Perché essere oggi per la difesa di S.
Milosevic e per l'abolizione del
Tribunale Penale dell'Aja
Nell'affrontare i
drammatici eventi verificatisi a Belgrado a fine Giugno, culminati con il
rapimento dell'ex Presidente della Jugoslavia, occorre partire da un dato, qui
in occidente MAI citato ed è quello che, alla scadenza dei tre mesi di carcerazione nella prigione di
Belgrado, con le accuse più eclatanti che andavano dall'abuso di ufficio, alla
corruzione, a omicidi, stragi, concussioni, ecc. ecc…, il collegio difensivo dell'ex Presidente
della Jugoslavia, aveva presentato la domanda di scarcerazione entro il 30
Giugno, per ASSOLUTA MANCANZA di PROVE o di accuse supportate da fatti e non da
"sentito dire" o supposizioni personali. E questo nonostante fossero
stati citati 12 testimoni d'accusa considerati decisivi, ma nessuno di essi è
andato oltre genericità, supposizioni, ipotesi di colpevolezza ( vedere
documento allegato in " Jugoslavia 2001- Manes Ed.").
Ecco che, casualmente…il
28 Giugno, dopo pressioni, minacce, ricatti, ultimatum da parte degli USA e
della Nato sul governo fantoccio DOS, scatta l'operazione di rapimento di Milosevic, sotto la regia CIA : avendo dichiarato lo Stato Maggiore
dell'Esercito Jugoslavo di non aver fornito né un uomo, né un mezzo per
l'estradizione dell'ex Presidente.
Emblematica e
illuminante sul grado di sottomissione e dipendenza, è la telefonata avvenuta
prima di dare avvio all'operazione di sequestro, tra il premier Djindjic ed il presidente Kostunica, svelata dal
giornale " Nedeljni Telegraf" ( filogovernativo : in Jugoslavia dal 5
ottobre 2000…non esistono più giornali d'opposizione, l'unico che era
rimasto " 24 Ore" ha chiuso
in dicembre per mancanza di soldi…ma si sa la libertà e la democrazia Nato
hanno un prezzo da pagare ai nuovi padroni del paese ) e poi confermata dallo
stesso Djindjic alla radio B92. Dalle loro stesse parole viene fuori il regista
di tutto : l'ambasciatore americano a Belgrado W. Montgomery, già ambasciatore
in Croazia negli anni della secessione e delle pulizie etniche ( anch'esse,
come dichiarato a fine agosto
all'agenzia croata Hina, dall'avvocato L.Misetic difensore
dell'ufficiale croato Gotovina , pianificate e dirette dalla Cia…) e coordinatore
a Budapest e Sofia, degli " stages " di formazione per gli attivisti
di Otpor e quadri della DOS del futuro governo, condotti da personale Cia nel
Luglio-Agosto 2000 e in settembre prima del colpo di stato del 5 Ottobre.
Oppure nelle
dichiarazioni del vice presidente del governo serbo D.Korac alla Radio France
International, dove ha spiegato che era oltre un mese che vi erano riunioni
nella DOS, per decidere come fare quest'operazione delicata per il paese, e
dove lo stesso presidente Kostunica vi prendeva parte ed era d'accordo con
questa necessità.
Bastano questi elementi
per comprendere come la Jugoslavia non sia più un paese sovrano e libero, un
paese dove l'ambasciatore della nazione che ha bombardato, distrutto e ucciso
migliaia di civili innocenti, dà ordini e ultimatum a questo governo fantoccio.
Dove un elicottero Nato viola confini e sovranità, preleva e rapisce un
cittadino jugoslavo in disprezzo di qualsiasi concetto di indipendenza e
libertà : un paese che non ha sovranità e indipendenza non può avere nessun
tipo di libertà o di altri diritti,
questo è un principio storico basilare, tutto il resto sono chiacchere per
salottieri opulenti.
