www.resistenze.org - popoli resistenti - venezuela - 13-10-14 - n. 515

Terrorismo ed assassini in Venezuela

Il silenzio dei media quando i paramilitari giocano sporco

Maria Paez Victor * | counterpunch.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

08/10/2014

Venerdì scorso, il centro di Caracas si è riempito di migliaia cittadini in lutto che accompagnavano due bare avvolte dalla bandiera nazionale ed ornate dei fiori portati in omaggio dal popolo.

Se un membro del Parlamento che rappresenta l'opposizione venezuelana fosse stato brutalmente torturato e ucciso a coltellate nella sua casa, la stampa occidentale - Canada incluso - avrebbe strombazzato la notizia in tutto il mondo. Ma nel momento in cui ciò accade ad un parlamentare del partito di governo del Venezuela, la stampa internazionale è per lo più in silenzio. La politica internazionale di certo non si è stracciata le vesti di indignazione e rammarico come aveva fatto per il legittimo arresto del leader dell'opposizione Leopoldo Lopez, responsabile di aver pubblicamente e ripetutamente incitato le folle a quei moti di violenza che hanno per ora causato 47 morti.

Mercoledì 1 ottobre 2014, Robert Serra, 27 anni, avvocato e parlamentare del partito di governo PSUV, il più giovane membro del Parlamento del Venezuela, insieme alla sua compagna Maria Herrera, sono stati assassinati nella loro casa in una zona centrale di Caracas. E' stato un vergognoso e premeditato atto di terrorismo. Robert Serra e Maria Herrera sono stati torturati, accoltellati e dissanguati. Robert Serra si era specializzato in criminologia, ed era impegnato nel compito di  contrastare la criminalità nel paese. Maria Herrera lo aveva assistito in questo vitale incarico. Robert Serra proveniva da una famiglia povera; la madre lavorò come venditrice di strada per aiutarlo a frequentare la scuola di legge. Era famoso per i suoi vigorosi e penetranti interventi in parlamento ed era molto amato. Alcuni lo indicavano come "il futuro Chavez".

Le loro morti sono state sistematicamente pianificate. Ernesto Samper, ex presidente della Colombia e attuale presidente dell'UNASUR, ha detto: "Questo crimine è la prova della infiltrazione di paramilitari colombiani in Venezuela"

Solo poche settimane fa, il presidente della Colombia Santos, ha espulso in Venezuela un giovane,  Lorent Saleh, il quale si era incontrato con i paramilitari in Colombia per cospirare contro il governo venezuelano. Egli appare in un video con Alvaro Uribe, ex presidente della Colombia, che deve la sua carriera politica alle sue connessioni con Escobar, il capo del narcotraffico colombiano, ed è accusato dal Senato colombiano di essere dietro alla crescita dei paramilitari nel paese. Saleh ha dichiarato che stava comprando armi da guerra ed assoldando cecchini ed esperti di esplosivi, perché "loro" stavano per compiere l'assassinio selettivo di 20 dirigenti del governo venezuelano al fine di rovesciarlo. Poi ha detto chi erano "loro": i leader dei partiti d'opposizione del Venezuela.

In Parlamento, giorni prima del suo assassinio, Robert Serra aveva denunciato  - senza mezzi termini -  i piani terroristici di Alvaro Uribe e Lorent Saleh.

Il governo venezuelano del Presidente Nicolas Maduro è sotto un implacabile e continuo attacco da quando è stato eletto. E' stato sottoposto al sabotaggio economico con il contrabbando e l'accaparramento e le manovre speculative su cibo e merci, con un'orchestrata campagna di false voci, e tre mesi di violenze di strada per creare l'apparenza del caos e la mancanza di governabilità.

Queste azioni sovversive venivano abilmente neutralizzate da un  governo che - rispettoso della lettera della legge - si è rifiutato di abboccare all'esca di rispondere alla violenza con la violenza, e il suo appello per fermarla ha incluso la proposta di negoziati con l'opposizione con l'intermediazione di ministri dei paesi vicini. Il popolo venezuelano a stragrande maggioranza ha ripudiato la tattica violenta dell'opposizione, e ha dato alla popolarità del signor Maduro una spinta ancora più grande.

