All'attenzione del Tribunale dell'AJA
All'attenzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU
Questa organizzazione, fondata e composta da illustri personalità del mondo
culturale italiano ed estero, esprime seria preoccupazione e notevole
inquietudine per il trattamento riservato al già Presidentedella Serbia
Slobodan Milosevic.
Non è né umanamente né civilmente accettabile che si tolga ad una persona il
diritto all'autodifesa, previsto da tutte le costituzioni eda tutti i codici
dei Paesi Europei. Ed altresì non è accettabile che una persona malata non
abbia il diritto di curarsi con il medico e nel modo più consono alla propria
persona.
Sono tuttora incomprensibili le ragioni per le quali il presidente
Milosevic sia stato trascinato all'Aja, considerando che egli non è mai uscito
dai confini del suo Stato per andare, in armi, ad aggredirealtri popoli.
Questo orribile fatto, l'aver trascinato Milosevic all'Aja, è stato compiuto e
se ne dovrà rispondere dinanzi alla Storia.
ILLUSTRI SIGNORI!
Noi cittadini della nuova Europa, una Europa nata dopo gli orrori della seconda
guerra mondiale, orrori che avevamo giurato non sidovessero ripetere mai più,
siamo offesi ed indignati perché verso la persona del presidente Milosevic,
questo Tribunale viola ogni premessa di democrazia e di rispetto per la dignità
umana, ogni impegno dalla nuova Europa assunto.
Chiediamo che al Presidente Milosevic sia consentito di esprimere le ragioni
della sua difesa, chiediamo che gli sia consentito di curarsinel modo e nei
tempi ritenuti idonei dal suo medico curante.
ILLUSTRE SIGNORA CARLA DEL PONTE!
Ci rivolgiamo in modo particolare alla Sua persona. Ella non ignora certamente
che la partecipazione femminile, nelle istituzioni del mondo è stato motivo di
illuminismo, di sentimenti umani che,certamente sono indispensabili per
l'umanità tutta, in quanto figlia preziosa della Natura. Noi, Donne, dobbiamo
dare all'Europa quell'input umano negato ove le Donne mancassero. La preghiamo
di non sciupare questo nostro continente europeo, lasciando ombre terribili
sull'operato che proprio in Europa, all'Aja, è in via di compimento.
Nel ringraziare per l'attenzione e certi che questa nostra istanza non rimarrà
inevasa, in attesa, porgiamo distinti saluti.
Presidente
Miriam Pellegrini Ferri
13 novembre 2002
G.A.MA.DI.
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