Quindi un operazione di
banditismo internazionale, a cui dovremo ormai essere abituati, visto che è
solo l'ultima in ordine di tempo, ma non l'ultima in prospettiva dati i tempi;
un operazione che violenta con arroganza e tracotanza le leggi e la Costituzione
della Repubblica Federale di Jugoslavia, il tutto al modico prezzo dei
leggendari " 30 denari" o in questo caso 30 dinari ; visto che
suddividendo per ogni cittadino jugoslavo, il valore del baratto della vita
venduta di Milosevic tra furfanti serbi e padroni yankee, viene circa questo
valore. Cioè un pugno di dollari per la povera gente jugoslava, ma sicuramente
milioni di dollari per questi novelli Giuda del popolo serbo, che proprio nel
giorno di " Vidovdan " (festa profondamente radicata nei sentimenti e
nella tradizione popolare serba ), vendono come merce di scambio un proprio
cittadino in cambio di denaro. Un atto infame e vergognoso, che resterà come un
marchio storico su questi mercenari prezzolati.
Ancora una volta,
l'ennesima in questi 10 anni, è toccato a questo popolo subire un ulteriore
umiliazione e violenza morale, che lo ha ridotto alla stregua dei popoli
croato, bosniaco, albanese, macedone e cioè succube dei voleri e diktat della
Nato e del liberismo selvaggio del Fondo Monetario Internazionale, della Banca
Mondiale e del capitalismo occidentale.
Siamo giunti al paradosso che gli aggressori
processano gli aggrediti.
Chi giudica chi ? I
fuorilegge del diritto internazionale e delle leggi di convivenza
internazionale, processano il tre volte eletto Presidente di un popolo, che non
voleva stare al loro gioco e per questo va piegato e sottomesso.
Questo è il famigerato
Tribunale Penale Internazionale dell'Aja per la Jugoslavia, un organo esecutore
dell'imperialismo, ce lo dicono loro stessi ; ricordo che questo stesso cosiddetto tribunale ha
archiviato tutte le accuse per crimini contro l'umanità, l'uso di armi
proibite, cluster bomb e all'uranio impoverito, uccisione e mutilazione di
migliaia di civili ( in gran parte donne e bambini ), distruzione di ospedali,
scuole, centrali, fabbriche, case, strutture civili e anche parchi . E non
dimenticare il crimine del bombardamento del palazzo della Televisione di stato
a Belgrado e l'assassinio dei
giornalisti jugoslavi colpevoli di lavorare, cose che neanche il vituperato
regime dei Talebani è ancora arrivato a fare.
Una denuncia di centinaia di giuristi,
avvocati, magistrati, medici e personalità di tutto il mondo, contro tutti i
governi Nato aggressori è stata considerata non sufficientemente motivata e
archiviata ! Altro che ricerca di latitanti o fuggiaschi, la Jugoslavia è lì ,
immiserita, devastata, distrutta ; a disposizione di chiunque voglia
documentarsi, se lo vuole :
MA… come ha dichiarato
J. Shea, il portavoce della Nato, circa l'eventualità di una incriminazione dei
governi Nato, quando è stata presentata la denuncia egli ha serenamente
dichiarato : " …dubito che questo Tribunale ( ndr, si riferisce al TPI
dell'Aja ) morda la mano di chi lo nutre…". Servono altre profonde analisi
?
Personalmente in questi
anni non ho condiviso alcune scelte o
valutazioni di politica interna dei governi jugoslavi, mentre
spesso ho condiviso critiche che venivano da forze alla sua sinistra, ma
tutto questo è irrilevante e insignificante perché io/noi viviamo qui e là per tre volte è stato eletto ed ancora a
settembre 2000 S. Milosevic ha preso il
43% dei voti da solo contro 19 Partiti : 18 Jugoslavi + 1 straniero, la Nato, non va dimenticato.
Ora io vedo che fino ad
un anno fa la Jugoslavia era :
- un paese Indipendente ed oggi non lo è
più, oggi è sovraffollato di uomini CIA, Nato, consiglieri stranieri di vario
titolo e mercenari locali; con marines ed
elicotteri Nato padroni a Belgrado.
- Era un paese Sovrano ed oggi non lo è più,
Kosovo e Montenegro sono ormai altro, Vojvodina e Sangiaccato si stanno attrezzando; con i confini e le
direttive all' esercito che arrivano da
Bruxelles e Washington.
