“…se questo Tribunale dell’Aja, per quanto illegale,
vuole ignorare le falsità clamorose e farsesche contenute negli atti di
incriminazione, allora leggete direttamente la sentenza contro di me che è già
scritta…leggetela subito, così supererete anche tutte le contraddizioni
procedurali che vi fanno perdere tempo…”(Slobodan Milosevic Ottobre 2001)
Appello urgente
Come potete leggere dall’appello lanciato da Belgrado, riportato sotto, dopo
oltre un anno di sistematiche demolizioni delle accuse, di precise e
circostanziate confutazioni, smascheramenti di centinaia di “presunti”
testimoni di accusa, da parte dell’ex Presidente della Jugoslavia Slobodan
Milosevic, l’illegale Tribunale dell’Aja sta arrivando ad una svolta di
barbarie giuridica e umana: impedire
anche l’autodifesa del prigioniero e rifiutare il diritto di essere curato, su
richiesta dell’ideatrice e supervisore massimo la signora Carla Del Ponte.
INSOMMA TACERE E ARRENDERSI ALLE FALSITA’ O MORIRE.
Chiunque, pur nell’assoluto silenzio dei grandi mezzi di informazione, ha
potuto seguire lo svolgersi del dibattimento CONOSCE
quante falsità e menzogne sono state smantellate e quanti presunti
testimoni d’accusa sono stati screditati e spesso costretti ad abbandonare il
contraddittorio con S.Milosevic o addirittura a rifiutarlo, perché smascherati
e smentiti punto per punto.
Calpestato il Diritto Internazionale, calpestata la Carta dell’ONU, calpestata
la sovranità della Repubblica Federale di Jugoslavia, mediante il “rapimento” dell’ex Presidente jugoslavo da
parte di un organo politico e militare quale è la Nato; si va verso il culmine
della perversione giuridica, proclamando in faccia al mondo e per il tempo a
venire, una vecchia legge che si credeva superata, quella della giungla : il più forte ha sempre ragione.
Ieri con l’aggressione alla Jugoslavia
sovrana e indipendente, domani all’Iraq,
passando attraverso il massacro della Palestina.
E chi non accetta è demonizzato e perseguito senza pietà.
Questo è il processo contro S.Milosevic, prigioniero di guerra che, seppure tra
quattro mura e sbarre, continua fieramente e coraggiosamente a difendere la dignità sua, del suo paese e del suo
popolo. Questa è una colpa inaccettabile e grave, un “cattivo” esempio per la storia e per gli
altri popoli restii ad inchinarsi alla legge del più forte.
Questo è il messaggio sottile e profondo, ma di una devastante violenza a cui
siamo quotidianamente sottoposti ed esortati ad accettare; questo lo scenario
futuro in cui ci è richiesto vivere e far crescere i nostri figli.
Occorre il coraggio di dire NO !
INVITIAMO
associazioni,
giornali e riviste, forze e movimenti progressisti e democratici, uomini e
donne di coscienza e buona volontà, avvocati, giuristi e medici democratici del
nostro paese
a sottoscrivere e a far circolare questo appello, a parlare e
scrivere di questa situazione, ovunque
ce ne sia la possibilità e la disponibilità: media, giornali, riviste, radio,
conferenze, meeting. Di denunciare queste
violazioni e questa vergognosa violenza giuridica, politica e morale. Il
problema non è di un uomo, di un prigioniero: ma è una battaglia per la giustizia e la civiltà, contro una prospettiva futura per qualsiasi
leader o popolo renitente, resistente o
semplicemente fiero difensore della propria indipendenza e libertà. Al di là di
partiti, tendenze o scelte politiche.
Il ricatto del diritto di essere
curati, se si accetta di tacere e non difendersi giuridicamente e storicamente,
è un atto barbaro, cui qualsiasi onesto e coscienzioso medico, dovrebbe
rifiutare e denunciare.
Il ricatto di poter vivere se si
accettano accuse false ed infamanti, scegliendo il silenzio come RESA è un atto
barbaro, cui qualsiasi onesto e coscienzioso avvocato e giurista, dovrebbe
rifiutare e denunciare.
Avvocati, giuristi, medici, dottori,
democratici, progressisti, uomini e donne coscienziosi ed onesti, lavoratori di
questo paese : DENUNCIATE tutto questo, ovunque vi sia possibile !
Anche perché …MAI DIRE MAI : un ipotetico giorno potrebbe accadere anche a noi.
Rompiamo il letale silenzio della
disinformazione, riaffermiamo almeno quei diritti civili e politici, di
potersi curare e difendere, che si
ritenevano conquistati e assodati.
