www.resistenze.org - popoli resistenti - jugoslavia - 12-11-02

Lettera del G.a.ma.di al tribunale dell’AIA


All'attenzione del Tribunale dell'AJA
All'attenzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU


Questa organizzazione, fondata e composta da illustri personalità del mondo culturale italiano ed estero, esprime seria preoccupazione e notevole inquietudine per il trattamento riservato al già Presidentedella Serbia Slobodan Milosevic.

Non è né umanamente né civilmente accettabile che si tolga ad una persona il diritto all'autodifesa, previsto da tutte le costituzioni eda tutti i codici dei Paesi Europei. Ed altresì non è accettabile che una persona malata non abbia il diritto di curarsi con il medico e nel modo più consono alla propria persona.

Sono tuttora  incomprensibili le ragioni per le quali il presidente Milosevic sia stato trascinato all'Aja, considerando che egli non è mai uscito dai confini del suo Stato per andare, in armi, ad aggredirealtri popoli.

Questo orribile fatto, l'aver trascinato Milosevic all'Aja, è stato compiuto e se ne dovrà rispondere dinanzi alla Storia.

ILLUSTRI SIGNORI!

Noi cittadini della nuova Europa, una Europa nata dopo gli orrori della seconda guerra mondiale, orrori che avevamo giurato non sidovessero ripetere mai più, siamo offesi ed indignati  perché verso la persona del presidente Milosevic, questo Tribunale viola ogni premessa di democrazia e di rispetto per la dignità umana, ogni impegno dalla nuova Europa assunto.

Chiediamo che al Presidente Milosevic sia consentito di esprimere le ragioni della sua difesa, chiediamo che gli sia consentito di curarsinel modo e nei tempi ritenuti idonei dal suo medico curante.

ILLUSTRE SIGNORA CARLA DEL PONTE!

Ci rivolgiamo in modo particolare alla Sua persona. Ella non ignora certamente che la partecipazione femminile, nelle istituzioni del mondo è stato motivo di illuminismo, di sentimenti umani che,certamente sono indispensabili per l'umanità tutta, in quanto figlia preziosa della Natura. Noi, Donne, dobbiamo dare all'Europa quell'input umano negato ove le Donne mancassero. La preghiamo di non sciupare questo nostro continente europeo, lasciando ombre terribili sull'operato che proprio in Europa, all'Aja, è in via di compimento.

Nel ringraziare per l'attenzione e certi che questa nostra istanza non rimarrà inevasa, in attesa, porgiamo distinti saluti.

Presidente
Miriam Pellegrini Ferri
13 novembre 2002

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