·
Era un paese con un forte e
radicato senso di Identità e
Dignità nazionali, e oggi
è ridotto ad accettare e mendicare continui
baratti, contrattazioni, ricatti, imposizioni, ultimatum, umiliazioni come
quella di rapire un suo ex Presidente della Repubblica proprio nel giorno di
Vidovdan anniversario della battaglia del 1389 a Kosovo Poljie, forse la
giornata più sentita dal popolo serbo. Mentre nello stesso momento questo
manipolo di governanti " democratici " retribuiti a Washington , che
arresta e perseguita soldati e patrioti jugoslavi ( vedi in " Jugoslavia
2001" il reportage di F.Grimaldi da Belgrado ), libera oltre 200 criminali
UCK colpevoli di non efferati crimini, SOLO di aver contribuito all'omicidio e
scomparsa di oltre 2000 tra serbi, rom, gorani, kosovari albanesi e altri, ed
alla totale Pulizia Etnica del Kosovo Metohjia, ridotto ad un narcostato
dominato dall'UCK.
·
Era un paese dove la Zastava
cuore della classe operaia dei Balcani, orgoglio della
Jugoslavia, raccoglieva fino ad un anno fa
lavoratori di 36 nazionalità, distrutta e devastata con bombe all'uranio dagli
amici e protettori del nuovo governo DOS venduto allo straniero aggressore, e
che in 10 mesi dopo i bombardamenti era già stata ricostruita di un terzo
nonostante isolamento, sanzioni, embargo, mentre oggi è una fabbrica morta, e
da settembre 2000 non un muro è stato ricostruito, nonostante i dollari
elargiti o donati dal padrone americano. Oggi i lavoratori Zastava hanno come
unica prospettiva l'emigrazione o la disoccupazione, in quanto la fabbrica è in
svendita al capitale estero; è proprio di questi giorni ( settembre ) la notizia di 15500 lavoratori
licenziati,… come primo passo.
·
Era un paese storicamente fiero
ed orgoglioso. Oggi è un paese umiliato, affamato,
svenduto, deriso MA NON
VINTO. Come ha sottolineato S. Romano ex ambasciatore: "…attenzione a
voler infierire su questo popolo, l'occidente non deve dimenticare che non è
stato mai piegato né dagli ottomani, né
dai nazisti, tantomeno dai fascisti italiani nonostante gli eccidi e i crimini
commessi…". E secondo lui la violenza morale perpetrata con l'estradizione
del suo ex Presidente, potrebbe ritorcersi non solo contro il nuovo governo
addomesticato e disponibile , ma contro l'occidente stesso, vissuto come
impositore e prevaricatore e non come partner…sarà anche lui un agente di
Milosevic …?
Queste previsioni
sono confermate dalle imponenti
manifestazioni di piazza, solo in quella di fine luglio scorso le agenzie
internazionali stimavano tra le 100.000- 150.0000 persone a Belgrado ( chiunque
volesse ci sono le immagini ) aperto da uno striscione con su scritto TRADITORI
e dove migliaia di persone, in maggioranza donne portavano la scritta : "
Io sono Milosevic, arrestate anche me ! ". Oltre a manifestazioni in tutte
le città della Jugoslavia, io personalmente sono stato testimone a Kragujevac
di un meeting con 7.000-10.000 persone ( una città di 120.000 abitanti ! ). E
in piazza si è ricompattato un blocco popolare
e patriottico, che va dalle forze di sinistra, quelle patriottiche, fino a
quelle che si richiamano alla dignità nazionale del popolo serbo, oltre a
tantissimi che avevano votato DOS nella speranza di migliorare la propria
condizione e futuro. Un esempio tra tutti Petar Makara leader della diaspora serba in America, personalità che
aveva sostenuto per anni Kostunica e che oggi ha scritto un testo
contro il tradimento di Kostunica stesso ( vedi Emperors Clothes 5/7/01 ).
Di fronte a tutto questo,
SOPRA tutto questo si erge questo Tribunale Penale Internazionale dell'Aja che
su ordine Nato decreta chi sono i buoni e i cattivi.
