www.resistenze.org - popoli resistenti - jugoslavia - 28.06.02

"TANTE SCUSE" DA PARTE DEI SERBI


di Bane Popovic Belgrado, 27 maggio 2002
(fonte: ARTEL GEOPOLITIKA)

Le scuse da parte dei serbi sono mancate al recente arrivo del signor Josef Biden, presidente del Comitato per la politica estera del Senato americano. Al posto di Kostunica o Djindjic sarò io allora a presentarle (anch'io sono un serbo, in fondo...). E dunque, noi serbi solennemente ci scusiamo: - Per esserci opposti alla distruzione della Jugoslavia titina da parte della eversione anticomunista della CIA e degli altri servizi segreti occidentali, e poi dal separatismo croato, sloveno, musulmano-bosniaco e schipetaro. - Per l'artificioso riconoscimento di Croazia, Slovenia, Macedonia e Bosnia-Erzegovina da parte degli USA e dei suoi satelliti, con il quale si è voluta sostenere in pratica la secessione armata di queste repubbliche. E per avere risposto affermando la continuità della RF di Jugoslavia, con la storica (ancora dalla fine del 19. secolo) unione dei due Stati riconosciuti, e cioè la Serbia e il Montenegro. - Per essere stati sottoposti per due anni ad un brutale embargo economico da parte degli USA e dei loro satelliti, in base alla falsa accusa contro la Jugoslavia di avere aggredito la Bosnia- Erzegovina, benche' nel giorno della introduzione dell'embargo la RF di Jugoslavia non avesse nemmeno piu' soldati su quel territorio, mentre viceversa la Croazia ne teneva alcune decine di migliaia. - Per avere sperimentato sulla nostra pelle che la Croazia, durante le azioni belliche di "Medacki dzep", e poi le operazioni "Lampo" e "Tempesta", commise terribili crimini contro i civili ed esegui' la cacciata genocida di alcune centinaia di migliaia di serbi dalla Croazia. - Chiediamo venia all'opinione pubblica mondiale per avere indicato come i servizi segreti degli USA e dei loro paesi satelliti fossero i principali organizzatori della messa in scena della strage in via Miskina e di quelle al mercato Markale, a Sarajevo, e come, usando la falsa attribuzione di responsabilita' contro i serbi, abbiano introdotto sanzioni e bombardato i serbi della Bosnia. - Per essere stati vittime dell'imposizione da parte degli USA del- l'accordo di Dayton e delle sue conseguenze, con il quale si sono realizzate le piu' grandi ingiustizie verso i serbi. - Chiediamo umilmente scusa anche in quanto ai croati è stato consegnato in toto il territorio sud della Bosanska Krajina, che fino ad allora era popolata prevalentemente da serbi, e per la spaccatura in due parti del territorio della Repubblica Serba di Bosnia, attraverso la creazione del "distretto di Brcko". - Chiediamo scusa perché è stata data la priorità al punto di vista croato nella risoluzione della questione del promontorio di Prevlaka, invece di prendere in considerazione l'integrità e la sovranità sulle Bocche di Cattaro. Chiediamo scusa perche' il Kosmet (Kosovo e Metohija), parte indivisibile dello stato della Serbia, è stato occupato. - Per essere stati sottomessi al "muro esterno" delle sanzioni da parte degli USA e dei loro satelliti. - Per non essere stata re-inserita, la Jugoslavia, nelle NU, nel FMI, nella Banca mondiale e nelle altre organizzazioni internazionali. - Per l'isolamento della delegazione estera, come anche per l'ingerenza continua nei processi interni della RF di Jugoslavia. - Per il finanziamento fornito alla opposizione globalista interna (quisling) ed ai media subalterni. - Per il modo in cui la dirigenza montenegrina e' stata aizzata contro quella serba. - Per la faziosita' dei principali media del pianeta, impegnati a demonizzare il governo serbo ed il suo popolo, come anche per le continue condizioni imposte a Belgrado (dal Tribunale dell'Aia, alle secessioni dalla ex Jugoslavia, al Kosmet). - Per avere dovuto sopportare il finanziamento e il sostegno americano al movimento secessionista schipetaro nel Kosovo e Metohija, per la messinscena del cosiddetto massacro di Racak da parte dell'americano Walker, per l'ultimatum contro la Serbia e la RF di Jugoslavia con gli accordi-farsa di Rambouillet. - Ci scusiamo tanto per esserci difesi dal terrorismo schipetaro nel Kosmet, per esserci opposti alla non-applicazione del diritto internazionale nel caso del bombardamento selvaggio da parte della aviazione NATO, con il quale sono state materialmente distrutte l'economia e le infrastrutture del trasporto e delle comunicazioni, e la stessa Jugoslavia e' stata contaminata fisicamente da materiale radioattivo e tossico. - Scusateci tanto se tocca a noi provare l'ingiustizia del cosiddetto tribunale dell'Aia, dove oggi si giudicano soltamente i più alti rappresentanti politici e militari della nostra nazione (della Repubblica Srpska della Bosnia, della Serbia e della RF di Jugoslavia), che si sono opposti a questo attacco degli USA, dei loro satelliti e dei quisling locali nostrani, con i quali gli USA e i loro satelliti cercano di mettere a tacere la propria grande responsabilità per tutti i crimini commessi contro la nazione serba. - Scusateci perché oggi, da nazione sotto occupazione USA ed occidentale, avendo imposto al popolo serbo un governo collaborazionista col compito di adempiere completamente al diktat americano che vuole definitivamente spaccare lo Stato indipendente serbo e finalmente realizzare la politica decennale di cacciata dei serbi nell'ovile del "Nuovo ordine mondiale" sotto il controllo degli USA. "Ci scusiamo, ci scusiamo tantissimo..." Per tutto cio', finito così tragicamente, perché centinaia di migliaia di persone sono rimaste senza i loro beni, senza il loro tetto, senza patria, senza prospettive, per tutti quei morti, questo è chiaro. Perché noi serbi siamo i maggiori perdenti di tutte le guerre provocate per la distruzione della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia, perché siamo le vittime della distruzione della Repubblica Federale di Jugoslavia, come dovrebbe vedere ogni osservatore onesto, perché questa è la pura verità, se tale osservatore vuole essere almeno un po' obiettivo. Mentre la colpa e' dalla parte di quelli che hanno voluto essere indipendenti a discapito del popolo che più ha contribuito nel passato alla loro stessa emancipazione e maturazione come nazioni. Anche questa dovrebbe essere una semplice verità. La colpa è anche di quei fattori esterni che hanno intravisto la possibilità della realizzazione definitiva dei loro interessi geopolitici ed economici di lunga data, e perciò hanno fomentato la guerra civile jugoslava partecipandovi loro stessi, con il tragico obiettivo di distruggere la nazione serba. A dire il vero, la tragica divisione ed il disaccordo tra i serbi ha contribuito a questa, per noi serbi, infausta soluzione. E che tra i serbi ci sia della mala erba, come in ogni grano, è anche questa una triste verità.