Scrivete, contattateci, trasmettete questa voce :
Sezione Italiana del
Comitato Internazionale per la Difesa di Slobodan Milosevic (CIDSM)
posta@resistenze.org
Enrico Vigna, 14 novembre 2002
MESSAGGIO
URGENTE
ai comitati nazionali, ai partiti ed alle organizzazioni progressiste, ed a
tutte le persone di buona volonta'
Il "Tribunale" dell'Aia ha ricevuto una "mozione"
vergognosa da parte di Carla del Ponte, nella quale si chiede che il Presidente
Milosevic sia messo a tacere imponendogli un collegio di difesa contro la sua
volonta'. Dunque, il messaggio della giustizia targata NATO e' che il Presidente
Milosevic deve morire oppure tacere! Il "tribunale" sta tenendo i
media all'oscuro di tutti gli appelli, le richieste e le petizioni che voi
inviate! Solo la voce di Carla del Ponte si deve sentire! E' la
"decisione" finale del "Tribunale" potrebbe venire gia'
domani! Pertanto, vi preghiamo di continuare ad inviare a costoro le vostre
opinioni. E, per quanto possibile, di rivolgervi al pubblico ed ai media.
LA VITA DEL PRESIDENTE MILOSEVIC, LA VERITA' SULLA JUGOSLAVIA E LA LIBERTA' DEL
POPOLO SERBO VANNO PROTETTI! NOI CHIEDIAMO CHE AL PRESIDENTE MILOSEVIC SIA
IMMEDIATAMENTE CONCESSO DI OTTENERE UNA TERAPIA MEDICA SPECIALISTICA ED UN
PERIODO DI RIABILITAZIONE A BELGRADO, SOTTO LA SUPERVISIONE DEI MEDICI CHE DA
ANNI SEGUONO LA SUA SALUTE. DOPODICHE' EGLI DOVREBBE AVERE IL DIRITTO DI POTER
CONTINUARE LA SUA BATTAGLIA PER LA VERITA' ALL'AIA, MA FUORI DI PRIGIONE. EGLI
HA GIA' AFFERMATO CHE NON SI SOTTRARRA' MAI A QUESTA BATTAGLIA!
Belgrado, 10 novembre 2002
Associazione SLOBODA Belgrado - ICDSM
COSA FARE
Cari amici, il processo politico
dell'Aia e' stato aggiornato alla prossima settimana a causa del deterioramento
delle condizioni di salute del Presidente Milosevic. Il Presidente Milosevic
viene trattato come un prigioniero di guerra in un campo di concentramento
nazista. Vi preghiamo di leggere con attenzione gli appelli di cui sotto. E'
ESSENZIALE agire SUBITO!
Vi preghiamo di inviare le vostre domande al "Tribunale".
Chiedete agli avvocati ed ai medici che conoscete di fare lo stesso.
Rivolgetevi al Consiglio di Sicurezza dell'ONU!
Scrivete ai vostri parlamentari!
Prendete posizione pubblicamente!
In rappresentanza dell’Associazione SLOBODA Vladimir Krsljanin tel. +381 63
8862 301 fax +381 11 3282 491
SCRIVETE alla Corte-fantoccio dell'Aia ("International Criminal Tribunal
for Former Yugoslavia", "ICTY", fax +3170 512 8637) e dite la
vostra opinione!
Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU e' responsabile per il lavoro (ed anche per
i crimini) del "tribunale". Come raggiungerli:
Permanent Mission of the Peoples' Republic of China (UN SC President for
November 2002) Address: 350 East 35th Street, New York, NY 10016 Telephone:
212-655-6100 Fax: 212-634-7626 E-mail: chinamission_un@fmprc.gov.cn
Permanent Representative and Ambassador Wang Yingfan Tel: 212-655-6191
Invitiamo gli avvocati a scrivere al "Presidente dell'ICTY" Claude
Jorda ed al "Presidente della Terza Corte" Richard May, nonche' ai
loro "Amici Curiae" Steven Kay e Branislav Tapuskovic (usando lo stesso
numero di fax) per dirgli cosa pensate della "futura conduzione del
caso"!
PER QUALSIASI INFORMAZIONE E DOCUMENTAZIONE
SUL "TRIBUNALE" DELL'AIA, SUL TRATTAMENTO VESSATORIO CUI E'
SOTTOPOSTO MILOSEVIC, SULL'ANDAMENTO DEL "PROCESSO", SULLE TRASCRIZIONI
INTEGRALI DELLE UDIENZE, SULL'AGGRAVARSI DELLE CONDIZIONI DI SALUTE DI
MILOSEVIC, SU COMPONENTI; ADESIONI E PETIZIONI DEL Comitato Internazionale per
la Difesa di Slobodan Milosevic,vi segnaliamo
i SITI:
http://hague.bard.edu :
Archivio completo del "PROCESSO"
http://emperors-clothes.com : Emperor Clothes NY
http://www.icdsm.org
: ICDSM Belgrado
http://www.cnj.it : Coordinamento Nazionale
Jugoslavia
http://resistenze.org : CIDSM Italia