"TANTE SCUSE" DA PARTE DEI SERBI
di Bane Popovic Belgrado, 27 maggio 2002
(fonte: ARTEL GEOPOLITIKA)
Le scuse da parte dei serbi sono mancate al recente arrivo del signor Josef
Biden, presidente del Comitato per la politica estera del Senato americano. Al
posto di Kostunica o Djindjic sarò io allora a presentarle (anch'io sono un
serbo, in fondo...). E dunque, noi serbi solennemente ci scusiamo: - Per
esserci opposti alla distruzione della Jugoslavia titina da parte della
eversione anticomunista della CIA e degli altri servizi segreti occidentali, e
poi dal separatismo croato, sloveno, musulmano-bosniaco e schipetaro. - Per
l'artificioso riconoscimento di Croazia, Slovenia, Macedonia e
Bosnia-Erzegovina da parte degli USA e dei suoi satelliti, con il quale si è
voluta sostenere in pratica la secessione armata di queste repubbliche. E per
avere risposto affermando la continuità della RF di Jugoslavia, con la storica
(ancora dalla fine del 19. secolo) unione dei due Stati riconosciuti, e cioè la
Serbia e il Montenegro. - Per essere stati sottoposti per due anni ad un
brutale embargo economico da parte degli USA e dei loro satelliti, in base alla
falsa accusa contro la Jugoslavia di avere aggredito la Bosnia- Erzegovina,
benche' nel giorno della introduzione dell'embargo la RF di Jugoslavia non
avesse nemmeno piu' soldati su quel territorio, mentre viceversa la Croazia ne
teneva alcune decine di migliaia. - Per avere sperimentato sulla nostra pelle
che la Croazia, durante le azioni belliche di "Medacki dzep", e poi
le operazioni "Lampo" e "Tempesta", commise terribili
crimini contro i civili ed esegui' la cacciata genocida di alcune centinaia di
migliaia di serbi dalla Croazia. - Chiediamo venia all'opinione pubblica
mondiale per avere indicato come i servizi segreti degli USA e dei loro paesi
satelliti fossero i principali organizzatori della messa in scena della strage
in via Miskina e di quelle al mercato Markale, a Sarajevo, e come, usando la
falsa attribuzione di responsabilita' contro i serbi, abbiano introdotto
sanzioni e bombardato i serbi della Bosnia. - Per essere stati vittime
dell'imposizione da parte degli USA del- l'accordo di Dayton e delle sue
conseguenze, con il quale si sono realizzate le piu' grandi ingiustizie verso i
serbi. - Chiediamo umilmente scusa anche in quanto ai croati è stato consegnato
in toto il territorio sud della Bosanska Krajina, che fino ad allora era
popolata prevalentemente da serbi, e per la spaccatura in due parti del
territorio della Repubblica Serba di Bosnia, attraverso la creazione del
"distretto di Brcko". - Chiediamo scusa perché è stata data la
priorità al punto di vista croato nella risoluzione della questione del
promontorio di Prevlaka, invece di prendere in considerazione l'integrità e la
sovranità sulle Bocche di Cattaro. Chiediamo scusa perche' il Kosmet (Kosovo e
Metohija), parte indivisibile dello stato della Serbia, è stato occupato. - Per
essere stati sottomessi al "muro esterno" delle sanzioni da parte
degli USA e dei loro satelliti. - Per non essere stata re-inserita, la
Jugoslavia, nelle NU, nel FMI, nella Banca mondiale e nelle altre
organizzazioni internazionali. - Per l'isolamento della delegazione estera,
come anche per l'ingerenza continua nei processi interni della RF di
Jugoslavia. - Per il finanziamento fornito alla opposizione globalista interna
(quisling) ed ai media subalterni. - Per il modo in cui la dirigenza
montenegrina e' stata aizzata contro quella serba. - Per la faziosita' dei
principali media del pianeta, impegnati a demonizzare il governo serbo ed il
suo popolo, come anche per le continue condizioni imposte a Belgrado (dal
Tribunale dell'Aia, alle secessioni dalla ex Jugoslavia, al Kosmet). - Per
avere dovuto sopportare il finanziamento e il sostegno americano al movimento
secessionista schipetaro nel Kosovo e Metohija, per la messinscena del
cosiddetto massacro di Racak da parte dell'americano Walker, per l'ultimatum
contro la Serbia e la RF di Jugoslavia con gli accordi-farsa di Rambouillet. -
Ci scusiamo tanto per esserci difesi dal terrorismo schipetaro nel Kosmet, per
esserci opposti alla non-applicazione del diritto internazionale nel caso del
bombardamento selvaggio da parte della aviazione NATO, con il quale sono state
materialmente distrutte l'economia e le infrastrutture del trasporto e delle
comunicazioni, e la stessa Jugoslavia e' stata contaminata fisicamente da
materiale radioattivo e tossico. - Scusateci tanto se tocca a noi provare
l'ingiustizia del cosiddetto tribunale dell'Aia, dove oggi si giudicano
soltamente i più alti rappresentanti politici e militari della nostra nazione
(della Repubblica Srpska della Bosnia, della Serbia e della RF di Jugoslavia),
che si sono opposti a questo attacco degli USA, dei loro satelliti e dei
quisling locali nostrani, con i quali gli USA e i loro satelliti cercano di
mettere a tacere la propria grande responsabilità per tutti i crimini commessi
contro la nazione serba. - Scusateci perché oggi, da nazione sotto occupazione
USA ed occidentale, avendo imposto al popolo serbo un governo collaborazionista
col compito di adempiere completamente al diktat americano che vuole
definitivamente spaccare lo Stato indipendente serbo e finalmente realizzare la
politica decennale di cacciata dei serbi nell'ovile del "Nuovo ordine
mondiale" sotto il controllo degli USA. "Ci scusiamo, ci scusiamo
tantissimo..." Per tutto cio', finito così tragicamente, perché centinaia
di migliaia di persone sono rimaste senza i loro beni, senza il loro tetto,
senza patria, senza prospettive, per tutti quei morti, questo è chiaro. Perché
noi serbi siamo i maggiori perdenti di tutte le guerre provocate per la
distruzione della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia, perché siamo
le vittime della distruzione della Repubblica Federale di Jugoslavia, come
dovrebbe vedere ogni osservatore onesto, perché questa è la pura verità, se
tale osservatore vuole essere almeno un po' obiettivo. Mentre la colpa e' dalla
parte di quelli che hanno voluto essere indipendenti a discapito del popolo che
più ha contribuito nel passato alla loro stessa emancipazione e maturazione
come nazioni. Anche questa dovrebbe essere una semplice verità. La colpa è
anche di quei fattori esterni che hanno intravisto la possibilità della
realizzazione definitiva dei loro interessi geopolitici ed economici di lunga
data, e perciò hanno fomentato la guerra civile jugoslava partecipandovi loro
stessi, con il tragico obiettivo di distruggere la nazione serba. A dire il
vero, la tragica divisione ed il disaccordo tra i serbi ha contribuito a
questa, per noi serbi, infausta soluzione. E che tra i serbi ci sia della mala
erba, come in ogni grano, è anche questa una triste verità.