processo rivoluzionario venezuelano.
 
E quando dice questo, si riferisce ai partiti politici e alle varie espressioni organizzate del movimento sociale; allo scopo di sostenere la costituzione dei Consigli Patriottici di ciascuno di essi, riconoscendo le caratteristiche e le dinamiche proprie.
 
Un popolo unito, cosciente, organizzato e mobilitato, con fondamenti patriottici, popolari e rivoluzionari, non potrà essere sconfitto, né alle elezioni né in altri tipi di battaglie.
 
 

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