Dittatura fascista incombe sulla serbia
Dopo un periodo di regime dittatoriale da parte di Djindjic, durante il quale
le norme costituzionali, legali e morali sono state violate in maniera
flagrante nell'interesse del capitale straniero, si e' tentato oggi di imporre
formalmente una dittatura fascista in Serbia. Il paese non ha presidente [dopo
il fallimento per mancanza di quorum in ben due tornate elettorali, ndt], ne'
primo ministro, ne' autorita' federali, ne' tantomeno i governanti ancora in
sella hanno piu' alcuna legittimazione democratica. E' stata stretta la
cinghia: dopo la proposta formale da parte del governo della Serbia (in assenza
di premier), la "facente funzioni di Presidente" della Serbia Natasa
Micic ha firmato un decreto che impone lo stato di emergenza (Legge Marziale).
Ecco dunque che la banda di gangster del governo Djindjic, agli ordini dei loro
padroni stranieri, sta cercando di riportare il "6 ottobre" con due
anni e mezzo di ritardo, e di iniziare in Serbia la caccia alle streghe. Nessun
popolo si merita di essere soggetto al governo infinito di un pugno di
criminali. Io li sconsiglio di fare ancora pressioni sul popolo serbo e di
continuare a violare la sua liberta' e la sua democrazia. Se ne devono andare.
Nessuna forza straniera dovrebbe appoggiare i governanti illegittimi della
Serbia. Lo scenario di una occupazione totale della Serbia non si realizzera'
mai.
E' davvero tempo di farla finita con questo spettacolo di marionette inscenato
nel nostro paese. Qui nessuno deve poter impunemente imporre ne' tantomeno
uccidere governanti-marionetta. Nonostante la pesantissima situazione, il paese
e' rimasto assolutamente tranquillo dopo l'assassinio di Djindjic. Noi non
possiamo consentire che un potere dittatoriale sia nelle mani di quelli che
sono i maggiori responsabili della situazione.
Il popolo della Serbia e' piu' che maturo e capace di determinare il suo futuro
in maniera pacifica. Nessuno e' al di sopra del volere del popolo. La
democrazia si puo' basare solamente sulla volonta' popolare.
Liberta' per la Serbia! Fino alla vittoria!
Vladimir Krsljanin Assistente del presidente Milosevic per i rapporti con
l'estero
Belgrado, 12 marzo 2003