Marchia, ordina,
sentenzia prima di un processo, esegue, rapisce S.Milosevic tre volte eletto dal suo popolo e quindi se
colpevole lui, lo è anche il popolo serbo e jugoslavo, che per 10 anni lo ha
scelto come suo rappresentante e lo ha sostenuto nella politica di resistenza
alle aggressioni ( politiche, economiche, militari e morali ) contro la
Jugoslavia. E allora se colpevoli, perché pagare i danni di guerra ( stesso
meccanismo usato con l'Iraq- vedi in "Jugoslavia 2001", allegato Onu
sul caso Iraq )?
Cercavano e desideravano
un uomo vinto, sconfitto, sottomesso, da consegnare agli archivi della LORO
storia, da far dimenticare….ma come titolava un giornale di Belgrado…"
hanno sollevato il vento…".
Tra tante responsabilità
di vario genere, una colpa S.Milosevic sicuramente ce l'ha ed è quella di non
essersi piegato alla Nato, di non aver svenduto il proprio popolo agli affamatori
del liberismo selvaggio, di non aver assecondato la colonizzazione del proprio
paese tramite FMI, Banca Mondiale, i vari Soros e la loro marea
globalizzatrice.
E questa, ai giorni
nostri è una colpa che si paga con l'ergastolo, se non con la morte.
Come hanno dichiarato i
suoi avvocati ( d'ora in poi unici portavoce ufficiali insieme a Mira Markovic
) a nome suo : "…Per quanto hanno frugato e cercato, nelle mie tasche non
hanno trovato un solo dollaro, né sui miei vestiti una sola traccia di sangue…".
Comunque la si pensi
quest'uomo merita rispetto non fosse altro perché, ha il coraggio di sfidare i
padroni del mondo, lo strapotere dell'imperialismo e le sue atrocità quotidiane
contro i popoli e gli oppressi della terra. E
chiunque , in vari modi cerca di resistere allo stato presente delle
cose, cerca di mantenere una coscienza fondata su giustizia ed uguaglianza
sociale, di indipendenza e progresso sociale come cardini fondamentali per
poter parlare di libertà….non dovrebbe
restare indifferente.
Io credo che la
battaglia di quest'uomo solo in quell' aula della Nato, ma in piedi e fiero di
fronte ai potenti, sia anche la nostra…anche se qui in occidente non ce ne
rendiamo conto.
" …Voi non
vedrete mai apparire i piloti della Nato dinanzi ad un Tribunale dell'Onu. La
Nato è accusatrice, procuratrice, giudice ed esecutore, poiché è la Nato che
paga le bollette. La Nato non è sottomessa al diritto internazionale. Essa è il
diritto internazionale…".
( Lester Munson,
parlamentare statunitense )
"…C'è uno sforzo
organizzato di cancellare per sempre dalla memoria storica tutto ciò che è
legato al tempo passato, perché esso ha portato con sé il socialismo, i
comunisti…Di nuovo nel mio paese, per la seconda volta nel corso di questo
secolo, i membri di una generazione di combattenti coraggiosi moriranno
infelici. Domandandosi : sotto questo cielo serbo, per non dire slavo, non c'è
giustizia ? I migliori uomini devono andarsene dalla vita come se alla società
avessero fatto solo del male ? E forse quelli il cui contributo alla società è
nullo, quelli che hanno approfittato del lavoro svolto dagli altri e della
guerra combattuta dagli altri, devono essere
l'elite ? Per la seconda volta osservo un dolore
inconsolabile…"
( Mira Markovic )
" …Io sono il vincitore morale ! Io
sono fiero di ogni cosa da me fatta, perché fatta per il mio popolo e per il
mio paese, ed in modo onesto. Io ho solo esercitato il diritto di ogni
cittadino di difendere il proprio paese e questo è il vero motivo per cui mi
hanno illegalmente arrestato. Se voi state cercando dei criminali di guerra
l'indirizzo non è qui a Scheveningen ( ndr: il distretto dove è situato il
Tribunale all'Aja) ma al Quartier Generale della Nato…"
( Slobodan
Milosevic 30/08/2001 )
Ottobre 2001 Enrico Vigna
( Assoc. SOS
Yugoslavia - Tribunale R. Clark Italia )