Nel tentativo di produrre un "cambio di regime", la violenza è stata intensificata fino alla commissione di omicidi. Ciò è stato concordato in una riunione a Guadarrama, in Spagna, alla fine di giugno, ospitata dalla agenzia di spionaggio spagnolo CNI e dal FAES - un think tank del Partito Popolare dell'ex-presidente della Spagna, Jose Maria Aznar. La CIA degli Stati Uniti d'America si è incaricata del finanziamento e della formazione del CNI, come Edward Snowdon ha rivelato. (1)

Due leader dell'opposizione venezuelana, Julio Borges e Ramon Muchacho, i quali erano anche collegati alla campagna delle violenze di strada, erano presenti all'incontro di Guadarrama, dove è stato proiettato un video messaggio di Maria Corina Machado. Quest'ultima non poteva essere presente dal momento che è sotto inchiesta per aver preso parte e entusiasticamente guidato i tumulti di strada . Machado, in qualità di membro permanente del parlamento del Venezuela, ignominiosamente ha accettato nello stesso tempo la carica di ambasciatore dello Stato di Panama, al fine di influenzare l'OAS nel 2014. Secondo ciò che prescrive la Costituzione, ella ha in effetti ricusato il suo status di parlamentare rappresentando un governo straniero, un governo che - tra l'altro - a quel tempo era contro il Venezuela.

Machado, insieme a Lopez, ha istigato i tumulti e le violenze di strada che sono costate  tanti morti e milioni di danni. Tuttavia, nonostante un simile spregio per le regole dello Stato di Diritto, ella è stata invitata dal Consiglio Canadese per le Americhe lo scorso maggio a parlare insieme al prestigioso studio legale canadese Cassel Brock e Blackwell. Questo è stato un chiaro esempio della dolosa ignoranza o della connivenza dei canadesi.

Le forze imperiali credono che il petrolio del Venezuela sia un boccone troppo ricco per essere semplicemente lasciato nelle mani del suo popolo. La scintillante leadership che il paese ha dimostrato nel promuovere l'integrazione dell'America Latina per risolvere i suoi comuni problemi sociali e per proteggere le sue risorse naturali è quantomeno inaccettabile per l'avidità delle multinazionali, degli Stati Uniti e dei loro alleati servili, i quali sembrano credere che il petrolio sia alla loro portata di mano. 

Gli omicidi di Robert Serra e Maria Herrera, di Elièzer Otàiz, capo della comunità di Caracas avvenuto 5 mesi fa, le uccisioni durante i disordini di piazza dello scorso marzo, guidati da paramilitari (e non dagli studenti come la stampa mondiale ha invece dichiarato), la morte del procuratore Danilo Anderson in seguito al bombardamento del suo quartiere dieci anni fa, così come le centinaia di dirigenti contadini che sono stati assassinati dai mercenari paramilitari assoldati dai grandi proprietari terrieri, hanno solamente finito per alimentare la determinazione del popolo venezuelano. Essi sanno che il loro governo bolivariano, non importa quanto assediato e non importa quanto grande sia il problema, è un governo dalla loro parte, non dalla parte delle potenti élite e dei loro proprietari stranieri, i quali, nella storia del Venezuela, non si sono mai schierati con i poveri o con il miglior interesse della nazione.

Mentre la folla digradava a passo lento verso il cimitero dove Robert Serra e Maria Herrera trovavano sepoltura, il grido onnipresente sentito ad ogni suo passo era: "Giustizia! Giustizia! Vogliamo Giustizia!". Le autorità venezuelane non ignoreranno questa richiesta.

* Maria Paez Victor è un sociologo di nascita venezuelana che vive in Canada.

Note:

1) Carlos Fazio, "Violencia y terrorismo son ejes de la nueva fase de desetabilizacion subversive", Resumen Latinoamericano, 2 octubre 2014,http://www.resumenlatinoamericano.org/


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